mercoledì 31 agosto 2005

Ex cacciatore di squali/oggi bonber della squadra della città/racconta la sua vita/in uno spaccato che merita/di essere letto e riletto

TERAMO__”Anche se dovesse arrivare un altro attaccante non me ne farei un dramma perché sono convinto lo stesso di riuscire a ritagliarmi un mio spazio”. Vincent Taua, ex cacciatore di squali della Nuova Caledonia, non molla la preda e va avanti per la sua strada. Il bomber del Teramo è reduce, in verità, da una stagione poco fortunata dove incidenti a catena non gli hanno permesso di poter essere utilizzato come lui avrebbe voluto per cui anche il conseguente rendimento non è stato altissimo. “L’anno scorso è stata una stagione negativa al massimo. Per questo l’ho già dimenticata. Adesso ricomincio da capo sperando che la fortuna mi viaggi al fianco. Gli incidenti mi hanno bloccato e costretto anche a rendere molto al di sotto di quello che invece sono in grado di offrire. Pur tuttavia sono fiducioso per il futuro. Intanto già un primo segnale mi è giunto con l’arrivo del piccolo Francesco ed ora mia spetto che pure dal rettangolo di gioco arrivino buone notizie”. Taua ha ricominciato ad allenarsi con la squadra dopo alcuni giorni di preparazione differenziata a causa di una distorsione ad un ginocchio.” Ora è tutto a posto- continua il bomber- e sono convinto che saprò dimostrare che il vero Taua non è scomparso, ma ha avuto solo qualche problema”. Taua dall’inizio di stagione che è oggetto di calcio mercato. “Ho letto anch’io tutte le voci che mi hanno riguardato- ha affermato ancora l’attaccante del Teramo- ma vi posso garantire che, per quanto mi riguarda, è mia intenzione di restare a Teramo e giocare con il Teramo. Ho una grande voglia di dimostrare di essere ritornato il Taua delle prime due stagioni in biancorosso e quindi soltanto giocando potrò avere l’occasione giusta per confermare ogni mio buon proposito”. Oltre alla cessione di Taua si fa un gran parlare dell’arrivo di un attaccante.” Non ho problemi. Se dovesse arrivare- ha detto ancora Vincent- continuerò ad impegnarmi come ho sempre fatto avendo dalla mia intanto la giusta considerazione da parte del tecnico che mi ha fatto capire che punterà molto su di me e poi dalla sana competizione uscirà chi starà meglio. Per cui credetemi non ho alcuno problema, non mi tengo dentro alcuna remora di natura calcistica”. “Ho staccato la spina per un giorno- ha concluso Taua- per poi ricominciare a lavorare per il mio futuro e quello del Teramo”. Un Teramo che, secondo l’allenatore Marco Cari, è diverso, molto diverso da quello dello scorso anno. “Intanto mi piace sottolineare- ha aggiunto Taua- che c’è uno spogliatoio molto unito e questo fatto non deve passare in secondo ordine perché, proseguendo nella stagione agonistica, potrebbe rappresentare la nostra arma segreta e poi perché il nostro tecnico è un grosso stimolatore e sa tirare fuori da ognuno di noi quanto più possibile”. Che Teramo vedremo allora? “Credo che il Teramo sarà disputare un onorevole campionato e dando uno sguardo ala griglia degli avversari mi pare di poter affermare che si tratterà di un girone davvero di ferro. Noi ce la giocheremo con tutta la forza che avremo nelle gambe”. Il “cacciatore” è tornato.