Non vorrei passare per uno che frequenta le stanze del ...vaticano. Ma mi pare importante segnalare che un altro pezzo della nostra città sta per scomparire. Che sia un monumento della chiesa è un'altra storia. Ma continua l'opera di dimagrimento di una città che avrebbe meritato migliore sorte. Così riporto la lettera che il Sindaco ha scritto al Superiore dei Domenicani
per scongiurare la chiusura del convento teramano.
Maxielefante
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Già da alcuni giorni, il Sindaco di Teramo Gianni Chiodi è intervenuto direttamente per scongiurare la ventilata chiusura del convento di San Domenico. Con una lettera datata 26 Agosto, il Primo Cittadino si è rivolto al Maestro dell’Ordine Domenicano P. Carlos Alfonso Azpiroz Costa manifestando lo stato d’animo dell’intera città in merito alla notizia “dell’inattesa decisione presa dai competenti Superiori dell’Ordine di privare la nostra Città e l’intero Abruzzo della presenza e dell’azione pastorale dei Religiosi Domenicani”. Una decisione che il Sindaco auspica “solo progettuale e non irrevocabile”.
Nella lettera Gianni Chiodi sottolinea il crescente appello che perviene agli amministratori comunali da parte di molti cittadini, affinché essi si facciano portavoce del comune disappunto. “Si può comprendere che forse tale decisione non sia stata presa con leggerezza – aggiunge il Sindaco - ma si osa pensare che essa non abbia tenuto conto del grave danno che verrà in campo spirituale, morale e culturale alla nostra città, che considera i padri domenicani un punto di riferimento indispensabile; tale decisione, se confermata, troverebbe in me e nei miei concittadini il sapore amaro di una cocente delusione”.
Il Sindaco, a questo punto della missiva, elenca le attività pastorali e culturali promosse ed animate nella città dai padri domenicani, in maniera da fornire una testimonianza concreta dell’importanza di tale presenza a Teramo: la ‘Scuola di Politica’; la cura diretta del movimento Scout; la gestione e direzione dei corsi di catechesi per adulti ed intellettuali; l’apprezzata Corale polifonica e liturgica; l’aiuto che viene costantemente prestato alle Parrocchie della Diocesi; altre iniziative religiose.
Oltre ciò Gianni Chiodi, sempre per sottolineare lo spirito di profonda integrazione tra comunità domenicana e città di Teramo, ricorda che “questa Civica Amministrazione, nel non lontano anno 1999 ha conferito, unico tra i vari Ordini Religiosi, al Rev. P. Benedetto Carderi, con solenne cerimonia, la cittadinanza onoraria”.
Pertanto, il Sindaco chiede al Superiore generale dei Domenicani “formalmente e nel modo più caloroso possibile, il suo autorevole intervento affinché la dolorosa decisione venga riesaminata e rinviata sine die ad un tempo che ci auguriamo….. non arrivi mai”.
Gianni Chiodi chiude la lettera invitando ufficialmente P. Carlos Alfonso Azpiroz Costa a visitare la nostra Città e l’antico convento.

