lunedì 12 settembre 2005

Costantini allenatore della Salernitana già gonfia il petto e dice/ "Spero di rifarmi mercoledì contro il Teramo"

«Non mi è mai capitato di perdere una partita senza che il mio portiere facesse una parata». Maurizio Costantini, pur se deluso, sembra aver incassato bene la sconfitta che ha suggellato negativamente il suo esordio sulla panchina della Salernitana. Avrebbe voluto iniziare da vincitore questo campionato e, invece, è già costretto ad accusare la prima sconfitta. E' il primo a entrare in sala stampa (cosa che guarderanno bene dal fare il presidente Antonio Lombardi e i suoi più stretti collaboratori che hanno rifiutato qualsiasi contatto con i giornalisti: saper perdere, purtroppo, è difficile e non è da tutti) e pone subito un dubbio sulla regolarità del gol realizzato da Rubino e che aveva riaperto la partita: «I miei ragazzi hanno detto che Rubino era in fuorigioco ma non è mio costume sindacare le scelte arbitrali per cui accetto il risultato del campo». Costantini analizza, quindi, la prova della sua squadra. «A parte l'inizio partita e il finale, la squadra ha fatto vedere buone cose. Abbiamo avuto almeno cinque opportunità per arrivare al gol, anche Redaelli, il loro portiere, ci ha messo del suo facendo ottime parate». «Paradossalmente - aggiunge il tecnico di San Donà del Piave - abbiamo preso gol dopo aver sfiorato con De Cesare la rete del 2-0 che, forse, avrebbe chiuso la partita a nostro favore». Nonostante la sconfitta, Costantini, è insomma, contento della «prima» dei granata, ritenendosi soddisfatto della «gestione del gioco dove siamo migliorati rispetto a qualche settimana fa». A chi gli contestava di non aver messo un centrocampista in più pur essendo la SALERNITANA in evidente difficoltà nella zona centrale del campo, Costantini si è giustificato sostenendo che «il Novara si era stretto nel mezzo per cui volevo aprire il gioco con Di Vicino e Bengua» e che, determinante, è stato il fatto di «aver pagato alla fine la fatica». E sulla presunzione di non accontentarsi del pari, Costantini ha una sua teoria: «Meglio l'esuberanza che restare a guardare aspettando gli avversari. Sono più contento di questo tipo di atteggiamento». Una frecciatina ha indirizzato, poi, al collega Cabrini che, in precedenza, ai giornalisti aveva detto che il Novara aveva meritato ai punti la vittoria: «Evidentemente faceva troppo caldo a Salerno. Ognuno è libero di vedere ciò che vuole però anche sul risultato di pareggio avremmo avuto qualcosa da recriminare». Un ultimo pensiero del tecnico granata va ai tifosi: «Sono stati eccellenti, la gente ha capito le nostre difficoltà attuali, a loro va il ringraziamento mio personale e della squadra. Spero di poterli ripagare già in settimana con una vittoria contro il Teramo». www.ilmattino.it