lunedì 26 settembre 2005

Il Teramo ricomincia a vincere. Dal dischetto, ma va bene lo stesso.Manca e Bondi firmano i gol e la Curva est salta di gioia

Il diavolo torna alla vittoria. Lo fa di rigore e scaccia, almeno per questa settimana, la crisi.
Da il messaggero.it
TERAMO_ La vittoria sul Ravenna (2-1) non guarisce i malanni del Teramo, ma almeno la classifica è stata mossa ed il particolare non deve passare sotto silenzio e non è di scarso valore. Una vittoria acciuffata contro un modesto avversario, ma non si deve andare a cercare il pelo nell’uovo: bisognava vincere ed il Teramo ha vinto. Che poi la difesa continui a commettere errori per i quali viene regolarmente bastonata è un altro discorso. Un’altra storia. Il reparto commette sciocchezze e l’avversario va in gol: una costante che si ripete troppo spesso in cinque gare di campionato. Una storia che si ripete da troppo tempo e sulla quale prima o poi bisognerà andare a ficcare il bisturi per vedere che cosa c’è sotto. Intanto tre punti sono arrivati in una partita che era delicata non tanto per quello che avrebbe potuto scatenare se il risultato non fosse stato positivo dimenticando però che alla vigilia del campionato molti avevano tranquillamente affermato che la squadra avrebbe dovuto salvarsi e che sarebbe stato un torneo dai toni dimessi. Una lunga agonia con premio finale insomma. Ma sull’argomento si ritornerà. Per intanto conta la vittoria. Che era necessaria dopo due sconfitte che avevano lasciato tanto amaro in bocca. Nella domenica di resurrezione la squadra del Teramo ha trovato in Manca e Bondi i due risolutori che hanno firmato la vittoria. Una vittoria che scaccia la crisi, copre al momento tanti difetti, ma il tempo potrebbe anche far compiere il miracolo ad una squadra che però lotta, magari anche a corrente alternata, ma ci prova a non arrendersi.
Vittoria dunque meritata, tre punti pesanti, crisi rinviata. Panchina rinsaldata per Cari il quale alla fine non fa debuttare dall’inizio Luiso, utilizza Taua e Manca (buona la prova i quest’ultimo), spazio a Franzese, fuori Dei in difesa e fiducia a Movilli. Il Teramo soffre su due incursioni di Anzalone e di Succi ed il Ravenna spreca due buone occasioni ma al 21’ gli ospiti trovano il vantaggio: Movilli sbaglia l’intervento, la palla balla sul palo quando giunge Succi e la spinge in fondo alla rete. Il Teramo accusa la botta e però non si perde d’animo tanto che al 29’ su cross di Bondi Francese colpisce a botta certa, ma Capecchi salva miracolosamente. Il gol del pareggio però è nell’aria. Infatti al 31’ il Tarmo pareggia: buon lavoro di Bondi, Taua controlla, pallone termina sui piedi di Manca che controlla e batte Capecchi. Dopo circa sei minuti i biancorossi trovano la via del raddoppio: Galoppi commette fallo su Manca, sul dischetto questa volta torna Bondi che trasforma. 2-1 il Teramo congela il risultato.
Nella ripresa il Ravenna cambia modulo e cerca di dare maggiore forza penetrativa al reparto avanzato, ma è poca cosa comunque (grandi squadroni in questo girone non se ne vedono al momento). Il Teramo controlla e al 19 avrebbe l’occasione per mettere al sicuro il punteggio. Cross di Angeli per Ferri che tutto solo in aera con la palla ci potrebbe fare tutto, invece di testa la colpisce e la spedisce alta sopra la traversa gettando alle famose ortiche una rete da favola. Al 37’ brivido per il Teramo: il Ravenna va in gol su una palla non trattenuta da Mancini, ma su segnalazione del collaboratore l’arbitro annulla la segnatura per fuorigioco. Il brivido malefico è tanto intenso che molti non si sono accorti dell’annullamento e alla fine hanno avuto di che sorprendersi sapendo che il Teramo invece aveva vinto.
Che cosa aggiungere? Che domenica prossima il Teramo si reca Fermo, ex squadra allenata proprio da Cari, in una trasferta nella quale il “diavolo” punta moltissimo. I tre punti portati via al Ravenna potrebbero, in ultima analisi, anche rappresentare un punto di ripartenza per una formazione che deve senza alcun dubbio crescere ancora e quei pochi passettini che compie in avanti li compie dopo aver preso schiaffi a mano aperta. Spesso però gli schiaffi fanno anche crescere.

TERAMO_ "Che sarebbe stato un campionato nel corso del quale avremmo dovuto soffrire si sapeva e ne abbiamo avuto la conferma. Comunque la nostra vittoria è stata netta. Tuttavia ci mettiamo sempre del nostro per complicarci la vita. Non eravamo brocchi ieri, non siamo diventati dei fenomeni oggi ". In poche battute il presidente del Teramo, Romano Malavolta fotografa la gara con il Ravenna e poi ha concluso:" Il torneo è equilibrato per cui almeno alcune posizioni le abbiamo riconquistate. Spero adesso che si possa andare avanti con un pizzico maggiore di tranquillità ".
L’allenatore dei biancorossi Marco Cari l’eventuale conferma l’ha ottenuta dia suoi giocatori i quali ad ogni gol correvano tutti ad abbracciarlo come a voler inviare un segnale ai tifosi e al presidente per confermare che il gruppo è unito e che il tecnico gode della stima dello spogliatoio. "Il campionato è alle prime battute e c’è ancora tanto da lavorare. Noi cerchiamo di andare avanti sperando di migliorare attraverso il gioco. Che poi non siamo fortunati è un latro discorso ". S’erano dette tante cose in settimana circa un suo possibile avvicendamento se la gara con il Ravenna non fosse finita come invece è finita. "E’ la solita storia del calcio- ha detto Cari- e certe cose si pensano quando i risultati non vengono. Io penso ad allenare la squadra e tutto il resto me lo lascio scivolare addosso".
Vincent Taua ha provato in mattinata e poi ha deciso di giocare:" Volevo esserci per contribuire a riconquistare la tranquillità per tutta la squadra. La vittoria meritata adesso di permette di lavorare meglio e speriamo che il periodo nero sia passato per sempre. E’ anche vero però che ci castigano ad ogni nostro errore e ad ogni avversario basta mezzo tiro per andare in gol. Dovremo migliorare anche sotto questo aspetto. Il tempo lavorerà dalla nostra parte. Ne sono sicuro".
Mancini 5.5_ Il portiere continua a collezionare interventi poco tranquilli che fanno pensare se certi errori vengono commessi da uno della sua esperienza e del suo passato. Anche in occasione della rete del pareggio da parte del Ravenna (segnatura poi annullata) la croce ava addossata a lui per una palla non trattenuta.
Migliaccio 6_ Tranquillo anche se poi ogni tanto si assenta.
Movilli 5.5_ Non brilla, grosse responsabilità per la rete dell’iniziale vantaggio da parte degli ospiti. Ancora lontano dalla forma migliore ed anche sfortunato. Forse anche troppo. Probabilmente anche la paura di sbagliare lo sta condizionando eccessivamente.
Ferri 5.5_ Si mangia un gol da dentro l’area, macchinoso nei rinvii.
Angeli 5.5_ Non è una saetta e lo conferma almeno in questo periodo.
Franzese 6_ Grande cursore nel primo tempo, poi nella ripesa cala di tono.
Catinali 6.5_ Una buona prestazione che incute coraggio per il futuro.
Nicodemo 6_ Compitino svolto, come al solito, al meglio. Ci si può contare sempre.
Bondi 7_ Il migliore. Suggerisce, sblocca il risultato finale realizzando la massima punizione dopo aver fallito un rigore nella gara di Lumezzane. Davvero in buona giornata se fosse più costante il Teramo come d’incanto avrebbe risolto ogni sua problema.
Taua 6_ Gioca in non perfette condizioni e si vede però lotta su tutti i palloni.
Luiso ng_ Un debutto virtuale._
Manca 7_ Pareggia e risulta determinante. Per gioco, per estro e per continuità. Che abbia ritrovato all’improvviso la voglia di fare bene avendone anche le doti necessarie? Si vedrà.
L’arbitro Palazzino 6_ Non commette errori, fischia il fischiabile, ben sorretto dai suoi collaboratori ai quali si possono imputare soltanto due fuorigioco segnalati contro il Teramo che, invece non c’erano.