lunedì 3 ottobre 2005

Il Teramo rinfrancato dalla vittoria di Fermo adesso aspetta la capolista Monza. Intanto parla Sonzogni tecnico dei monzesi


Quello che si presenta in sala stampa è un Sonzogni con la solita espressione cupa, severa e pensierosa, ma le cui prime parole lasciano immediatamente trasparire una certa soddisfazione per la prestazione del “suo” Monza:“Una buona gara, disputata dai miei giocatori con una buona intensità malgrado le condizioni climatiche ed i terreno pesante. Il Monza ha meritato di vincere contro un avversario che si è dimostrato un’ottima squadra, organizzata, molto tecnica, che non ha mai buttato via a casaccio il pallone, che dispone di almeno sei-sette giocatori con i piedi molto buoni per la categoria, che ha costruito due buone palle gol, delle quali una, realizzata (ed è stato un nostro mezzo regalo). Noi come al solito abbiamo costruito molto, almeno sei palle gol, ma abbiamo raccolto in misura minima. Nell’intervallo ho detto ai giocatori che chi sarebbe andato i vantaggio avrebbe vinto l’incontro e quindi di non diminuire la concentrazione e di cercare di pressarli un po’ più “alti” perché il loro 4 e l’8 nel primo tempo li abbiamo fatti giocare un po’ troppo. Siamo andati in vantaggio con merito, abbiamo giocato un ottimo secondo tempo ed alla fine ci siamo complicati un po’ la vita incassando un gol evitabile, sul quale siamo rimasti solo a guardare. Ho appena detto ai ragazzi che mi sarei arrabbiato molto se se un gol del genere ci fosse costato qualche punto e che se sul due a zero capitano due o tre palle gol vanno concretizzate, non si può rischiare sempre. Nel calcio ci sta che capiti anche l’incidente o l’inconveniente che può costare caro. Ho chiesto a chiare parole che non si ripeta un finale come quello di oggi”Nel primo tempo abbiamo sofferto molto di più che nel secondo, non solo per i gol sbagliati“Si, è vero. Sbagliamo ancora troppi passaggi, a volte per frenesia, a volte per carenze tecniche. E’ un argomento che in settimana trattiamo sempre, anche con esercizi specifici, ma continuiamo a sbagliare troppo. Anche oggi nel finale abbiamo servito due palloni sui piedi degli avversari invece di fare un possesso palla, cosa che evidentemente la nostra squadra non è ancora in grado di fare”E’ soddisfatto della prova degli attaccanti?“A Pontarollo io darei sempre la sufficienza, se non altro per il grande lavoro che svolge sempre. Tecnicamente non è all’altezza dei Van Basten o degli Adriano, ma io lo sprono sempre affinché migliori e mi sta seguendo. Federici ha disputato una buona gara, si è fatto trovare pronto. L’ho stimolato e stuzzicato per tutta la settimana per fargli mantenere la giusta concentrazione. Per la verità è il giocatore che pizzico di più di tutti durante la settimana perché a volte tende ad allenarsi con la sua mentalità un po’ da romano ed allora gli dico che qui è in mezzo a bergamaschi e bresciani oltre che a brianzoli e quindi è lui che si deve adattare. Oggi ha fatto bene, anche se è partito in modo non molto dinamico, ma poi si è ripreso, ha fatto il suo lavoro ed anche un gol. Bertolini ha fatto un’ottima gara. L’ho un po’ ripreso perché invece di cercare il gol con decisione ha cercato di fare una giocata deliziosa che però non è servita a chiudere la partita. Egbedi migliora, ma ha bisogno di tempo per capire certi meccanismi. Basilico è una forza della natura, ha una gran progressione e tanta volontà, da lui esigo una maggiore capacità di gestione della palla ed un miglioramento nel gioco di sponda. Per lui e Guidone sono esercizi che vanno fatti dopo il lavoro quotidiano e sto vedendo un po’ con la società di fare qualcosa affinché si possa organizzare un certo tipo di lavoro per questi giocatori perché ritengo, per il gioco che svolgiamo noi, che i terminali offensivi devono saper svolgere una funzione importantissima, cioè far salire tutti gli altri reparti e se si fanno bene le sponde e gli appoggi all’indietro la nostra squadra può essere veramente molto forte. Insomma, anche se facciamo in media due gol a partita certi meccanismi non funzionano ancora come vorrei, potremmo molto meglio… probabilmente diventeremmo veramente forti, per ora siamo solo una bona squadra che sta facendo un buon calcio”E che è prima in classifica“Noi non dobbiamo guardare la classifica e giocare spensierati. Vedo molte squadre che avranno tutto il tempo di crescere e di risalire posizioni, il campionato è solo all’inizio”Oggi abbiamo notato che la squadra, dopo un buon inizio, si un po’ fatta irretire dal Cittadella che nella seconda parte del primo tempo ci ha un po’ preso le misure. Poi è cambiato qualcosa, segno che questa squadra ha molte risorse per sbloccare le partite“Vi posso solo dire che oggi, nel preparare la partita alla lavagna, ho usato un aggettivo che non ho mai usato nelle mie esperienze precedenti da allenatore. Ho definito i ragazzi intelligenti, sottolineando loro che difficilmente uso questa definizione per i miei calciatori perché di calciatori intelligenti ed educati ne ho avuti pochissimi. Anche quando vinsi il campionato a Palermo ed a Cosenza ho sempre avuto a che fare con tanti imbecilli. Qui non ce ne sono. L’ho detto ai ragazzi che confido anche in questo, oltre che sull’aspetto tecnico-tattico. Loro mi chiedono sempre tantissimi consigli e propongono soluzioni diverse ai problemi. Riusciamo sempre a chiarirci con il dialogo. E questa è una buona cosa”In percentuale, quanto di quello da lei spiegato viene messo in pratica?“Direi che siamo sopra il cinquanta per cento. In fase di non possesso palla i giocatori stanno facendo tutto quello che io chiedo loro. In fase di non possesso no: c’è la volontà, ma non riusciamo ancora a farlo ”E a quanto pensa sia possibile arrivare?“Io spero al cento per cento, ma credo sia difficile, anche se di certo possiamo migliorare ancora tanto”il Presidente in settimana ha lanciato un appello ai monzesi affinché accorrano più numerosi allo stadio. Lei che è stato in piazze ben più calde della nostra, cosa pensa del pubblico monzese?“Beh, oggi l’ho sentito di più perché la curva è stata fatta accomodare in tribuna, proprio alle mie spalle, ma io faccio l’allenatore e non posso mettermi a fare proclami affinché la gente accorra allo stadio. La gente è giusto che non vada allo stadio se la squadra delude, ma se la squadra diverte, vince e dimostra buona applicazione sul campo credo meriti tutta l’attenzione. Quando sono stato disoccupato (non molte volte per fortuna) mi piaceva andare a vedere le squadre che giocavano bene. Se in questo momento fossi disoccupato ed abitassi in queste zone andrei certamente a vedere una squadra che gioca come il Monza, una squadra che lavora per fare. Mi rendo conto che Monza è molto vicina a Milano e cambiare le abitudini della gente che va a vedere da tempo sempre altre squadre non è facile. Ma nel calcio la giocata a sé non fa spettacolo ed allo stato attuale delle cose non ci sono, anche in serie A, molte squadre che costruiscono sei-sette palle a gol a partita e che giocano tutto sommato un buon calcio come facciamo noi…penso che il bel calcio non abbia categoria”La partita di oggi era particolarmente attesa anche per l’arbitraggio…“Vi confesso che fino a mezzogiorno di oggi non ne sapevo nulla di questa storia. Avevo notato che stamane alcuni giocatori erano un po’ più nervosi del solito ed avevo pensato fra me e me che… boh, forse era perché stava piovendo…Poi a pranzo alcuni dirigenti hanno iniziato a parlarne ed capito anche da qualche loro gesto scaramantico di cosa si trattava. Ho pertanto ritenuto opportuno convocare una breve riunione con i giocatori raccomandando loro di usare educazione e non di cercare vendette. Li ho catechizzati sul fatto di dar sempre ragione all’arbitro, senza polemizzare affinché in qualche occasione anche lui potesse pensare di essere magari preso per i fondelli e cambiare qualche decisone successiva…Credo anche alla fine si siano ben comportati anche da questo punto di vista. L’arbitro non ha fatto grossi danni, anche se non ci ha aiutato. Per la verità anche a me, specie nel primo tempo, qualche decisone è apparsa non molto limpida, ma alla fine, come dicevo prima, l’educazione ha prevalso, segno ce con essa si possono anche prendere alcune soddisfazioni nella vita”Quanto è differente questa squadra dall’ultima che lei ha condotto alla promozione dalla C1 alla B, vale a dire il Palermo?“Tra le due squadre c’è un abisso. Singolarmente era molto più forte il Palermo, ma la differenza sostanziale, rifacendomi a quanto dicevo prima, sta nell’intelligenza. Singolarmente i giocatori del Palermo erano molto più forti di quelli che ho a disposizione attualmente, ma non erano altrettanto intelligenti. ed io preferisco allenare questi. A Palermo avevo giocatori molto dotati tecnicamnente come Brienza, Bombardini, Cappioli, Sicignano, che oggi giocano tutti in serie A e non è certamente un caso…ma io credo che anche due o tre dei giocatori che alleno attualmente possono arrivare in serie A, ma non chiedetemi i loro nomi perché non vi risponderei…”