lunedì 26 dicembre 2005

1718 abruzzesi oggi sono rinchiusi in un carcere. Dati impressionanti anche dopo Natale quando bisogenrebbe essere più buoni. Ma non solo a parole

Trascorso il Natale è tempo di riflessioni. Per esempio in Abruzzo oggi, giorno dopo Natale, ci sono 1718 persone chiuse in un carcere. Mai così sovraffollate. Le carceri italiane hanno raggiunto il record di presenze degli ultimi dieci anni: 59.649 detenuti in 207 istituti. I dati del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, aggiornati al 31 agosto, fotografano una situazione drammatica. In sei regioni (Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto) è stato superato il limite "tollerabile" regionale. Il massimo regolamentare di detenuti, a livello nazionale, è di 42.959 reclusi. L'aumento della popolazione detenuta si è verificato soprattutto negli ultimi mesi: alla fine dello scorso febbraio i detenuti erano 56.940, all'inizio di giugno 59.012. Negli ultimi dieci anni il numero di detenuti ha avuto un costante aumento, seppure con oscillazioni mensili. Ecco i dati regione per regione: il primo si riferisce al numero dei detenuti, il secondo al limite tollerabile. Abruzzo 1.718, 2.307; Basilicata 489, 522; Calabria 2.456, 3.114; Campania 7.356, 6.763; Emilia Romagna 3.903, 3.951; Friuli Venezia Giulia 853, 800; Lazio 5.922, 6.618; Liguria 1.531, 1.546; Lombardia 8.746, 8.470; Marche 961, 1.044; Molise 442, 503; Piemonte 4.756, 5.218; Puglia 3.805, 3.968; Sardegna 1.945, 2.641; Sicilia 6.067, 6.692; Toscana 4.040, 3.943; Trentino A.A. 416, 318; Umbria 1.008, 1.315; Val D'Aosta 257, 286; Veneto 2.696, 2.728.
Su queste cifre che bisognerà, prima o poi discutere.