giovedì 15 dicembre 2005

Ci vogliamo trasferire tutti a Mantova? Perchè? Perchè lassù si vive meglio che a Teramo. Forse

Mantova al primo posto, seguita da Siena, Aosta, Bolzano e Cuneo. Sono le province italiane in cui si vive meglio, secondo la classifica annuale di Italia Oggi che fa il check up a un centinaio di capoluoghi italiani: dal tenore di vita alla criminalità, dai servizi all'ambiente. Fra le province in cui si vive meglio è in ascesa Siena (era sesta nel 2004) e Aosta torna in vetta dal quindicesimo posto. Precipita dal podio (era numero uno nel 2004) Treviso, finita sedicesima, mentre Milano scivola di 14 posizioni. I meno fortunati sono i residenti di Vibo Valentia (numero 103, la peggiore), preceduta da Catanzaro, Pescara, Messina e Cosenza. Stabile rispetto al 2004 Napoli, novantasettesima in classifica, mentre risalgono la china Taranto (da 101esima a 71esima) e Agrigento (da 95 a 75). Fra le altre grandi città, Firenze è 25esima, seguita da Bologna (27), Milano (44) e Roma (47). In fondo alla scala Palermo, numero 94. AUMENTANO LE PROVINCE POCO VIVIBILI: Nel 2005 sono aumentate a 54 (dalle 48 dello scorso anno) le province la cui qualità della vita è giudicata scarsa o insufficiente. E non solo nel Mezzogiorno: il fenomeno riguarda sette province del Nord-Ovest (Alessandria, Torino, Pavia, Genova, La Spezia, Savona e Imperia), due del Nord-Est (Trieste e Rimini), sette del Centro e 34 del Sud e Isole. -CRISI DELLE GRANDI CITTA': I grandi centri urbani hanno il fiato corto. Tutti, dopo una timida ripresa nel 2004, hanno registrato peggioramenti più o meno marcati della dinamica relativa a occupazione e imprenditorialita. Con tenore di vita in calo in tutte le metropoli settentrionali. E se (ad eccezione di Napoli) ci sono progressi sul versante ambientale, in tema di criminalità - si legge in un commento alla classifica - la situazione è preoccupante, con Torino, Milano e Roma in coda. Un fenomeno cui si ricollega la fuga dalle metropoli, cui molti italiani preferiscono sempre più le piccole province, dove elevati livelli di attività economica si coniugano con una buona qualità della vita. ROMA STABILE, SCIVOLA MILANO: mentre Torino, Roma e Napoli mantengono complessivamente la posizione dello scorso anno, Milano scivola al 44esimo posto dal 30esimo del 2004. Un segnale - commenta Augusto Merlini, professore ordinario di Statistica alla Sapienza di Roma e coordinatore della ricerca - della crescente perdita di dinamismo che caratterizza tutti i sistemi urbani europei. -TENORE DI VITA: La palma per questo specifico indicatore è passata quest'anno da Bologna a Novara, seguita da Modena e Mantova. Da notare lo scivolone di Roma al 27esimo posto, con le tasche dei cittadini impoverite dal caro-immobili. In coda alla classifica Cosenza (penultima) e Salerno (ultima). -AFFARI E LAVORO: Per il quinto anno consecutivo è Bolzano la Regina quanto a dinamismo economico, seguita da Cuneo e Aosta. E se Nord-Est ed Emilia-Romagna svolgono un ruolo trainante - si legge nella survey di Italia Oggi - è statico il Centro-Sud, con Roma scivolata in 73esima posizione. -SERVIZI: Primo posto a Gorizia, poi Siena e Aosta. E' definita schiacciante la prevalenza del Centro-Nord nelle prime cinquanta posizioni. Ma mancano le grandi città ad eccezione di Bologna (gruppo di eccellenza) mentre Firenze, Milano e Roma sono nel secondo gruppo (servizi accettabili). -CRIMINALITA': Matera si conferma al primo posto, Campobasso al secondo. E la situazione complessiva - si legge nel rapporto - si presenta stabile o in moderato miglioramento nella maggior parte delle province italiane. Fra i centri urbani è in miglioramento Roma (85esima quest'anno) e Napoli (sale di trenta posizioni al numero 45). Palermo precipita di 35 posizioni al numero 66, Milano, Genova e Bologna sono nel gruppo di coda. -AMBIENTE: Guida la classifica Cremona, seguita da Mantova e Livorno (quest'ultima in risalita dal 12esimo posto). Quarta è Pisa, balzata in avanti di 34 posizioni. Ultima Catania, preceduta da Siracusa e Messina.