sabato 10 dicembre 2005

Dopo la stangata ecco che vincere a Padova per il Teramo rappresenterebbe il botto di fine anno. E Gallo "canta"

Alla luce del provvedimento emesso dalla Giustizia sportiva (altri tre punti di penalizzazione per il Genoa) che che la trasferta di Padova per il Teramo diventa davvero importante al 100%. Se il diavolo vince il botto sarà assordante e lancerà la squadra di mister Cari nell'ambito del sogno della serie B.
Intanto il Gallo "canta". Infatti il direttore sportivo del Teramo Giovanni Gallo ha rilasciato una intervista a Teramocalcio.it. Gallo ha detto fra le tante cose: "Ad inizio campionato con il Presidente Malavolta abbiamo pensato di costruire una squadra che puntasse a una salvezza tranquilla. Ci siamo ritrovati con un gruppo affiatato, forte; ne siamo felici, ma il nostro obiettivo restano i 40, 45 punti utili alla salvezza. Superato questo penseremo, se sarà possibile, oltre". Il futuro. "Dico che tutti quelli che sono preoccupati possono stare sereni. Il presidente è stabilmente al suo posto. Tutto quello che non corrisponde al momento è pura invenzione giornalistica, arrivata nel momento sbagliato. Ma per fortuna tutto l’ambiente ha saputo viverlo serenamente e la prestazione nell’ultima vittoria di campionato ne è la prova". Calcio mercato fra qualche settimana. "Siamo convinti di mantenere una stabilità di uomini, quelli che ci sono. Non abbiamo nessun nome segnato per nessun settore del campo. Semmai cercheremo di trovare soluzioni alternative per i ragazzi che hanno giocato di meno". Gallo e la città di Teramo. " Sapevo, ne avevo già sentito parlare di Teramo. Oggi vedo da me una città tranquilla, si sta benissimo. Sportivamente straordinaria, i tifosi che ci seguono anche in trasferta, sono fantastici, da elogiare. I tifosi sono uguali in ogni categoria. Quello che trovo di diverso scendendo è lo spirito di alcuni giocatori dal grande passato (vedi Nicodemo o Luiso) che mettono a disposizione il loro blasone calcistico per una causa inferiore. Questo si nota molto ed è molto bello. Malavolta è un passionale, ma tranquillo. Non mi sento di paragonarlo a nessuno. E’ semplicemente lui. Cari è un grande allenatore, un uomo equilibrato, ben preparato sotto il profilo tattico-tecnico. L’ha scovato Malavolta e la sua scelta è stata evidentemente giustissima". Domani Padova."Sarà difficile, perché nonostante la serie negativa è una squadra dura d’affrontare, sarà battaglia come quando siamo andati a Fermo. Ma noi ci proveremo, questo come sempre". E Genova? "Nessuna squadra è imbattibile, ma è chiaro che il blasone del Genova spaventa. E’ una squadra costruita per vincere il campionato, per tornare in serie B subito. Il livello tecnico è indubbiamente superiore, ma non bisogna dare nulla di scontato nel calcio" E Teramo- Napoli di Coppa? "Stesso discorso. Noi abbiamo il dovere di provare ad andare avanti e lo faremo. Loro scenderanno in campo con le seconde linee, noi con le prime. Questa è una grande differenza, ma non è detto che non riusciremo in ciò che vogliamo, ossia andare avanti anche in questa esperienza di Coppa".