Mercoledì 14 dicembre 2005, alle ore 18,30, presso la Sala di lettura “Prospettiva Persona” in via N. Palma 33 a Teramo, nell’ambito del ciclo libri in vetrina la professoressa Rosanna Cocciolito introdurrà l’incontro con lo scrittore Luca Desiato che presenterà"C’era una volta a Roma Trilussa". casa editrice A. Mondatori, Milano 2004.
Trilussa racconta Trilussa. Sollecitato da Arnoldo Mondadori, non solo editore «che crede nel fascino della parola che sai usare da maestro», come gli scrive nel dicembre del 1950, «ma affezionatissimo e impareggiabile amico», il poeta raccontò sé stesso alle soglie degli ottant’anni, quando accetta. E ora, sul filo di quelle invenzioni brillanti e icastiche, Desiato ci restituisce una figura in parte inedita. Luca Desiato ha ricostruito la vita del cavalier Alberto Salustri, in arte Trilussa, nato a Roma il 26 ottobre del 1871 da padre cameriere e da madre sarta raffinata.
Sul filo di quest’invenzione letteraria, ricca di battute spiritose e sapienziali, di sintesi brillanti e icastiche, di aneddoti divertenti e arguti, come si conviene a un poeta che ha fatto dell’ironia la cifra delle sue opere.
Sul filo di quest’invenzione letteraria, ricca di battute spiritose e sapienziali, di sintesi brillanti e icastiche, di aneddoti divertenti e arguti, come si conviene a un poeta che ha fatto dell’ironia la cifra delle sue opere.
Sintesi.Roma, anno 1950, Trilussa sta morendo.Nella sua casa labirintica è ormai la fedele Rosa Tomei a mantenere l'ordine e il decoro, a dire cortesi ma fermi no ai visitatori indesiderati, a spolverare con gesti spicci, a intonare una canzone. Intanto il poeta è assillato dai ricordi. Così passano nella sua mente la cara madre Carlotta e il padrino Ermenegildo Del Cinque, la Roma delle osterie e dei monumenti coperti di sacchi di sabbia contro le bombe dell'ultima guerra, gli anni del Rugantino di Giggi Zanazzo, le poesie stonate degli imitatori e la fierezza di Maria Bellonci, il vino abbondante dei Colli Albani e l'amico Arnoldo Mondadori. E poi le amarezze, le difficoltà economiche e la fama bella di cui il poeta assaggiò solo "un cantoncello"... E infine Roma che, somma di cento piccoli mondi, diviene rivelatrice popolana. In questo libro vengono raccontati i settantotto anni di vita dell’illustre poeta romanesco. Ne viene fuori un ritratto fortissimo e commovente nella cornice della Roma di fine Ottocento, l’Italia della prima guerra mondiale, la capitale fascista, la guerra e l’Italia democristiana della ricostruzione. Il tutto visto attraverso gli occhi del poeta che aveva il sonetto nel sangue e costruì un mondo fatto forse di piccole cose ma senza dubbio immortali. Infine, ma non ultima, la poesia di Trilussa che tutti un po’ conosciamo senza invece sapere mille retroscena che questo libro, brillantemente, ci svela. Luca Desiato, narratore innamorato del suo personaggio, ha lavorato anni per raccontare la storia di Trilussa, affrontando come un'impresa l'anomalo romanesco del poeta. Il risultato è l'uomo come è stato, di fronte a noi. Chi è l’autore del romanzo. Luca Desiato è nato a Roma il nel 1941, da famiglia mezza romana e mezza napoletana. Ha vissuto alcuni anni in America Latina. Attualmente vive a Roma. Giornalista, scrive su alcuni quotidiani e riviste, "Bell'Italia" e "L' Arena" di Verona. Si occupa anche di ricerche d'archivio e consulenze editoriali. Tra le sue opere Il Marchese del Grillo (Mondadori 1981), Benito e il mostro (Mondadori, 1977), Galileo mio padre (Mondadori 1983, premio Grinzane Cavour e premio Maria Cristina), Come il fuoco (Mondadori 1986, premio Basilicata), Bocca di Leone (Rizzoli, 1989), Sulle rive del mar Nero (Rizzoli, 1992, premi Rhegium Julii e Frontino Montefeltro), La notte dell'angelo (Mondadori, 1994, premio Penne) e C'era una volta a Roma Trilussa (Mondadori 2004).

