mercoledì 25 gennaio 2006

Colesterolo maledetto. Adesso anche in cucina si cercano ricette che riescano a bloccarlo. Forse

La buona cucina non necessariamente è nemica della buona salute: bastano, infatti, alcuni accorgimenti per continuare a gustare piatti prelibati senza il rischio di veder salire alle stelle i livelli del colesterolo. E proprio per spiegare come coniugare la buona tavola con la salvaguardia della salute, per la prima volta in Italia i cardiologi hanno realizzato un volume di ricette, "La cucina salva-cuore", 133 ricette per mangiare bene e campare cent'anni. A firmarlo sono il prof. Roberto Ferrari, vicepresidente della Società Europea della Cardiologia e cardiologo all'Università di Ferrara, e la moglie, Claudia Florio, regista cinematografica. Il libro sarà disponibile in tutte le librerie ed è edito dall'Ansa, con il patrocinio della Società Italiana di Cardiologia (SIC). "Ogni giorno - spiega Ferrari - i pazienti ci chiedono consigli su come alimentarsi correttamente scongiurando l'insorgere di malattie tipiche del nostro tempo, come infarto e ictus. Da qui la scelta di scrivere questo libro che vuole insegnare a tenere a bada il colesterolo e consentire a tutti di sedersi a tavola senza sentirsi in colpa, concedendosi anche un buon bicchiere di vino". Il libro raccoglie ricette della tradizione, con modifiche taglia-calorie. Vengono ad esempio proposte versioni light di salse famose, come la besciamella. E nella lista dei si è contemplata anche la pizza. Un'intera sezione del Libro salva-cuore è inoltre dedicata ai dolci, per la felicità dei golosi: il gelato di pesche e yogurt, la crema di pesche, i biscotti americani o la torta di carote sono alcune delle proposte capaci di soddisfare la voglia di dolce con animo - e stomaco - leggeri. Il volume sfata anche alcuni pregiudizi, come quello sui grassi: "Non è vero che vanno eliminati completamente dichiara Ferrari perché sono indispensabili alla salute dell'organismo". E l'invito dell'esperto è anche quello di fare attenzione ai termini: "Quando si parla di pesce grasso, ad esempio, non dobbiamo porci problemi: non fa assolutamente male".