martedì 24 gennaio 2006

I due volti di una stessa medaglia. Al Comunale si ride e si applaude, più sopra, verso Scapriano invece si soffre e si tocca ferro

C'è una parte di Teramo che sorride ed un'altra parte che non sorride ancora. Al Comunale tutto pare andare per il verso giusto, più in la, verso Scapriano invece la navicella non riesce a trovare la rotta giusta e rischia grosso. Ma questa è un'altra storia. Oggi per forza si riparlerà di colui il quale non c'è più. Ma è già successo con Motta, con Pepe, con Terlizzi, con Paoloni, con Myrtaj e con quanti altri. E' una storia che da circa nove anni si ripete, ma non sono state sempre ore e fuori, ci sono stati anche errori spesso clamorosi. Ma chi non li commette operando nello strano mondo del calcio? Perché non ricordare quanto avvenne alla fine del campionato scorso proprio con Rafael Bondi l'uomo dello Stretto? Pareva che il suo "matrimonio" con il Teramo dovesse finire anche se il brasiliano aveva ancora un anno di contratto. Invece ricomincia l'avventura, cambiano gli allenatori e Bondi diventa Re Mida, quello che tocca diventa oro. Buon per lui, buon per il Teramo e buona fortuna. Noi invece continueremo a sederci su queste poltroncine aspettando lo stadio. Diceva un tizio: e' più facile che un cammello passi nella cruna di un ago che...