lunedì 9 gennaio 2006

Il Teramo recrimina. Gioca bene ma non va oltre il pari

TERAMO- SALERNITANA 0-0
TERAMO (4-4-2): Mancini 6.5, Dei 6.5, Migliaccio 6.5, Movilli 6.5, Ferri 6.5; Bondi 7, Catinali 6.5, Nicodemo 6.5, Favasuli 6 (33’ st Sadicki ng); Manca 6.5 (25’ st Luiso ng), Taua 6 (43’ st Marasco: a disp: Tazza, Cascone, Wahab, Vicedomini; all. Cari 6.
SALERNIATANA (3-4-3): Ambrosio 6; Scotti 6, Ignoffo 6, Siniscalchi 6; Vistola 5.5, Soligo 6, Bovo 6,Ingrosso 5.5; De Cesare 5, Ferraro 5 (20’ st Magliocco ng), Redavid 5 (33’ st Bengua ng); a disp: Prisco, Cannibale, Moi, Imparato, Viviano; all. Cuochi 6.
ARBITRO: Palazizno di Ciampino 6.
NOTE: terreno gibboso, angoli 7-0 per il Teramo, ammoniti Movilli, Soligo. Recuperi pt 1’, st 4’.
TERAMO_Rabbia, tanta rabbia per un successo meritato non centrato dopo una gara dominata. Il Teramo così non va oltre lo 0-0 con la Salernitana, ma il risultato finale suona come una beffa per i biancorossi teramani che avrebbero meritato i tre punti in palio. Il Teramo ha giocato su un campo gibboso, ha tramortito gli avversari, ha avuto almeno cinque palle gol, ma quella che ha scatenato la recriminazione è stata l’ultima palla a gol, quella che a tutti ha fatto gridare al gol e che invece beffardamente è stata respinta dal palo interno per finire fuori del rettangolo di gioco. E chi aveva avuto la palla della vittoria? Quel Raffael Bondi, migliore in campo, che da quasi metàcampo aveva fatto partire un tiro a palombella, con Ambrosio completamente fuori dalla possibile traiettoria, tutti a gridare “gol”, in invece il pallone è andato a cozzare contro il palo interno rotolando successivamente fuori. Che rabbia, che delusione, che scalogna. E allora che tutti i presenti sia in tribuna che in curva sono scattati in piedi come morsicati da una infreddolita tarantola ed hanno applaudito a lungo i biancorossi che avevano pareggiato ma moralmente avevano in tasca i tre punti. Peccato che i tre punto “morali” non facciano ancor classifica, però almeno la soddisfazione di aver visto ancora una volta un degno,degnissimo Teramo che ha giocato a calcio, che ha insomma confermato in pieno che la squadra c’è, che è in salute e che si può continuare a sognare. Così archiviata la gara con la Salernitana adesso si pensa alla trasferta di S. Benedetto, altra tappa che se superata con un risultato favorevole schiuderebbe ancora di più le porte per il paradiso al Teramo che riparte bene anche se il risultato non l’ha premiato come avrebbe dovuto e perché sarebbe stato legittimo e giusto. Cari conferma in blocco la squadra standard con il ritorno in difesa di Ferie e di Favasuli a centrocampo. La Salernitana invece affronta il Teramo schierandosi con un 3-4-3 che è pronto a trasformarsi in 5-4-2 in seconda fase. Il Teramo fin dalle prime battute dimostra di avere tanta birra in corpo e di voler vincere. Ci prova subito Bondi al 5’ su calcio di punizione, la conclusione è di Manca che da favorevole posizione però spara alto sopra la traversa. Il Teramo ci riprova con Bondi al 18’, ma la palla non va, ancora Teramo al 31’ cross di Dei, ribatte la difesa, palla a Taua che la spedisce fuori di poco, due minuti più tardi Manca fallisce un’altra palla gol sparando alto sopra il legno sul finire cross di Bondi per Manca, ma Ambrosio stavolta c’è e non si fa sorprendere. Nella ripresa ancora e sempre Teramo. La squadra sviluppa gioco, macina chilometri, ma in fase conclusiva non ha fortuna, la cooperativa del gol (Manca, Taua, Bondi e poi Luiso) non è in giornata favorevole, capita, ma contro la Salernitana la beffa pesa ancora di più perché va a ricollegarsi alla gara di andata nella quale il Teramo disputò un’altra bella prestazione ma venne castigato alla fine da un gol di Magliocco. Si ricomincia dunque e al 3’ Taua con un tiro angolato chiama in causa Ambrosio, al 4’ si vede per la prima volta la Salernitana, salva Mancini su Bovo che era stato servito da Vistola, il Teramo non si perde d0animo e al 6’ Favasuli spedisce in corsa la palla per Taua che però viene anticipato da Ambrosio, all’11 Taua da buona posizione sbaglia completamente la mira,, al 12’ cross di Dei e Bondi tira addosso all’estremo difensore ospite, insomma il Teramo macina gioco, la Salernitana pensa solo a non incassare gol. E così si giunge alla zona Cesarini quando Bondi da metàcampo lascia partire un tiro palombella che va direttamente verso la rete granata, Ambrosio è fuori causa, tutti alzano le mani in alto e gridano al gol.Invece il palo interno respinge la sfera che termina a lato. Come terminano a lato i sogni di gloria. Peccato. Ma va lo stesso se si giudica il gioco del “diavolo” in prospettiva. Mancini 6.5_ Sicuro e attento come sempre. Offre garanzie e sicurezza a tutto il reparto. Gioca da metàcampo e spinge tutta la squadra in avanti con i suoi rinvii.
Dei 6.5_ Buona prestazione, attento, oculato e preciso nelle ripartente, è il Dei che tutti avevano avuto modo di ammirare quando non ancora indossava la maglia del Teramo. Dei insomma è tornato Dei.
Migliaccio 6.5_ Un’altra buona gara per un giovane che si sta conquistando un posto al sole e del quale sentiremo parlare presto e a lungo prossimamente. Merita di calcare un palcoscenico superiore alla C1.
Movilli 6.5_ Qualche leggero svarione sul finale, ma anche lui sta ripercorrendo la strada del migliore centrale. Ha ripreso il nuovo anno con il passo giusto.
Ferri 6.5_ Una clava che non bada ai mezzi termini quando occorre nascondere il fioretto. E contro la rudezza dei granata occorreva la clava.
Bondi 7_ Il migliore in senso assoluto. Da ex ci teneva a firmare la gara, ci ha provato ed ha avuto una dose eccessiva di sfortuna. Se la palla non fosse stata respinta dal legno interno, per lui sarebbe stata una domenica indimenticabile. E’ stato a lungo applaudito ed in tribuna c’erano altri osservatori che lo seguono da alcune settimane. Perché è l’uomo mercato del Teramo.
Catinali 6.5_ Un motorino che ha corso sempre senza risparmiarsi e senza badare al terreno che non era in condizioni perdette.
Nicodemo 6.5_ Il capitano non delude mai. Recupera, suggerisce, inventa, corre a dare una mano in difesa e sa proporsi anche in fase avanzata.
Favasuli 6_ Un problema forse muscolare gli ha impedito di concludere la gara, ma la sua parte è stata comunque degna di lode. E’ stata una felice sorpresa e pensare che nella stagione passata non trovava spazio.
Manca 6.5_ Gioca da maestro, se gli assistesse la fortuna in fase conclusiva avrebbe da tempo alloro e ori in testa. Il rendimento comunque è davvero molto alto.
L’arbitro Palazzino di Ciampino ha diretto con attenzione anche se in alcune occasioni la valutazione dei falli non è stata esattissima. Comunque la partita è stata corretta, solo due ammoniti. Per cui il suo operato è stato facilitato dalla correttezza del protagonisti.
TERAMO_ Bondi nel mirino del Torino e dell’Arezzo. Queste le voci che circolano nello spogliatoio del Comunale. Dove nel dopo partita volti distesi e sorridenti in sala stampa, non potrebbe essere diversamente alla luce della buona prova fornita dalla squadra di Marco Cari. Il presidente del Teramo Romano Malavolta è visibilmente soddisfatto:" Credo che si debba fare i complimenti a questa squadra per come ha giocato, per la ricerca continua della vittoria che avremmo meritato ampiamente, per aver sovrastato un avversario del calibro della Salernitana. Certamente siamo stati poco fortunati e non mi riferisco soltanto al palo di Bondi, ci sono state anche molte altre occasioni. Certo se fosse entrata la palla su quello splendido tiro di Bondi, sarebbe stato tutto più bello ora saremmo qui a festeggiare una magistrale vittoria. Ma va bene lo stesso. L’aspetto più importante sia lo stato di salute della squadra, il Teramo gioco molto bene, lo ha fatto oggi su un terreno impossibile costringendo la Salernitana solo a difendersi. Abbiamo visto una gara entusiasmante ed uno strepitoso spettacolo ".
Elogi per il Teramo da due ex, uno in campo Paolo Scotti l’altro in tribuna Enrico Graziani il suo Frosinone gioca questa sera a Lanciano. Scotti:" E’ bello tornare a giocare a Teramo dove ho cominciato la mia carriera, è stato come tornare a casa. Il campo del Comunale è difficile per tutti, siamo riusciti ad ottenere un buon pareggio stringendo i denti fino alle battute finali. Il Teramo ha squadra che possiede grosse qualiyà, arriverà certamente a disputare i playoff. Da parte nostra stiamo cercando di riconquistare il terreno perduto per arrivare anche noi alla fase due". Enrico Graziani:" Il Teramo mi ha entusiasmato, ha giocato una grande gara, ha sovrastato l’avversario, è stato padrone assoluto del campo".
L’allenatore Marco Cari:" Il pari ci va stretto, ma voglio mettere in risalto la grossa prestazione della squadra, temevo questa partita per la consistenza dell’avversario ma soprattutto perché arrivava dopo la sosta. I ragazzi sono stati bravi a giocare anche meglio di quanto fatto in precedenza. Peccato per il palo di Bondi, se la palla fosse entrata sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Abbiamo creato molte palle gol, alcune non le abbiamo sfruttate al massimo, in altre è stato bravo il loro portiere". Ed ora a San Benedetto per un’altra prova da playoff. Ma questo Teramo fa stare tranquilli.