giovedì 9 febbraio 2006

Dopo le due sconfitte (Ravenna e Gallipoli) Malavolta urla tutta la sua rabbia "Non mi sta bene.Facciamo troppa beneficienza in mezzo al campo"

TERAMO_" L’aria di sufficienza ci ha fregato. Meglio adesso che poi. Così i miei giocatori si renderanno conto che pensare di trovare avversari molli è solo un sogno.Le passeggiate si possono fare al mare ed invece c’è da lottare, altrimenti. Ma non ci voglio nemmeno pensare. Io debbo essere ottimista. Sono il presidente". Romano Malavolta non ci sta e sottolinea la sua rabbia agonistica. Certo che il Teramo prima a Ravenna (in campionato) e poi a Gallipoli (in Coppa Iatlia) ha toppato di brutto. "A Ravenna sono rimasto deluso, molto deluso, perché fin dalle prime battute mi sono reso conto che la squadra stava camminando e non aveva- ha detto Malavolta- il passo dei giorni migliori. E allora quando ti accorgi che l’avversario sta forse peggio di te, quando vedi che quelli che ti giocano contro non usano il fioretto ma la clava, devi giocare allo stesso modo, palla spazzata via anche in tribuna altro che fraseggio stretto. Alla fin magari porti via un punto che ti permette di continuare a restare quasi isolato. Così invece hai perso una gara che avresti potuto tranquillamente pareggiare e poi a Gallipoli hai fatto un’altra figura che poggia sempre sulla sufficienza, sul fatto che siamo il Teramo e che quindi tutti sono quasi obbligati a gettare fiori e petali al nostro passaggio. Non ci siamo. Non mi va bene. Ci rivuole il Teramo di Marassi, il Teramo visto contro la Salernitana. E’ anche vero- ha continuato Malavolta- che adesso tutti sanno che noi giochiamo a calcio e quindi fanno di tutto per non farci esprimere. Ma non mi sta bene. Come credo che non sia andata bene a Cari sia Ravenna che Gallipoli". Due incidenti di percorso definiamoli cos’, dai quali però si può risorgere e rimediare. "Io mi auguro che le due sberle facciamo pensare la mia squadra- ha continuato Malavolta- perché si deve rendere conto che nessuno ci regalerà nulla, che dovremo sudarci tutto quello che riusciremo a fare. Ripeto meglio che le due sberle siano arrivate adesso che domani. Perché le due sconfitte vano anche lette in prospettiva per cui mi auguro che la squadra sappia riemergere da questa apnea dovuta alla sufficienza. C’è poco da scherzare perché a questo punto anche alla ripresa del campionato dovremo soffrire ospitando la Fermana che spinta dalla gioventù si ripresenterà al Comunale con la grinta dei giorni migliori. Il Teramo non può mollare un attimo. Deve restare concentrato fino sotto la doccia. Così intanto la squadra si allenerà regolarmente fino a sabato quando invece prima avevo in mente di concedere a tutti qualche giorno di riposo, poi ricomincerà dal martedì successivo ".I tifosi seguono con particolare attenzione l’innesto di Leon nel gioco del Teramo. "Ha bisogno di tempo- ha detto ancora Malavolta- visto che arriva da un lungo periodo di inattività. Certo se lui si conferma quel Leon che conosco potrebbe trascinare da solo la squadra ". Poi c’è Porro. "E’ una scommessa mia personale. So quanto vale e gli ho offerto l’opportunità di rimettersi in vetrina ". C’è Taua che pare aver perso l’incisività dei giorni migliori. Malavolta :"Eppure dovrebbe essere tranquillo visto che ha il contratto rinnovato. Forse è troppo tranquillo ". E Luiso? "Sta rispettando in pieno quanto mi aveva promesso. Su di lui non c’è alcuna preoccupazione da parte mia. Se l’ho portato a Teramo e perché credo in lui e so quanto ancora mi può dare ". I tifosi possono stare tranquilli nel senso che le due sconfitte probabilmente saranno fruttuose in prospettiva? Malavolta: "Io sono ottimista per natura e quindi debbo esserlo anche in questo momento. Voglio augurarmi che Ravenna e Gallipoli siano solo due episodi. Ma sono anch’io incavolato come i nostri tifosi perché, e Ravenna è stata l’ultima tappa in campionato, adesso cominciano ad essere troppi i punti che andiamo lasciando in giro. E a me non sta più bene. Non si può fare beneficenza quando si gioca a calcio".