martedì 7 febbraio 2006

E' stato solo un incidente di percorso: parola di capitano

TERAMO "Giochiamo bene ma raccogliamo poco, prima invece non eravamo eccessivamente brillanti nel gioco ma facevamo punti". L’analisi esce dalla bocca del capitano, Attilio Nicodemo. "Però non dobbiamo cominciare a far scattare subito l’allarme. E’ stata una battuta d’arresto dopo sette risultati utili, uno stop imprevisto che ci può stare. E d’altra parte quando non si vince la responsabilità ricade su tutti noi, a Ravenna poi un solo episodio ci ha penalizzato. Senza quell’errore avremmo portato via un punto tranquillamente ".Un errore prima e poi il Ravenna ha tirato fuori dal cilindro Maah apparso ai più come un “onnipresente” ideale per una squadra che deve difendere un vantaggio o che non è costretto a fare la partita contro un avversario molto più quotato; infatti c’è stato il suo zampino all’inizio dell’azione del gol di Succi, ci sono tutte e due le sue zampe sull’espulsione di Ferri e nell’allarme costante che suonava nella tre quarti del Teramo per tutta la ripresa. Però, a prescindere dalla prova di Maah, a quanti vi hanno seguito e sono stati davvero tanti avete dato l’impressione di essere troppo belli da vedersi, come se avevate insomma in mano uno specchio e vi deliziavate nel dirvi e ripetervi fra di voi, ma come giochiamo bene, ma quanto siamo bravi. Senza mordere però, senza essere, tanto per rifarci ad una prestazione recente, efficaci come contro la Salernitana dove, a prescindere dall’esito finale, si è vista una squadra che “mordeva l’erba” . "In effetti la disamina potrebbe essere quella giusta- ha detto Nicodemo- perché qualche puntina di lucido l’abbiamo persa per strada ma era anche prevedibile visto che stiamo tirando la carretta da parecchie domeniche. C’è stato qualche pareggio di troppo prima di Ravenna, c’è stato qualche punto che abbiamo lasciato per strada. Ma ripeto non c’è da drammatizzare. Mi rendo conto che la delusione è stata tanta. Ma abbiamo le carte giusta per riprendere il cammino. La sosta capita al punto giusto perché dobbiamo mirare all’inserimento migliore per Leon e per Porro nel nostro telaio. Il rovescio di Ravenna è frutto di un episodio negativo, un rimpallo ci ha tagliato le gambe, ma bisogna guardare avanti con fiducia perché stiamo lavorando tanto e quindi non si può finire in croce per una sconfitta che ha le sue attenuanti, per una battuta d’arresto evitabile comunque che, però, c’è stata e sulla quale bisognerà meditare perché certi episodi non si possano ripetere. Certo a Ravenna c’era la situazione giusta per poter fare risultato. Evidentemente qualche cosa non è andato per il verso giusto. Succede naturalmente quando non si vince. Non crediate che lo stop di Ravenna sia passato sotto silenzio nel nostro spogliatoio. Abbiamo recriminato e non poco per non essere riusciti a pareggiare ".Il Teramo dunque si lecca le ferite e guarda avanti. "Non possiamo stare a perderci in discorsi che fanno riferimento a Ravenna, il campionato ci attende con altre gare che saranno tutte difficili anche quando potrebbero apparire invece di facile appannaggio ". C’è chi sostiene, tanto per restare in tema che Taua non sia più il cacciatore di squali, che abbia perso qualche “incisivo”. "Vincent si danna l’anima- ha detto Nicodemo- e lo stiamo aiutando in tutti i modi per mandarlo in gol. Solo che un attaccante che non segna non può essere soddisfatto e lui in questo periodo si rode il fegato perché rinvia l’appuntamento con il gol. Ma è sotto gli occhi di tutti che l’impegno ce lo mette sempre e comunque. Non appena potrà riassaporare il gusto della rete vedrete che Taua tornerà ad essere il cacciatore di squali che avete avuto modo di apprezzare in un recente passato ".