martedì 7 febbraio 2006

Il Teramo si rituffa in Coppa e va a Gallipoli dove ritroverà Di Pietro, Minadeo e Pagana

TERAMO_ Prima della sosta il Teramo si rituffa nella Coppa Italia ed oggi pomeriggio (ore 14.30) gioca sul campo del Gallipoli, brillante protagonista in C2 tanto da collezionare dieci punti di vantaggio rispetto al Melfi che insegue, e domenica il tabellone presenterà proprio Melfi- Gallipoli, dieci punti comunque rappresentano un bottino che spalanca le porte della C1. Ma laggiù c’è anche un pezzo di biancorosso visto che capitano della squadra è quell’Ulisse Di Pietro che è nato calcisticamente con il Teramo per poi girare in molte squadre del centro e del sud. E poi c’è il difensore Minadeo che ha giocato con il Teramo, e c’è anche Pagana un attaccante che il Teramo ha inseguito per alcune stagioni senza però riuscire a tesserarlo,ma c’è un altro ricordo che pesa: fra Gallipoli e Teramo c’è stato un solo precedente e bisogna rifarsi alla stagione del 1972, campionato di serie D - girone H. Abruzzesi e salentini giunsero a quella gara in posizioni di classifica notevolmente diverse: gli ospiti guidavano la graduatoria, mentre i padroni di casa lottavano in zona salvezza. La gara si concluse col punteggio di 1-1, tecnico dei teramani era Emilio Della penna, autore del gol fu il difensore Camaioni. Il “diavolo” scese in campo con: Marrazzo, Palandrani, Pennacchietti, Camaioni, Esposito, Natalini, Zuppa, Rigantè,Di Cristofaro, Capuano, Pica. All.: Della Penna.
La squadra teramana è partita per la lunga trasferta ieri subito dopo la seduta di allenamento. In pratica sul pullman sono saliti tutti meno Migliaccio che è ancora infortunato. Per la gara di Coppa Marco Cari sentenzia:" Ci teniamo a proseguire e questo impegno dovrà anche tornarci utile per permettere agli ultimi due arrivati-Leon e Porro- di inserirsi al meglio nel nostro gruppo per cui i due giocheranno per trovare prima possibile l’intesa con gli altri compagni di squadra". Ma la Coppa va inquadrata anche in prospettiva perché se il Teramno dovesse riuscire ad eliminare anche il Gallipoli (dopo la disputa della gara di ritorno prevista per il 22 di febbraio al Comunale) ai biancorossi toccherà la vincente fra Ravenna e Frosinone. E sarebbe bello rivedere proprio la sfida fra Ravenna e Teramo per vedere come finirà questa volta; anche con il Frosinone se fosse l’avversario prossimo sarebbe una sfida interessante perché il Teramo ritroverebbe l’ex ds Graziani e Ivo Iaconi ex giallorosso allenatore. Ma al di la degli amarcord il Teramo si è attrezzato per gettare nella mischia una formazione che offre anche ampie garanzie. Intanto Mancini fra i pali (Tazza squalificato dopo l'epsulsione rimediata contro il Napoli) i, linea difensiva formata da Cascone, Alderuccio, Ferri e Marzocchi (ma potrebbe essere preferito alla fine Angeli), linea di centrocampo con Margarita, Wahab, Vicedomini e Franzese (ma si potrebbe vedere dall’inizio anche Sadicky) per cui Franzese non finirebbe in panchina ma giocherebbe in difesa al posto di Marzocchi, in attacco una coppia inedita formata da Luiso e Leon; nella ripresa spazio anche per Porro probabilmente al posto di Leon.Le formazioni.Gallipoli: Negro, Minadeo, Raimondi, Di Salvatore, Mele, Di Pietro, Ciccarese, Castilio, Clemente, Innocenti; all. Auteri. Teramo:Mancini, Cascone, Alderuccio, Ferri, Marzocchi, Margarita, Wahab, Vicedomini, Granzese, Luiso, Leon; all. Cari.Arbitro: Nicodano di Milano ( Ardito – Anniballi).