mercoledì 15 febbraio 2006

Storie di un calcio che non c'è più. C'era una volta una pensioncina dove bocche di rosa allietavano la sosta di frettolosi viaggiatori

Ci sono storie che oscillano fra il vero ed il verosimile quando si parla di calcio. Calcio di provincia, calcio che spesso deve allargare i gomiti per trovare spazio. Storie che appartengono alla vita di una squadra, di una città di un paese. E Teramo non esce da questo circuito che si potrebbe definire “corto”. D’altra parte si fa calcio dal 1913 e non è poco. E allora tornano alla mente vecchi calciatori, stelle che sono arrivate a Teramo e poi sono andate a risplendere anche in serie A e mezze figure che hanno avuto però vita dura. E’ il calcio ma è anche la vita.
Dunque c’era una squadra che trent’anni fa militava nella massima serie e quando giocava in casa aveva deciso di far trascorrere la vigilia del sabato sera e metà domenica in un alberghetto situato nella provincia di Teramo. Una pensione tranquilla: pensate che cosa era Teramo trent’anni fa. Insomma queste belle signore s’erano trovate davvero a loro agio e i rispettivi mariti tranquilli giocavano a calcio, tanto in quella pensione sperduta si annoieranno ma non avranno alcun tipo di problema. Loro avevano pensato. Ma la presenza di quelle belle donne non passò inosservato tanto che, poiché la storia del ritiro delle mogli si ripeteva con frequenta costante nel tempo, qualcuno ritenne che fosse giusto andare fin lassù e provare a bussare. E qualcuno aprì la porta della camera in quella pensioncina tanto modesta e l’ospite trovò davvero l’ambiente ideale per rilassarsi e stare tranquillo. Anche le belle mogli apprezzarono la nuova iniziativa che permetteva loro di non annoiarsi ed in molte decisero di aggregarsi alla quella iniziativa extrasportiva e calcistica.
L’affare proseguiva ed è rimasta alla storia quanto accade ad un signore di Teramo che, appresa la bella notizia, si presentò in pensione, si accomodò nella cameretta ed attese che la bella signora facesse il suo ingresso. Immaginate trent’anni fa che cosa poteva capitare in chiave di sesso, si faceva sesso sicuro e non c’erano tante complicazioni che poi sono venute in seguito. Il nostro signore prima di dare inizio all’avventura extracalcistica tirò fuori le banconote pattuite (15milalire e fatevi ci confronti) le mise sul comodino accanto al letto e girandosi verso la bella bionda moglie di un famoso difensore, le disse:”Adesso però te le devi sudare”. Quanto accadde dopo resta nella memoria dei più perché quella storia ebbe seguito per poi finire, come tutte le cose belle, perché il giro s’allargò troppo e di mariti cominciarono ad avvertire puzza di bruciato. Addio ritiro per le moglie, qualche matrimonio naufragò e quella pensione tornò ad essere silenziosa e sempre più fuori mano.