martedì 2 maggio 2006

Una settimana di passione. Domenica il Teramo si gioca una stagione con il Genoa: tutte le possibili combinazioni in chiave playoff

TERAMO_ Aspettando il verdetto calcistico. Il Teramo sfoglia la margherita. Perché conquistato il punto (solo due punti nel girone di ritorno sono finiti nel carniere del diavolo)sul campo della Pro Patria, non resta che attendere ora l’ultima gara quella in programma domenica al Comunale con il Genoa che ha provveduto, intanto ad esonerare Perotti e quindi a riaffidare la squadra a Vavassori. Dal confronto di domenica si conoscerà il destino del Teramo al quale manca un punto per essere certo che disputerà i playoff. Mentre invece per stabilire la posizione di ripartenza nella griglia della seconda fase bisognerà attendere. Ma proviamo a pronosticare le possibili combinazioni per questo rovente finale di stagione del Teramo. Considerando certe le vittorie di Monza e Pavia contro le ormai tranquille Giulianova e Pro Patria, le soluzioni praticabili sono in pratica tre. In caso di vittoria infatti il diavolo raggiungerebbe il terzo posto e l'avversario negli spareggi sarebbe proprio il Genoa (quarto); in caso di pareggio invece i biancorossi dovrebbero accontentarsi dell'ultima piazza disponibile per i play off e tentare così l'impresa sempre contro i liguri in semifinale. In caso di sconfitta infine la stessa partecipazione all'entusiasmante rush finale di giugno sarebbe a serio rischio con Cittadella e Salernitana pronte ad approfittarne ed attese da gare interne non proibitive.
Detto delle combinazioni addentriamoci nei meandri delle certezze. Questa mattina avrà inizio presso Teramo point la pre vendita dei tagliandi per assistere alla partita. La segreteria del Teramo ha già provveduto ad inviare al club ligure i mille tagliandi riservati ai tifosi del grifone. Dunque cresce l’attesa per una partita delicata.
"Che c’era da lottare fino all’ultimo lo avevamo previsto- ha sostenuto il capitano del Teramo Attilio Nicodemo- ed ora la realtà è sotto gli occhi di tutti. Ce la giocheremo contro il Genoa stando però attenti perché è pur sempre un avversario velenoso. Vincere significherebbe ripartire da una buona posizione nei playoff. Ma non dobbiamo nemmeno dimenticare che abbiamo due risultati a disposizione e quindi c’è molto da valutare". I tifosi però guardano indietro e c’è da mordersi il gomito per i punti persi per strada. "Se avessimo fatto il pieno anche lontano dal Comunale avremmo vinto noi il campionato- ha detto Nicodemo- e se non avessimo pareggiato all’ultimo minuto con il Giulianova e se non avessimo pareggiato con il Padova, oggi il discorso sarebbe diverso. Ma guardare indietro serve a poco. Invece io credo che proprio dalle cose buone che abbiamo fatto bisogna ripartire e trarre le energie positive per fare bene anche nell’ultima di campionato".
C’è anche un’altra considerazione comunque da formulare: in estate il calcio pareva dovesse scomparire, poi Malavolta ha deciso di ripartire e da un campionato che aveva come obiettivo una tranquilla salvezza si è passati, strada facendo a disputare un torneo di vertice perché in zona playoff il Teramo ci naviga da molti mesi. "Ma non abbiamo disputato il campionato da soli- ha risposto il capitano del Teramo- perché ci sono state squadre che avevano allestito una formazione che avrebbe dovuto uccidere il campionato e non è avvenuto. Lo stesso Genoa a prescindere dalle penalizzazioni non è che abbia avuto la forza tale da imporsi. Tanto che alla fine si è visto sfuggire di mano il torneo. Voglio dire che tutto è relativo e che bisogna giocarselo fino all’ultimo minuto. Non c’è nulla di scontato. Sono fiducioso sulla caratura della nostra squadra. Siamo consapevoli che ci giochiamo tutto domenica, ma siano anche consapevoli che per ognuno di noi disputare i playoff rappresenta la conclusione di una stagione importante". Per il Teramo sarebbe la quinta volta che va a disputare la seconda fase. Infine ieri la squadra si è allenata e alla seduta ha preso parte anche Taua che quindi è recuperato e tornerà utile domenica. Perché non sperare che proprio un ex cacciatore di squali non riesca ad arpionare la preda più ghiotta del campionato?