La monnezza è di destra o di sinistra?Il sistema ecologico naturale, nel suo insieme perfettamente integrato, minimizza i rifiuti.Nulla o quasi nulla di ciò che viene prodotto da un organismo va sprecato: ogni minima scoria costituisce per un altro organismo una fonte di materiale utilizzabile o di energia.Vivi o morti, tutti gli animali e le piante e i loro prodotti di rifiuto costituiscono cibo per un altro organismo vivente. I microrganismi consumano e decompongono i rifiuti dopodiché, a loro volta, diventano nutrimento per altri organismi più grandi e così via lungo la catena alimentare. Questa premessa si addice in riferimento a quanto sta per cadere sul collo di ogni teramano contribuente. Visto che la discarica è crollata, il nostro pattume va inviato altrove e dunque l’anno nuovo ci porterà un salasso da monnezza. Poiché però la monnezza non è di destra e non è di sinistra, ma la produciamo ogni giorno tutti quanti (ma sul funzionamento della Team ci sarebbe molto da dire al di la degli spot sui quotidiani e periodici locali che la disegnano con l’azienda dalla bacchetta magica), ci si aspetterebbe dalla sinistra due o tre cose che dovrebbe prima dire e poi fare. Invece non s’ore da sinistra una presa di posizione decisa, una proposta sulla quale magari lavorare. Solo aria fritta, solo vecchie impostazioni di una politica che non c’è più. Il campo nazionale il centro-sinistra diffonde ottimismo, ma anch'esso sembra non tenere in conto la situazione mondiale, finanziaria, produttiva, commerciale. Lo fa per prendere voti, e si capisce, ma non dovrebbe dire troppe bugie, altrimenti rischia di essere velocemente richiamato all'ordine dalle cose. E una classe dirigente che non sa vedere più in là del suo naso non è una classe dirigente. Può solo giocare a poker.
Verrebbe dunque da dire ai teramani di sinistra dite qualche cosa di sinistra invece di guardare verso la tv che vi riprende. La colpa è solo della tv che effettua le riprese. Se non ci fosse l’occhiolino tutti se ne starebbero zitti e seduti. Invece tutti smaniano per andare in tv e magari hanno lasciato detto a casa di effettuare la registrazione del consiglio comunale così un giorno i nipoti potranno avere un godibile ricordo del nonno o dello zio che faceva politica.
Su questo bisogna meditare e non sul giochino di quell’assessore attuale che scarica tutte le colpe su quello che l’ha preceduto, è un giochino che non porterà a nulla di buono. Bisogna meditare su Teramo che ieri era capoluogo. Oggi lo è ancora? Bisogna meditare su tutti quelli che non hanno un lavoro fisso, sui precari. Bisogna meditare sulle incompiute che restano sotto gli occhi di tutti, mentre alcuni carrozzini locali continuano ad imbarcare impiegati ed operai tutti con tessera di sinistra ovviamente. Ma non facciamoci prendere dalla malinconia. Intanto la città ha già i festoni lungo le strade segno che Natale è davvero dietro l’angolo. Buttiamoci alle spalle ogni problema e dedichiamoci invece al vecchio scacciapensieri: una buona cena alla teramana alla faccia di tutti quelli che stanno facendo di tutto per mandarcela di traverso. Non ci riusciranno. Perché, con il tovagliolo annodato dietro il collo con i piedi allungati sotto il tavolo, a noi- di destra o di sinistra- non ci frega nessuno. Proprio nessuno. Ma questa è un’altra storia.
Verrebbe dunque da dire ai teramani di sinistra dite qualche cosa di sinistra invece di guardare verso la tv che vi riprende. La colpa è solo della tv che effettua le riprese. Se non ci fosse l’occhiolino tutti se ne starebbero zitti e seduti. Invece tutti smaniano per andare in tv e magari hanno lasciato detto a casa di effettuare la registrazione del consiglio comunale così un giorno i nipoti potranno avere un godibile ricordo del nonno o dello zio che faceva politica.
Su questo bisogna meditare e non sul giochino di quell’assessore attuale che scarica tutte le colpe su quello che l’ha preceduto, è un giochino che non porterà a nulla di buono. Bisogna meditare su Teramo che ieri era capoluogo. Oggi lo è ancora? Bisogna meditare su tutti quelli che non hanno un lavoro fisso, sui precari. Bisogna meditare sulle incompiute che restano sotto gli occhi di tutti, mentre alcuni carrozzini locali continuano ad imbarcare impiegati ed operai tutti con tessera di sinistra ovviamente. Ma non facciamoci prendere dalla malinconia. Intanto la città ha già i festoni lungo le strade segno che Natale è davvero dietro l’angolo. Buttiamoci alle spalle ogni problema e dedichiamoci invece al vecchio scacciapensieri: una buona cena alla teramana alla faccia di tutti quelli che stanno facendo di tutto per mandarcela di traverso. Non ci riusciranno. Perché, con il tovagliolo annodato dietro il collo con i piedi allungati sotto il tavolo, a noi- di destra o di sinistra- non ci frega nessuno. Proprio nessuno. Ma questa è un’altra storia.

