TERAMO_Pur se la partita ha regalato gol (tre per parte), espulsioni ed ammonizioni, alla fine emerge un dato che al momento non incoraggia: il Teramo ha grossi problemi e se l’allenatore Rossi non ci pone riparo la stagione che ha letto la quinta giornata del girone di andata si conferma come una prevedibile lunga e dolorosa agonia calcistica. Il Teramo ha perso la via della vittoria, il Teramo è super perforabile visto che il Gubbio che prima della trasferta in Abruzzo non aveva raccolto un solo punto e non era riuscito a realizzare un sol gol, prende il punto al Comunale e infila tre palloni alle spalle di Nordi che gli umbri erano all’asciutto da 417 minuti.
In tribuna non c’è Malavolta per protesta contro la squadra che nel turno precedente aveva offerta una prestazione incolore e San Marino perdendo negli ultimi minuti; negli spogliatoi invece Rossi dirà che “abbiamo regalato troppo all’avversario, per circa dieci minuti abbiamo staccato la spina, sulle espulsioni abbiamo commesso errori imperdonabili, spero che la società abbia la forza
Necessaria per adottare provvedimenti che sono indispensabili. E pensare che durante l’intervallo avevo detto alla squadra di stare attenta proprio ai minuti finale”.
Al 34 primo rigore per il Teramo: spallata di Sandreani su Margarita, il penalty è ineccepibile ed il fantasista biancorosso lo trasforma (1-0 per il Teramo). Nella ripresa il tecnico del Gubbio Alessandrini sposta Corallo punta centrale, Bellocci passa sull’esterno per offrire maggiore forza offensiva e si passa al 4-2-3-1. Al 12 il Gubbio trova il pari:mischia nell'ara di rigore del Teramo su calcio d'angolo di Sandreani, Fiumana in mischia trafigge Nordi. Dopo due minuti doccia fredda per il Teramo perché il Gubbio passa a condurre:azione personale di Bellucci che supera tutti, tira, ribatte male Nordi, la palla finisce a Sandreani che insacca. Per l’eccessiva esultanza l’arbitro invia sotto la doccia l’allenatore Alessandrini e Manzo dalla panchina. Il Teramo perde Cascone per espulsione diretta, e al 24 trova il gol del due pari ancora su rigore: fallo di Ercoli su Marolda, dal dischetto Margarita insacca per la seconda volta. Due pari e si ricomincia. Al 32 rovesciamento di fronte. Il Teramo ottiene il terzo rigore
Per fallo di Varchetta su Marolda, Margarita realizza la tripletta personale. Sul 3-2 il Teramo perde Borgogni che si espellere scioccamente e allo scadere del Teramo puntale arriva la beffa come era avvenuto a San Mirino e come era avvenuto nella gara interna con il Basano:calcio di punizione dal limite dell'area, tiro di Fiumana che trafigge l'estremo biancorosso Nordi dopo che la palla aveva trovato un “buco” fra le maglie della barriera non irresistibile. Nei minuti di recupero il Teramo con Momentè avrebbe la palla della vittoria, ma il giovane solo davanti al portiere, perde l'attimo buono per il tiro e l’azione sfuma. Pari dunque che i tifosi non gradiscono, che non fa quadrare i conti in classifica e che conferma i limiti di una squadra allestita con pochi spiccioli e di più con le lenticchie non si poteva fare.
Teramo: Nordi 5.5,Priolo 5, Gardella 5.5, Andreulli 6, Cascone 4, Voria 5.5, Margarita 7, Capodoglio 5 (23’ st Di Fuzio 5), Marolda 6(35’ st Cerchia ng), Borgogni 4, D’Alessandro 5 (18’ st Momentè 5); All: Rossi.
Gubbio: Gropponi 5.5, Genesio 4, Varchetta 5, Tatomir 6, Fiumana 6.5, Ercoli 5.5, Zacchei 6 (18’ st Hovhannysian ng), Sandreani 6, Corallo 5 (49’ Bellafante), Chiaretto 5.5, Bellocci 5. All. Alessandrini.
Arbitro: Calzolai di Forlì 6.Reti: 35 (rigore) Margarita, 12’ st Fiumana, 14’ st Sandreani, 24’ st Margarita (rigore), 32’ st Margarita (rig).45' Fiumata.

