mercoledì 7 settembre 2005

Il "dio" peperoncino/ora tutti ne scoprono i pregi/per fortuna noi "lu diavulillu"/lo mangiamo come il pane e stiamo tutti meglio

Un serio aiuto per le malattie cardiovascolari ma anche un aiutino per dormire meglio, oltre ad un più generale aumento della capacità tonica dell'organismo: sono alcune delle virtù terapeutiche del peperoncino, di quello che viene chiamato il "re diavulillu". A lui, al principe delle nostre tavole, viene addirittura dedicato da oggi un festival, a Diamante - splendida località sulla costa tirrenica cosentina - che, tra cinema, mostre e convegni, dedica attenzione proprio allo specifico rapporto tra salute e peperoncino, con una tavola rotonda coordinata dal prof. Bruno Amantea, alla presenza di Giulio Tarro (Università di Napoli), Bartolomeo Rizzi (Università di Milano) e Maria Imeneo (Università di Catanzaro). Il peperoncino viene, infatti, considerato come un'ottima cura preventiva dell'infarto e delle malattie cardiocircolatorie ed è stato inserito anni fa all'interno di un elenco assai dettagliato come una delle dieci cose consigliate per la buona salute abbinata alla buona tavola. Secondo i medici l'uso costante di peperoncino abbassa, in particolare, il livello di colesterolo nel sangue, aiuta il cuore e agisce come vasodilatatore con grossi benefici per i capillari e per le coronarie. Il seme del peperoncino contiene molti acidi polinsaturi che eliminano dalle arterie il colesterolo in eccesso e i trigliceridi. Il peperoncino, inoltre, diminuisce l'insorgere di trombi. Oltre a dilatare i vasi sanguigni e a migliorare la circolazione del sangue agisce anche come antidolorifico naturale. Una sua sostanza può, infatti, stimolare alcuni recettori distribuiti in bocca che ordinano al cervello di rilasciare endorfine, gli ormoni che migliorano la resistenza al dolore e danno allegria e serenità. Ma non c'é solo questo nelle virtù del 'diavolicchio': relax vuol dire anche buon sonno. Se lo stress ci tormenta, due cucchiai di aceto di mele, due cucchiai di sciroppo d'acero e un pizzico di peperoncino mischiati in 300 millilitri d'acqua minerale faranno al caso per dissetarci e, soprattutto, per rendere le nostre pause quotidiane un vero e proprio momento di relax. La capacità del peperoncino piccante di prolungare il riposo notturno sono conosciute da tempo, mentre nuovi studi riconoscono le virtù soporifere dei carboidrati semplici (zuccheri, dolci) e complessi (pane e paste) e dei formaggi. Sarebbe, invece, un autentica bufala quella del peperoncino come afrodisiaco. Ma su questo i pareri sono, in verità, assai discordanti.