mercoledì 7 settembre 2005

Al suono di "Satisfaction" Marco Cari/cerca l'illuminazione giusta/per inventare la formazione/che sia in grado di battere il Pavia di Torresani

S’è guardato allo specchio ripetutamente forse per vedere se aveva anche perso un etto (ma la bilancia è spietata anche per quelli che fanno sport). Poi si è alzato dalla poltrona che è posizionata davanti alla tv (che aveva trasmesso a ritrasmesso le immagini di Teramo- Samb, ovviamente immagini registrate), ha aperto la grande finestra che da sul mare e, a torso nudo, ha atteso che il mare si gonfiasse per “sentire” sul suo petto i primi schizzi delle onde, un piacere antico ed S anche nuovo che solo chi frequenta il mare può capire. Così mentre gli schizzi pian piano lo bagnavano, Marco Cari ha ripensato alla “prima” gara del suo “diavolo” tramortito dalla Samb e scaraventato all’inferno, “reparto” dove un povero diavolo dovrebbe sentirsi a suo agio e che invece già puzza di bruciato. Così per scacciare i ricordi inspiegabili di una battuta d’arresto che non è facile da raccontare a chi lo l’ha vista quella famosa partita, Cari ha acceso il suo porta cd ed ha inserito quel dischetto di plastica che contiene successi antichi e moderni. Ha premuto il tasto della “scelta” e dalle due colonne è stato “sparato” il vecchio e acro successo di “Satisfaction” una canzone dura che dei Rolling, ritmo duro, che ha fatto da colonna sonora a numerose film d’azione. Basta ricordare le prime battute “Io non posso essere soddisfatto. Io non posso essere soddisfatto. Perché mi sforzo e mi sforzo e mi sforzo. Ma non posso, proprio non posso” per capire atmosfera e circostanze.
"la musica di rilassa e mi piace, tanto che non perde occasione per ascoltarla una volt che gli allenamenti sono finiti, una volta che la tesa ha necessità di recuperare dallo stress del calcio". Marco Cari ieri portiere, oggi allenatore. Del Teramo. "Ho rivisto vecchi amici, ho rivisto tante facce amiche e poi quella curva è è stata e resterà sempre magica. Il cuore del tifo, la sacrestia dei tifosi siano ultras o moderati. Il luogo dove il calcio si mastica sempre e comunque. Ritornare a Teramo è un’avventura che affascina". La prima è stato un bluff. "Il nostro campionato comincia con il Pavia- ha continuato Cari- e non potrebbe essere diversamente. La sconfitta con la Samb che resta negli annali calcistici ma per chi l’ha vista ha invece avuto le sue brave spiegazioni brucia ma ne abbiamo fatto un dramma. Proprio dagli errori commessi che siamo ripartiti perché così doveva essere e così è stato".
Dopo il flop della prima che Teramo si vedrà? "Dovremo, come ho già detto, essere una mina vagante pronta a colpire quando l’occasione si presenterà". L’importante sarà prima aver tolto spoletta e sicura altrimenti la mina non brillerà.