venerdì 30 settembre 2005

Una riflessione prima del sabato del villaggio: Le acque teramane sono curative per questo tutti vogliono andare a bere al Ruzzo

Non c'è da meravigliarsi per quello che le cronache locali hanno scritto a proposito di alcune assunzioni effettuate presso enti pubblici. Non c'è da meravigliarsi per i cognomi, per certe affinità politicihe, non c'è da meravigliarsi perché accadeva prima ai tempi della vecchia Dc, accade oggi con le nuove organizzazioni partitiche, accadrà domani. Si dividono tutto anche gli strapuntini tanto cari a quelli che viaggiavano con la Romanelli per raggiungere L'Aquila prima o Roma dopo. Come, per esempio, non ricordare che nell'ambito teramano la gestione dell’allora Istituto Autonomo Case Popolari era di “competenza” dell'ex Psdi? C’0è stato un presidente targato Psdi, grandissimo spirito libero il quale in pubblico pronunciò una frase che è rimasta ancora oggi una pietra miliare: "Io vivo di politica". Che racchiudeva tutto, ogni ipotesi possibile ed immaginabile.Non c'è nulla da fare. Va così e andrà probabilmente sempre peggio. Che cosa dire ancora? Converrà cavarsela con una battuta. Del tipo "se le acque teramane sono curative c'è da essere soddisfatti” e aggiungere che bisognerebbe godere di questa proprietà curativa ma anche di essere fieri di una qualche cosa che rende giustizia alla nostra comunità teramana che, è sotto gli occhi di tutti, ha perso tutto. Non meravigliarsi dunque e guardare avanti senza però dimenticare quanto accade attorno a noi.Ci pare illuminante, a proposito di spartizioni e occupazioni di “strapuntini” quanto affermato, nel corso di una chiacchierata, dal dottor Piero Romanelli, impegnato politicamente, ma che ha deciso di fare come “Cincinnato”: lasciare tutto e tornare a fare il medico. "Il medico di campagna" precisa Romanelli. Chi scrive era disteso su un lettino presso l’ospedale di Teramo, il dottor Romanelli era impegnato in una “manutenzione”. Allora dottore questo questa disaffezione nei confronti della politica? " Ho visto cose che voi umani non potete immaginare. Ho visto cose terribili politicamente. Amministratori nominati senza essere in possesso dei giusti requisiti, gente assunta per inviare i bigliettini d'auguri sotto le grandi ricorrenze, amici degli amici assunti senza sapere che mansione si andava a svolgere. Ho visto cose che mi hanno nauseato per cui ho deciso di staccare la spina".Come si trova la forza dottor Romanelli di abbandonare tutto, gli ideali, il partito e quant'altro? "Gli ideali del partito restano nel mio cuore, gli altri no . Troppe cose che non mi sono piaciute mi si sono verificate attorno compreso nel mio partito. E allora mi sono detto: chi me lo fa fare? Mi ritiro. Lascio tutto. Torno solo e soltanto a fare il medico. Medico di campagna ma almeno ho la riconoscenza di quanti trovano un servizio efficace ed efficiente". Ed infatti Romanelli è stato uno che non ha avuto incarichi, ma ha cercato di fare politica. Adesso anche lui passa al di la del fiume ed il suo esempio dovrebbe far meditare. Ma non c’è tempo. Perché alle porte, certamente, c’è in arrivo un’altra festa in piazza e la gente non vuole pensare. Aumentate la musica e si balli fino all’alba. Va così.