TERAMO_Ogni derby risente di una particolare atmosfera, che attanaglia il tifoso, il giocatore, il dirigente. Nell’atmosfera delle stracittadine sono tutti coinvolti. E’ un’atmosfera che prende la città, il rione, la borgata, la stessa famiglia. I mass-media, con la loro esasperante attenzione, contribuiscono, poi, a far montare la tensione, quasi a renderla esplosiva. Sicché, ad ogni vigilia di Teramo- Giulianova o Giulianova Teramo, si congettura sui possibili risultati, ma, soprattutto, sui possibili incidenti. Che c'è di più bello del derby? C'è qualcosa di più bello nella vita di un gol segnato nel derby? E' meglio vincere il campionato perdendo i due derby? Interrogativi sospesi pensando al derby. Ma bisognerebbe anche pensare che resta valido l’annuncio pronunciato, nello scorso mese di luglio, e che a fine stagione Malavolta lascerà il calcio. Quella dichiarazione pare sia finita nel dimenticatoio, infatti nessuno ne parla più come se fosse stata una “battuta” mentre proprio prima di un derby bisogna che se ne parli ancora. Perché, al di la del derby di domenica, c’è sempre un futuro tutto da definire con un nodo e di non poco conto ancora da sciogliere. Ma questa è un’altra storia.
Che c'è di più bello del derby? C'è qualcosa di più bello nella vita di un gol segnato nel derby? E' meglio vincere il campionato perdendo i due derby? "Vincerà chi giocherà meglio non c’è altro da dire - sostiene Romano Malavolta il presidente del Teramo- perché in queste gare conta giocare bene senza stare a badare al campo ristretto, al fondo che si troverà. Il derby è il derby. Conta poco anche il modulo di gioco di cui adesso tanto di parla, conta solo la voglia di vincere, di andare avanti, di conquistare un risultato importante ". Ma ci sono anche altre considerazioni da fare in un campionato che non ancora pare aver trovato il leader calcistico in assoluto. "Il Genova mi pare compatto, sullo Spezia non ci giurerei- continua Malavolta- ma io però penso ai fatti di casa mia e ai 42 punti da conquistare per salvarci e poi accadrà quello che accadrà. Un fatto è certo se qualcuno ha intenzione di rilevare il Teramo si faccia avanti ".
In una realtà calcistica che ha fatto registrare anche un minimo storico di presenze al Comunale (800) con la squadra che occupava un posto medio alto; in una realtà dove aver fatto disputare un allenamento a porte chiuse per scelte tecniche stava per provocare un putiferio, mentre, tanto per essere chiari, al basket ci sono state settimane di allenamenti a porte chiuse e nessuno ha fiatato. Una città da figli e figliastri, ma anche questa è un’altra storia.Romano Malavolta non apre la parentesi della polemica e si limita a dichiarare: "Le cose vanno così- ha detto ancora Malavolta- non c’è nulla da fare ed ecco perché confermo che sono stanco. Perché la stanchezza subentra dopo molti anni di attività calcistica disputata a livelli medio alti ". Ma, stanchezza a parte, probabilmente c’è il rammarico per essere attaccati alla quotidianità del pareggio di Pizzighettone. "Vi dico che se il Teramo avesse pareggiato avrebbe lasciato due punti alla squadra di casa. E’ stata una sconfitta indigeribile. Ma il calcio è bello anche per questo e spesso non c’è molto da fare. Bisogna accettare l’esito che viene sancito sul campo. Il resto serve soltanto a fare crescere la recriminazione, è solo versare ancora latte sul bagnato e spesso credetemi non ne vale proprio la pena ". Il pre derby è un’atmosfera elettrica che prende la città, il rione, la borgata, la stessa famiglia. Per Romano Malavola è ancora così?

