martedì 27 dicembre 2005

Cari chiama la squadra a raccolta quasi a voler dire "Difendiamo i playoff dagli assalti degli avversari" e il "diavolo" sogna ad occhi aperti

TERAMO_"n piazzamento simile era impensabile, considerando che avevo con me un gruppo nuovo e non collaudato. Se siamo terzi però vuol dire che abbiamo lavorato bene, meritando domenica dopo domenica i risultati positivi che sono arrivati ". Marco Cari, allenatore del Teramo, pesa le parole, ma nello stesso tempo il tecnico dei biancorossi sa molto bene che, nel giro di un mese, il Teramo potrebbe dare la svolta definitiva alla sua stagione. Dopo la sosta infatti si ricomincerà con la delicata gara interna contro la Salernitana ( a seguire in casa della Samb e poi con Pavia e Lumezzane) che spera di dare continuità ai propri risultai inseguendo il settimo risultato utile consecutivo, sesto della gestione Cuoghi. Gara ad alto rischio. Per cui un successo contro la Salernitana significherebbe molto. E non solo in classifica. Ma il Teramo ripone fiducia anche su un dato statistico che la dice lunga: infatti la squadra di Cari ha fatto registrare un passo deciso tanto che nelle ultime tredici gare ha perso solo due volte. Per cui il “diavolo” sogna. Ad occhi aperti.
"Adesso siamo in zona playoff- ha detto ancora Cari- e vogliamo difendere la nostra posizione. Chi al nostro posto non si comporterebbe come noi? D’altra parte andare a disputare i playoff rappresenta un traguardo che definire interessante è pare limitativo. Siamo anche consapevoli che il girone di ritorno non sarà facilissimo e siamo attesi da gare di spareggio ogni domenica. Una sfida dietro l’altra, però affronteremo ogni avversario con lo spirito che ci ha comunque contraddistinto fino ad oggi. Non muterà nulla nel nostro assetto tattico, nulla cambierà sotto l’aspetto dell’agonismo. La circostanza favorevole di essere in corsa per i playoff deve soltanto fornirci una ulteriore spinta a continuare a fare, dove sia possibile, ancora meglio del girone di andata ".
E’ inevitabile che il discorso vada a sconfinare sul calcio mercato che sta per avere inizio. Favasuli, Catinali, Bondi e Taua sono i “gioielli” che il Teramo ha messo in vetrina. Cari ammette “soltanto” una cosa: "Ho sempre pensato che il mese dedicato al calcio mercato provoca scompiglio mentale. Se gestito male provoca solo sconquassi. Ho quindi pregato tutti i miei giocatori a non ascoltare le sirene e a pensare solo ed esclusivamente al campionato. Vorrei che in questi prossimi giorni i giornali non parlassero di noi. Lo so che è impresa impossibile, ma nel chiuso dello spogliatoio spero che si riesca a preservare quell’atmosfera ideale che ci ha condotto alla zona playoff. Il canto delle sirene non è stato mai favorevole a quanti l’hanno ascoltato ".
Il presidente del Teramo Romano Malavolta l’ha detto a chiare lettere “questa squadra sta bene così, in ultima analisi potrei migliorarla ulteriormente se dovessero concorrere favorevoli circostanze”. Il ds Giovanni Gallo ha ribadito:" Non abbiamo intenzione di stravolgere la netta e decisa fisionomia del Teramo. Pensiamo invece alla Salernitana che affronteremo l’otto gennaio. Una gara difficile, una gara insidiosa. Se riuscissimo a fare risultato significherebbe dare un nuovo colpo di deciso assestamento alla classifica, ma il girone di ritorno sarà difficile, molto difficile. Io comunque- ha detto ancora Gallo- ripongo tutta la mia fiducia nell’attuale organico che possiede ancora ampi margini di miglioramento".