lunedì 26 dicembre 2005

Dopo la grande abbuffata fioccano le percentuali. Le famiglie teramane nella media nazionale: hanno consumato di più

E' stata dura ma abbiamo superato anche la due giorni di natale. E' stata dura, ma ora possiamo procedere verso Capodanno, magari facendo ricorso a polvere di stelle (volarelle in brodo) così tanto per masgrire il tratto iniziale dell'intestino. Sarà dura proseguire a questo ritmo. D'altra le famigle teramane si sono messe in riga rispetto alla media nazionale ed hanno consumato di più. Tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale le famiglie hanno consumato il 3,7% in più dello scorso anno per un totale di oltre 2,6 miliardi di euro destinati all'acquisto soprattutto di prodotti della tradizione Made in Italy che hanno imbandito le tavole delle case private dove si sono ritrovati, insieme a parenti ed amici, il 95 percento degli italiani. Si tratta del primo bilancio stimato dalla Coldiretti sui consumi alimentari delle festività appena trascorse che hanno registrato un aumento negli acquisti di prodotti tipici nazionali come il Parmigiano Reggiano (+3,8%) ed un calo delle portate nei simboli internazionali del lusso come il salmone (-11,7%), le ostriche (-2,5%) e il caviale (-1%), sulla base dei dati Istat relativi alle importazioni nei primi 9 mesi dell'anno. Nonostante la diffusione dei regali tecnologici con telefonini e televisori in primo piano, i prodotti della tradizione alimentare Made in Italy hanno trovato spazio anche sotto l'albero di Natale, magari confezionati secondo tradizione in colorati cesti. Si tratta di una scelta che è stata il frutto, precisa la Coldiretti, di comportamenti dettati dalla necessità di ridurre i margini di errori nei regali e di ottimizzare la spesa con acquisti utili. Ad essere preferiti, continua la Coldiretti, sono stati i prodotti alimentari di qualità più conservabili da consumare tutti i giorni, come vini, extravergini di oliva, salumi, formaggi e legumi secchi. I prodotti tipici più gettonati dal Natale sono stati il Parmigiano reggiano e il Grana padano ed anche i pecorini ma non sono mancati salumi pregiati (dal Parma, al San Daniele fino alle soppressate calabresi), gli oli Dop, le confezioni di legumi tradizionali autentiche come i fagioli, frutta secca, i vini e gli spumanti sopratutto dolci. Noi dal nostro canto non ci siamo fatti mancare nulla. A fianco di ogni tavolata che si rispetti però non sono mancati i flaconi di citrosodina.