domenica 18 dicembre 2005

Il Teramo vola e supera la Pro Patria. Adesso c'è la passerella a Marassi

TERAMO_ Davvero una bella sfida. Nonostante il terreno infame sul quale il Teramo ha voluto giocare con caparbietà sapendosi alla fine imporre alla Pro Patria (1-10) grazie ad un calcio di rigore trasformato da Bondi al 35’ del primo tempo per fallo commesso dall’estremo difensore ospite su Manca lanciato a rete da un preciso rilancio di Mancini. Vittoria giusta, meritata che non presta il fianco ad alcuna recriminazione. Anzi è il Teramo che alla fine potrebbe imprecare contro la malasorte per non aver potuto aumentare il bottino finale che avrebbe reso giustizia proprio ai biancorossi che hanno giocato su un campo che è stato spalato fino alle ore 14 e 20. La Pro Patria invece ha fatto ricorso al bunker. Difendendosi a centrocampo nel primo tempo e soltanto nei nervosi minuti finale ha cercato qualche soluzione alternativa. Ma il Teramo voleva vincere e c’è riuscito per continuare a correre nella zona dei playoff aspettando adesso anche l’ultima gara quella prevista per il prossimo mercoledì alla ore 20.30 a Marassi.
Il Teramo conferma la stessa identica formazione battuta a Padova. Cari però decide di far giocare Bondi come terza punta a fianco di manca e di Taua e poi nella ripresa cambierà posizione al fantasista brasiliano. Teramo dunque con il solito modulo, la Pro con qualche assenza, ma con la voglia di continuare a pareggiare. Il Teramo parte subito a testa bassa tanto che al 5’ Migliaccio ci prova in area, ma il deciso intervento di un difensore slava sulla linea. Il “diavolo” non molla e all’11 si registra un’altra occasione: punizione di Bondi, respinta in mischia, Taua riprende a volo ma la sua conclusione risulterà fuori misura, ancora il Teramo in avanti al 26’ cross di Catinali, Bondi non arriva sulla palla, Taua la calcia a lato, poi ci prova Nicodemo al 28’ ma la palla termina fuori.. Al 35’ il Teramo riesce a sbloccare il risultato: lungo rilancio di Mancini sulla 3-4, palla a Manca che in penetrazione entra in area, esce l’estremo difensore ospite Arcari e atterra l’attaccante tramano; il direttore di gara non esita e decreta la massima punizione dopo aver estratto il “giallo” per Arcari; sulla palla va Bondi che insacca di prepotenza.
Nella ripresa il Teramo cerca in tutti i modi di arrotondare lo bottino e mettersi al sicuro, così ci prova al 4’ Favasuli per Taua ma il tiro è fuori portata, soltanto all’11 la Pro Patria si va viva dalle parti di Mancini con Imburgia che costringe il portiere del Teramo ad un intervento plastico deviando la palla sopra la traversa. Il Teramo reclama al 33’ un altro rigore per fallo commesso su Bondi, al 40 Movilli da favorevole occasione tira addosso al portiere Arcui e poi si va al finale che è abbastanza nervoso. Infatti prima al 44’ viene allontanato dalla panchina ospite l’allenatore Discepoli per proteste, poi viene espulso il difensore Dato per aver colpito un avversario con un pugno e a seguire finisce fuori anche Angeli. Ma poco importa perché il Teramo conserva la preziosa vittoria e la ripone in cassaforte.
Una vittoria meritata al di la del risultato, una vittoria inseguita, voluta e conquistata su un campo dove francamente era perfino difficile reggersi in piedi. Invece il Teramo anche in condizioni difficili ha giocato a calcio ed ha avuto il giusto premio finale. Una vittoria importante, pesante, che conferma che il gruppo vuole continuare a restare nella zona alta della classifica aspettando Marassi lassù il Teramo entrerà nella storia, giocare su un campo glorioso e non è detto che il diavolo non moresca a trovare sotto l’albero di Natale un regalo magari inatteso ma tanto gradito.