mercoledì 14 dicembre 2005

Reja, allenatore del Napoli, carica i suoi giocatori che fra poche ore affronteranno il "diavolo"

"Archiviamo, ma non dimentichiamo le sconfitte con Perugia e Roma e prepariamoci al riscatto: stasera, a Teramo, nella coppa Italia di C e domenica a Frosinone in campionato. Ragazzi, fuori l’orgoglio ricordandoci sempre che siamo il Napoli». È questo il succo del discorsetto che Reja ha fatto alla squadra alla vigilia del doppio confronto. Stasera, utilizzerà prevalentemente le seconde linee; domenica, punta sul recupero di Calaiò. Reja contro il Teramo schiererà questa formazione: Gianello; Nigro, Montesanto, Giubilato, Briotti; Amòdio, Gatti, Bogliacino, De Palma; Grieco e Nappi o Prisco (il dubbio è legato alle condizioni fisiche di Nappi leggermente sofferente ad una caviglia). Come si potrà notare, si tratta di tutti calciatori che hanno giocato poco tranne Giubilato e Bogliacino che hanno riposato contro la Roma. «A Teramo mi aspetto utili indicazioni in vista delle ultime due partite dell’anno, a Frosinone e con il Lanciano al San Paolo. Dovrò fare necessariamente il turn over: chi giocherà bene a Teramo, contro un avversario che è protagonista nel suo campionato, porrà la sua candidatura per i match successivi». L’allenatore ritornerà al 4-4-2 già da stasera. «Vogliamo tornare ad essere il Napoli che ha fatto parlare bene di sé sino alla partita con il Foggia», aggiunge Reja che poi replica a Braglia, l’allenatore della Sangiovannese che ha tenuto da ridire sul rinvio di Napoli-Grosseto: «Mi sono meravigliato delle esternazioni del mio collega. Avrebbe fatto meglio a stare zitto, soprattutto perché è meglio scegliere il silenzio quando non si è bene a conoscenza dei problemi. Braglia sappia che noi avremmo voluto giocare, ma non c’è stato consentito. Avremmo voluto giocare perché avevamo (ed abbiamo) una voglia matta di riscattare Perugia». Reja è certo che non vi saranno ripercussioni psicologiche sulla squadra dopo le due sconfitte: «Sono certo che i ragazzi se non altro manterranno inalterato il vantaggio sulle inseguitrici, non dimenticando che ci sarà poi da recuperare il match con il Grosseto al San Paolo». C’è chi ha ipotizzato la data del 5 gennaio, ma appare strana in quanto la gara si disputerebbe solo tre giorni prima di Napoli-Acireale. «La squadra è motivatissima per chiudere alla grande il 2005 - conclude il tecnico -. È stato un anno che, anche se abbiamo fallito la promozione in serie B, ci ha visti quasi sempre protagonisti. Solo quattro sconfitte ed in questo campionato siamo in testa da soli. Intendiamo restarci. So benissimo che il Frosinone è squadra di valore (non si vincono sette incontri su sette in casa se non si è forti e compatti come gruppo), ma il Napoli è una formazione che rispetta tutti gli avversari, ma non teme nessuno».