TERAMO_A Marassi, a Genova. “Genova per noi con quella faccia un pò così quell'espressione un pò così che abbiamo noi prima di andare a Genova” liriche musicali di Lauzi e di Paolo Conte per gloriare la città ligure che “ospita”, calcisticamente parlando, il “diavolo” d’Abruzzo. Con queste premesse il Teramo si presenta a Marassi per giocare (questa sera con inizio alle ore 20.30) contro il Genoa, oggi in C, ma che nel suo palmares annovera numerosi e ripetuti primati(prima società di calcio nata in Italia, prima squadra vincitrice del campionato nazionale, prima società italiana a istituire il settore giovanile, prima squadra italiana a disputare una partita all’estero, prima società italiana ad assumere un allenatore professionista Garbutt,nasce da qui la consuetudine di chiamare "mister" l'allenatore, prima squadra italiana a vincere un campionato senza subire sconfitte, prima squadra italiana a superare il Liverpool allo stadio "Anfield Road", nell'ambito di una competizione ufficiale europea): insomma si gioca contro un “monumento” del calcio italico. Perciò l’emozione attanaglierà la gola ai biancorossi che però si trovano a sole tre lunghezze dalla capolista.
Una gara importante. Aggiudicarsela comporterebbe l’aggancio alla vetta. Ma il Teramo mostra tranquillità e fiducia. "Tanto non abbiamo nulla da perdere- ha ricordato il tecnico Maro Cari- ma non è che con questo che ci butteremo via. Anzi cercheremo di utilizzare le maggiori accortezze tecniche ed agonistiche per fare quanto meglio sarà possibile. Il pronostico non ci favorisce, per cui sarebbe bellissimo poterlo sovvertire. Però è sempre una gara da giocare. Nemmeno allenterà la voglia di provarci la circostanza che pure in caso di sconfitta si resta in zona playoff. Noi vorremmo chiudere il girone con una botta di vita. Perché non sognare di riuscirci?".
Aspettando il verdetto del campo, il Teramo si allena a Genova e nel ritiro cercherà di decidere pure la propria formazione. Infatti mentre il Genoa recupera tutti gli infortunati. O quasi. Stellini, Rossi e Baldini si sono allenati regolarmente, anche Tedesco, assente per squalifica a Cittadella, lavoro differenziato per Zaniolo, Caccia, Botta, Greco, Ambrogioni e De Angelis, mentre sono rimasti a riposo Bacis, Lamacchi, Coppola e De Vezze. Il Teramo perde Angeli e Favasuli per squalfica. Quindi Cari si vedrà costretto a rimischiare le carte. In difesa al posto di Angeli Cascone oppure Dei, il quarto di reparto sarà invece Ferri; il centrocampo potrebbe essere a quattro con Margarita (o Francese) Catinali, Nicodemo e Bondi, ma Cari potrebbe anche rischiare un centrocampo a tre con Catinali, Nicodemo e Bondi e lanciare in avanti le tre punte Luiso, Taua e Manca. "E’ tutto da decidere- continua Cari- ma voglio aspettare proprio l’ultimo attimo per varare la formazione. Non voglio lasciare nulla la caso e pensare proprio ad ogni minimo particolare. Non è una finale, però è una gara a cui teniamo. L’atmosfera merita il migliore Teramo in campo".

