La situazione alla discarica La Torre.Tecnici ed amministratori comunali sin dal primo mattino sono sul sito della discarica La Torre dove in nottata si è verificato un cedimento di notevolissime proporzioni. Al monitoraggio costante, che è volto tra l’altro ad accertare l’entità dei fatti, le cause e le possibilità di intervento, fa riscontro l’attivazione da parte del Sindaco Chiodi di tutte le procedure necessarie a garantire la tutela dell’ambiente, compreso il coinvolgimento degli organismi amministrativi ed istituzionali del caso. Dall'Amministarzione Comunale dicono che è possibile che la situazione sia frutto di una serie di fattori tra i quali il terremoto del 13 febbraio scorso di magnitudo 3 che ha interessato la regione sismica dei Monti della Laga, il notevole incremento delle precipitazioni piovose che nell’ultimo anno hanno fatto registrare un aumento della caduta di acque tre volte superiore rispetto al precedente e la mancata captazione del biogas negli ultimi dieci anni. D’altronde la gravità e la complessità della situazione erano apparse chiare sin dall’insediamento dell’amministrazione Chiodi, tanto da imporre la ricerca delle misure, degli strumenti, delle soluzioni più adeguate. La giunta Chiodi aveva ereditato una discarica in esaurimento, anzi in regime di “prorogatio”: nessuna previsione per la realizzazione di un’altra discarica, nessun fondo accantonato per una corretta gestione del “ post-mortem”, nessun programma. La giunta Chiodi aveva pertanto immediatamente attivato quanto in proprio potere per affrontare le cose; la richiesta dell’ampliamento del sito, ad esempio, era stata presentata alla Regione Abruzzo non appena questa aveva recepito il Piano-Rifiuti provinciale; inoltre due giorni fa, è stata espletata la gara per l’affidamento della captazione del biogas, operazione mai posta in essere nei dieci anni passati. Nel dettaglio, comunque, a proposito di gestione dei rifiuti e della discarica, l’amministrazione Chiodi in un anno e mezzo ha realizzato quanto segue: finanziato un progetto di ottimizzazione con un primo ampliamento della discarica pari al 5% del volume esistente; finanziato un progetto di ampliamento della discarica per un volume totale di 650.000 mc.; approvata una delibera con cui si affida alla Te.Am. la gestione del biogas da utilizzare per la produzione di energia elettrica;affidata alla Te.Am. la realizzazione in discarica un impianto provvisorio per il trattamento dei rifiuti mediante vagliatura e triturazione;allo scopo di far pervenire meno rifiuti in discarica è stata incrementata la raccolta differenziata, passata in pochi mesi dall’8% al 22;scelta la strada della “ bioessiccazione dei rifiuti”.; progettato il compostaggio domestico dei rifiuti.

