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Il verdetto del Teramo nelle prossime tre gare. Intanto arriva Giovanni Cervone come nuovo allenatore dei portieri
TERAMO_ Un verdetto in 270 minuti. In tre gare, una in trasferta (Monza) e due in casa (Cittadella anticipo venerdì prossimo su Raisat e Spezia) il Teramo getta sulla bilancia dei playoff la propria candidatura in vista dello sprint finale. E proprio domenica il Teramo si recherà a Monza, squadra che attualmente sta viaggiando ad una buona media; infatti l’ex attaccante biancorosso, Matteo Beretta (4 reti in cinque giornate disputate) ha messo la firma per la conquista dei tre punti fondamentali per il proseguio della stagione, non solo ma sono salite a 5 le vittorie nel girone di ritorno, 3 delle quali in trasferta, poi c’è da considerare che il Monza nel girone di ritorno sta facendo registrare un ruolino di marcia impressionante con 15 punti conquistati su 18 disponibili. Il Teramo invece avrebbe proprio bisogno di un colpaccio lontano dal comunale dove ha collezionato tre vittorie e cinque sconfitte. "Siamo attesi da un confronto delicato non solo ma dopo Monza nelle due gare casalinghe davvero ci giocheremo tutto". Marco Cari osserva il calendario e trae le sue prime conclusioni. "Dobbiamo viaggiare con passo deciso proprio perché siamo una squadra giovane e non possiamo permetterci il lusso di viaggiare a tre cilindri, la nostra forza diventa devastante se tutti sono sullo stesso piano per grinta, carattere e gioco, se uno solo di quelli che vanno in campo non offre il suo degno contributo, andiamo in affanno. Trasferta difficile per noi senza alcun dubbio. In tre gare ci giochiamo tutto se non quasi. Quanto abbiamo fatto fino ad oggi potrebbe non bastare. Non voglio con questo mettere le mani in avanti- ha continuato Cari- ma preferisco essere realista. Il Teramo proprio adesso deve dimostrare quanto vale. Fare risultato a Monza potrebbe essere facile se tutti giocheranno allo stesso piano. Mi rendo cont5o che qualcuno avrebbe bisogno di riposare, ma adesso c’è necessità di sacrificio, di dare una mano per un trittico difficile. Non voglio dire che nelle restanti otto gare sarà una passeggiata perché fra l’altro dovremo anche disputare il derby al Ladini, ma dopo Monza, Cittadella e Spezia, avendo raccolto quanto sperato, si spalancherebbe un orizzonte diverso". Porro e Leon? "I due ragazzi- ha detto Cari- si sono integrati in modo ideale nel nostro gruppo che li ha accolti alla grande. Potrebbero essere proprio Leon e Porro quelli in grado di dare una mano efficace in questo momento. Ci spero perché se al nostro attuale potenziale d’attacco si potessero aggiungere altri sei/sette gol allora certe situazioni generali assumerebbero un aspetto ben più corposo ed interessante. In questa prospettiva si lavora peraltro". Però c’è Taua che non sta attraversando un periodo felice. "Per un attaccante che non va in gol- continua Cari- è il cruccio maggiore. Noi tutti stiamo accanto a Taua che certamente è angustiato da qualche problema interno, li stiamo dando l’appoggio che merita, ma la soluzione più facile e cioè quella di metterlo in panchina potrebbe anche rappresentare invece la medicina peggiore prescritta con estrema facilità da un medico frettoloso. Non crediate che un allenatore il quale vive a costante contatto con il suo gruppo non veda, non giudichi, non sappia che c’è qualche cosa che non va. Io mi auguro che il “male” di Taua passi in fretta per lui ma in prospettiva anche per noi". C’è Luiso. "Ho grande stima di lui- ha detto ancora Cari- lo utilizzo con il contagocce perché so che mi può essere risolutore in certe situazioni, d’altra se ha realizzato sette gol ( quattro in Coppa Italia e tre in campionato) conferma quanto sia stata felice la mia gestione. Luiso tornerà ancora molto utile alla nostra causa". Intanto al Teramo s’è chiusa la parentesi Di Bonifacio per quanto riguarda la preparazione dei portieri, infatti l’incarico è stato affidato a Giovanni Cervone,classe 62, il quale ha sulle spalle una lunga carriera da titolare fra i pali tanto che dalla stagione 79/80 alla stagione 99/2000 ha militato in serie A e B con Avellino, Genoa, Catanzaro, Parma, Roma, Verona, Brescia e Ravenna.