mercoledì 22 febbraio 2006

Nel pomeriggio il Teramno spera di capovolgere la Coppa. Riparte dal 3-1 di Gallipoli. Segnerà Luiso ma non basterà

TERAMO_Il Teramo, ancora con il fresco ricordo del recupero effettuato a spese della Fermana (intanto il giudice sportivo ha comminato al club teramano mille euro di ammenda perché propri sostenitori hanno assunto un comportamento “particolare” nei confronti della panchina ospite) nel corso dell’ultima gara di campionato, spera di ripetersi anche in Coppa Italia. Perché anche contro il Gallipoli c’è da effettuare un recupero visto che nella gara di andata i gallipolini seppero imporsi con un perentorio 3-1, la rete di Luiso tenne e tiene ancora accesa la fiammella della speranza per poter continuare la strada di Coppa. Davvero una bella gara al Comunale per vedere se il Teramo ancora possiede quella carica agonistica che ha messo in vetrina contro i marchigiani. Occorrerà insomma il migliore Teramo per rovesciare una situazione che “pende” a favore degli ospiti i quali, è scontato, non avranno alcuna voglia di recitare la parte della squadra da sacrificare in Coppa. Non solo ma del Gallipoli si continua a parlare per “colpa” di una sconfitta casalinga subita contro la Pro Vasto che ha anche sancito la fine dell'imbattibilità del comunale gallipolino che durava dal lontano 30 settembre del 2001 (per un totale di 78 gare), in ogni caso la squadra allenata da Gaetano Auteri ha accumulato un margine di vantaggio di tutto rispetto infatti a dieci giornate dal termine 12 punti di vantaggio sul Melfi garantiscono una certa tranquillità per proseguire il campionato.
Detto questo si può ipotizzare che il Gallipoli non voglia continuare a perder ancora e quindi blinderà il 3-1- dell’andata mirando ad impedire al Teramo di provare a rimontare il punteggio. Questo dunque è l’interrogativo che interessa maggiormente i tifosi del Teramo: riuscirà il diavolo a rimontare e ribaltare anche la gara con il Gallipoli dopo l’emozionante finale fattor registrare contro la Fermana? L’allenatore del Teramo Marco Cari:"Siamo consapevoli che non sarà una passeggiata. Sappiamo anche che il 3-1- dell’andata permette al Gallipoli di affrontarci con una discreta dose di tranquillità, ma nel calcio non c’è nulla di scontato per cui io credo che il Teramo abbia il sacrosanto dovere di provarci ad effettuare il ribaltone per tentare di passare il turno. Incontreremo le nostre difficoltà, ma proprio la gara con la Fermana ci ha confermato che i risultati anche quando appaiono già decisi e scontati possono essere ribaltati e noi ci facciamo forti di questo per giocare mirando a fare il colpaccio anche in Coppa. Ce la metteremo tutta e dovremo dare davvero tutto. Dovremo fare i conti con un avversario che è stato sconfitto per la prima volta dopo un paio d’anni, particolare che conferma quanto sia solida la difesa ospite e quanto sia granitica la forza della squadra. Proprio per questo il Teramo userà tutto quanto sarà possibile per compiere un altro mezzo miracolo.Miracolo a parte che Teramo si vedrà?"Una squadra decisa che vorrà fare bene. Quelli che giocheranno offrono ampie garanzie per cui non resta che attendere questi benedetti novanta minuti". Occhi puntati dunque su Luiso al quale già all’andata andò bene firmando quella rete alla quale adesso il Teramo si aggrapperà sperando di poter ribaltare un risultato difficile, ma non impossibile. E con questo impegno mentale che la squadra scenderà in campo. Un’altra emozione attende i tifosi biancorossi.
Le probabili formazioni. TERAMO: Tazza, Dei, Migliaccio, Ferri, Angeli, Margarita, Wahab, Catinali, Franzese, Luiso, Taua; a disp: Mancini, Alderuccio, Cascone, Marzocchi, Vicedomini, Sadicky, Porro. All. Cari. GALLIPOLI: Negro, Turone, Minadeo, Cavola, Nigro, Iennaro, Ciccarese, Mele, Carrozza, Innocenti, Pagana; A disp: Lafuenti, Di Salvatore, Capace, Polo, Musca, Castillio, Casisa;All. Auteri ARBITRO:La Rocca di Ercolano (Salvio- Patti).

Infatti Luiso segnerà ed il Teramo vincerà (1-0) ma non basterà ed il Gallipoli disputerà le semifinali con il Frosinone di Iaconi e Graziani.