sabato 18 febbraio 2006

Putroppo non è uno scherzo di carnevale ma è in arrivo la stangata per i rifiuti dopo la frana della discarica

Adesso prepariamoci alla stangata:magari fosse il film che tanto cassetta procurò quando venne proiettato per la prima voltta sugli schermi italiani. Si tratta invece della stangata che piomberà su tutti noi a causa della frana della discarica. Perchè da qualche parte i nostri rifiuti dovranno pure portarli. Ma quello che indigna non è tanto il disastro che s'è registrato quanto il non voler andare a scovare il presunto colpevole. Non è stato dimenticato invece che prima quel signore con il pizzo e tanto assomigliava a 007 si fece portavoce del comitato antidiscarica, una volta cinto il triucolore fu quello che tagliò il nastro per inagurare la discarica che ieri è franata. Non si sta facendo dietrologia si raccontano i fatti. Non solo ma quel signore non ebbe nemmeno la forza di andare a realizzare un'altra discarica perchè tutti sapevano che prima o poi quella di oggi sarebbe andata ad esaurirsi. Oggi dunque rischiamo tutti la stangata mentre la discarica è stata sequestrata (l'aveamo previsto alcune settimane fa), per cui siamo in piena emergenza. Ma che problema c'è. Inattno si continua a pattinare sul ghiaccio in piazza e tutto va come deve andare. Nel tritacarne delle elezioni ci finisce dentro tutto e così si continua a ballare sul vulcano. Ma questa è un'altra storia.
Ed ora le ultime movità dal fronte della discarica.
Il Sindaco di Teramo Gianni Chiodi ha inviato fax alla Regione Abruzzo, alla Provincia, alla Prefettura per segnalare la necessità di creare una unità di crisi al fine di contenere gli effetti dannosi dell’evento calamitoso verificatosi durante la notte nella discarica La Torre. Quindi il Sindaco Chiodi ha contattato il Sindaco di Castellalto per valutare la possibilità di conferire nella locale discarica i rifiuti teramani. Contestualmente è stata rivolta istanza al Presidente del Corsu per l’utilizzazione della volumetria a disposizione dell’organismo appunto nella discarica di Castellalto al fine di conferirvi non solo i rifiuti del Comune di Teramo ma anche quelli dei Comuni che utilizzavano la discarica La Torre: Castelli, Colledara, Isola del Gran Sasso, Tossicia, Torricella Sicura, Rocca Santa Maria, Cortino, Campli e Valle Castellana della provincia di Teramo e Campotosto delal Provincia dell’Aquila. In mattinata, inoltre, a seguito delle sollecitazioni da parte del Sindaco Chiodi, la Protezione Civile Nazionale ha contattato il Primo cittadino chiedendo il dettaglio della situazione, predisposto poi dal dirigente Lucio Di Timoteo. Nella tarda mattinata poi, l’On. Carla Castellani ha contattato il Ministero dell’Ambiente, informando della situazione. Il Sindaco Gianni Chiodi ha convocato una riunione con gli assessori comunali, i consiglieri di maggioranza ed i tecnici municipali per fare il punto della situazione. Nel corso dell’incontro è stata effettuata un’ampia disanima dei fatti, valutando conseguenze, effetti e sviluppi della situazione. Si è giunti alla determinazione di comprendere nella unità di crisi, oltre ai tecnici, anche gli assessori all’Ambiente, ai Lavori Pubblici e al Bilancio. Dalla stessa riunione infatti, sono emerse le prime indicazioni, seppur sommarie, relative al pesantissimo risvolto economico che andrà a gravare sul Bilancio dalla chiusura della discarica. Nel primo pomeriggio, intanto i tecnici del Comune insieme ai Vigili del Fuoco e all’Arta hanno presentato una proposta tecnica alla Magistratura affinché consenta i seguenti lavori nella discarica: sbarramento in terra a monte del laghetto per evitare apporti di acqua; realizzazione di un analogo sbarramento a valle per controllare eventuali sversamenti del laghetto; abbassare la carica batterica delle acque inquinate del laghetto con interventi enzimatici; per il problema della massa rifiuti rimasta parzialmente scoperta si è proposta, una volta effettuate le opportune verifiche geologiche, la risagomatura dei fronti con le pendici naturali circostanti e la loro ricopertura in terreno con appostiti teli o film plastici; realizzazione di canalizzazioni di presidio delle acque meteoriche a corona dell’invaso di discarica per impedire la commistione delle acque con i rifiuti. Al momento, comunque, la situazione è perfettamente sotto controllo, avendo raggiunto la certezza del conferimento dei rifiuti in altra discarica. Nei prossimi giorni andrà stabilizzata la discarica di Poggio Cono e soprattutto bisognerà procedere all’analisi delle ipotesi più convenienti per il conferimento a lungo termine dei rifiuti urbani.