giovedì 2 febbraio 2006
Una tradizione che continua nel cuore del centro storico cittadino: Il Coppo
C’è un posto, quasi nascosto nella vecchia Teramo, dove ancora si respira l’aria di un tempo. Si trova in fondo a duna stradina, inserito nel complesso dell’ex ospedale psichiatrico, quindi nel centro storico dove quasi tutti i teramani di una certa età sono passati. I soci non indossano cravatta e giacca, forse spesso qualche congiuntivo salta, ma questi sono particolari di poco conto. Conta invece che dal 1984 “Il Coppo” continua a vivere per riaffermare e difendere i valori del patrimonio storico, culturale e le tradizioni della collettività teramana. Così frequentandolo si riascoltano vecchie storie, vecchi aneddoti, che magari sono sospesi fra il vero ed il verosimile. Ma che importa. La memoria storica di una realtà di una città di provincia passa anche attraverso i racconti degli anziani, degli artigiani, di quanti insomma hanno già lottato contro i capelli bianchi e ne hanno viste di cose.Dunque Il Coppo proprio ultimamente ha rinnovato la cariche sociali. Presidente è Nicola Silveri, vice presidente Antonio Polidori, tesoriere Tino Melozzi, segretario Marco Di Paolo, consiglieri Vincenzo Boffo, Enzo Di Matteo, Giuseppe Cipollone, revisori dei conti Pasquale Di Pietro, Giuseppe Brizi, Giovanni Bolognesi, probiviri: Fernando Mazzarulli, Vincenzo Crescenzo, Berardo Marcattili.

