Di lui hanno detto che già consultava l’enciclopedia quando gli altri ragazzini ancora stavano cercando di interpretare il vecchio sussidiario. Altri hanno detto di lui che se fosse stato iscritto di un altro partito, da anni avrebbe avuto la possibilità di rivestire cariche di altissimo livello. Invece Gianni Di Pietro prima Pci, oggi Ds è rimasto fedele nei secoli, come i carabinieri, alla sua idea. Da qualche tempo, dopo la logica conclusione dell’avventura della giunta Sperandio ed aver partecipato forse senza quell’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto all’avventura del professore Befacchia, Di Pietro era sparito, aveva preferito tornare a Roma presso la direzione nazionale dei Ds ed in Abruzzo aveva lasciato tutto il suo credo politico in mano alla moglie, la signora Mistioni.
Di Pietro –chi lo consoce lo sa- è dotato di un senso della politica assai spiccato ma è anche unico nel modo di raccontare la teramanità. "Ho incontrato alcuni giorni fa l’ex sindaco Sperandio al quale ho subito rivolto un rimprovero amichevole e gli ho detto “guarda che per non dare retta a me quando ti dicevo che la ferrovia avrebbe dovuto raggiungere il centro di Teramo, hai perso un’altra volta” perché adesso in piazza Martiri la stazione è finalmente arrivata e si trova proprio davanti ai portici di Fumo, adesso stanno cercando anche di realizzare una metro ma hanno trovato le prime difficoltà proprio sotto il Duomo".
Ma durerà questa amministrazione? Sarà allargata? I segnali che giungono dal palazzo di città non sono incoraggianti.
Di Pietro:"Chi può dirlo".
Mauro Di Dalmazio prossimo sindaco di Teramo?
Di Pietro:"Chi può dirlo".
L’attuale Amministrazione si sta specializzando in feste notturne e diurne.
Di Pietro:"Copiando, ma non è così che si va avanti. Chi copia come a scuola non passa".
La discarica è crollata franando paurosamente. Problema serio perché la spazzatura non è di destra e nemmeno di sinistra.
Di Pietro:" Errori a ripetizione, prima di Sperandio che non la voleva li sotto perché sopra ci abitava lui, poi è la voleva chiudere perché sopra ci abitava lui, non è stata chiusa, non è stato individuato un altro sito, l’assessore della Giunta Chiodi è stato micidiale quando è andato in tv ed ha detto che quella discarica non era un inferno e nemmeno un paradiso e che avrebbe potuto ospitare altro pattume perché si sarebbe stabilizzata per sempre. Dopo meno di due giorni c’è stata la frana. Drammaticamente comico. Io lascerei perdere la Turbogas e penserei a risolvere il problema che inevitabilmente ricadrà come costi su tutti noi. Davvero un bel problema per il sindaco Chiodi e non solo per lui. Qualcuno dovrà compiere qualche passo indietro e qualcun altro qualche passo avanti. Ci vuole mediazione"
Lo stadio resta un sogno. Eppure se ne parla da troppi anni ormai. Possibile che per Teramo sia tutto difficile da edificare?
Di Pietro:" Lo stadio verrà realizzato soltanto quando potrò inaugurarlo io ma in che veste non so ancora. D’altra parte se non si va in B lo stadio nuovo serve a poco. Però sappiate che è stata una mia creatura ed io solo potrò inaugurarlo. Mi piacerebbe che fossi proprio io a dare il calcio d’inizio". D’altra parte non fu proprio Di Pietro, alcuni anni fa, a segnare il gol della vittoria per la rappresentativa degli onorevoli? E allora di che meravigliarsi.
Di Pietro –chi lo consoce lo sa- è dotato di un senso della politica assai spiccato ma è anche unico nel modo di raccontare la teramanità. "Ho incontrato alcuni giorni fa l’ex sindaco Sperandio al quale ho subito rivolto un rimprovero amichevole e gli ho detto “guarda che per non dare retta a me quando ti dicevo che la ferrovia avrebbe dovuto raggiungere il centro di Teramo, hai perso un’altra volta” perché adesso in piazza Martiri la stazione è finalmente arrivata e si trova proprio davanti ai portici di Fumo, adesso stanno cercando anche di realizzare una metro ma hanno trovato le prime difficoltà proprio sotto il Duomo".
Ma durerà questa amministrazione? Sarà allargata? I segnali che giungono dal palazzo di città non sono incoraggianti.
Di Pietro:"Chi può dirlo".
Mauro Di Dalmazio prossimo sindaco di Teramo?
Di Pietro:"Chi può dirlo".
L’attuale Amministrazione si sta specializzando in feste notturne e diurne.
Di Pietro:"Copiando, ma non è così che si va avanti. Chi copia come a scuola non passa".
La discarica è crollata franando paurosamente. Problema serio perché la spazzatura non è di destra e nemmeno di sinistra.
Di Pietro:" Errori a ripetizione, prima di Sperandio che non la voleva li sotto perché sopra ci abitava lui, poi è la voleva chiudere perché sopra ci abitava lui, non è stata chiusa, non è stato individuato un altro sito, l’assessore della Giunta Chiodi è stato micidiale quando è andato in tv ed ha detto che quella discarica non era un inferno e nemmeno un paradiso e che avrebbe potuto ospitare altro pattume perché si sarebbe stabilizzata per sempre. Dopo meno di due giorni c’è stata la frana. Drammaticamente comico. Io lascerei perdere la Turbogas e penserei a risolvere il problema che inevitabilmente ricadrà come costi su tutti noi. Davvero un bel problema per il sindaco Chiodi e non solo per lui. Qualcuno dovrà compiere qualche passo indietro e qualcun altro qualche passo avanti. Ci vuole mediazione"
Lo stadio resta un sogno. Eppure se ne parla da troppi anni ormai. Possibile che per Teramo sia tutto difficile da edificare?
Di Pietro:" Lo stadio verrà realizzato soltanto quando potrò inaugurarlo io ma in che veste non so ancora. D’altra parte se non si va in B lo stadio nuovo serve a poco. Però sappiate che è stata una mia creatura ed io solo potrò inaugurarlo. Mi piacerebbe che fossi proprio io a dare il calcio d’inizio". D’altra parte non fu proprio Di Pietro, alcuni anni fa, a segnare il gol della vittoria per la rappresentativa degli onorevoli? E allora di che meravigliarsi.

