TERAMO_Stavolta si fa sul serio.Nel senso che è in palio davvero una bella fetta di futuro fra Teramo e Spezia. Ed il Teramo ci vuole apporre sopra una decisa ipoteca per mettersi al sicuro e continuare la sua corsa verso un traguardo che ad inizio di stagione pochi avevano in mente anche perché si arrivava da una estate davvero calda con il rischio di dover trascorrere le domeniche successive giocando a bocce. Poi però la storia biancorossa, con un colpo di teatro che resterà nella storia del calcio, il Teramo ha ricominciato ed oggi è lassù, dove osano le aquile. Ma per poter continuare ad accarezzare un sogno c’è da mettere in gabbia le aquile spezzine ed una tradizione favorevole da allungare. Inverso è il discorso dello Spezia che cercherà invece di invertire la tradizione sfavorevole: infatti l’ultima rete segnata a Teramo dai liguri risale al 9 maggio 1976. Teramo e Spezia si sono incontrate cinque volte, quattro negli anni ‘70 quando entrambe le squadre militavano nel girone B della serie C;i precedenti non presentano un quadro complessivo favorevole agli ospiti che hanno collezionato due pareggi e tre sconfitte. Lo Spezia ha firmato un gol al Comunale nel maggio del 1976 (Luterani che pareggiò la rete iniziale del biancorosso Diodati oggi diventato “don”), infine va ricordato, che Teramo- Spezia sempre al Comunale disputata nella stagione 97/98 vide la vittoria dei teramani. Nelle 12 gare al Comunale,eccetto il ko all'esordio contro la Samb, il Diavolo ha infatti centrato la bellezza di 8 successi (1 in meno della capolista Spezia) e 3 pareggi per un totale di ben 26 punti sui 40 totali. Un ruolino di marcia che deve fare paura a tutti. Il Teramo dunque si presenta a questo confronto intanto con l’animo tranquillo, ma nello stesso tempo con la voglia di fare quanto meglio sarà possibile. Lo Spezia- secondo il presidente Malavolta- resta una squadra temibile, la “più squadra di tutte” per cui davvero bisognerà affrontarla con il giusto spirito agonistico e con una dose di cattiveria calcistica. Cari dopo aver dichiarato:«Possiamo dire di aver quasi messo da parte il nostro primo pensiero visto che 40 punti sono tanti. Ora pensiamo solo a vivere alla giornata, raccogliendo i risultati, si spera positivi, che arriveranno da qui alla fine della stagione. In ogni caso la squadra è viva», in settimana ha preparato al meglio la gara, ha fatto seguire più volte lo Spezia ed ha ricevuto parecchie indicazioni. Il tecnico poi ha fatto disputare un galoppo a due porte a Montorio contro la squadra allenata da Cipoleltti (che ha giocato anche con Cari quando Cari difendeva la porta del Teramo), un galoppo che non ha svelato in toto la formazione per cui nulla di più si sa oltre le possibili indicazioni di massima. Cominciamo dalla difesa: i due centrali saranno Migliaccio e Ferri, ai lati Cascone ed Angeli, Dei sarà ancora in panchina; a centrocampo conferma per Francese, Nicodemo e Favasuli; quindi i due tre quartisti Leon e Porro e poi l’unica punta Taua. Parrebbe lo schieramento che ha battuto con decisione e convinzione il Cittadella; dal che si deduce che sia Catinali che Manca resteranno in panca. Salvo diverse scelte che potrebbero essere decise prima dell’inizio della gara.
TERAMO: Mancini; Cascone, Migliaccio, Ferri, Angeli; Francese, Nicodemo, Favasusli; Leon, Porro, Taua; a disposizione: Tazza, Catinali, Wahab, Dei, Margarita, Luiso; all. Cari.
SPEZIA: Rotoli, Giuliano, Fusco, Maltagliati, Groppi, Ponzo, Greco, Padoin, Saverino, Varricchio, Guidetti; a disposizione: Rubimi, Paruta, Pessotto, Addona, Pelatti, Ciancia, Guariniello; all. Soda.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova ( Lazzaroni- Conti).
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