TERAMO SPEZIA 1-0
TERAMO (4-3-2-1). Mancini 7; Casone 7, Migliaccio 7, Ferri 7, Angeli 7; Francese 7, Nicodmeo 7, Favasuli 7; Leon 7 (40’ st Catinali ng), Porro 7); Taua 7 (28’ st Manca ng); a disp: Tazza, Dei, Luiso, Margarita, Wahab; all. Cari 7.
SPEZIA (4-3-1-2): Rotoli 5.5; Bianchi 5, Maltagliati 5, Fusco 5, Groppi 5 (25’ st Ciancia ng); Ponzo 5, Greco 5, Padoin 5; Alessi 5.5 (11’ st Gorzegno 5); Varricchio 5, Guarineillo 5 (16’ st Guidetti 5); a disp: Rubini, Giuliano, Saverino, Pelatti; all: Soda 5.5.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova 6.5.
RETE: 45’ pt Porro.
NOTE: Terreno pesante, spettatori 1100 per un incasso di 23milaeuro; ammoniti Angeli, Bianchi, Fusco, Greco; angoli 5-6 per lo Spezia, recuperi 1t 2’, st 4’.
TERAMO_"Credo che sia stata buna vittoria giusta e meritata". Romano Malavolta presidente del Teramo non ha dubbi:" Intanto abbiamo vinto due gare consecutive in casa ed abbiamo consolidato la nostra posizione, ma non è ancora finita perché dovremo affrontare altre tappe insidiose fin da domenica prossima a Novara. Ma con il Teramo visto nel primo tempo c’è da stare tranquilli". L’allenatore dei teramani, Marco Cari invece esamina tutto l’arco della partita ed ha detto:" Primo tempo davvero impeccabile, poi nella ripresa abbiamo saputo contenere il prevedibile ritorno dello Spezia ma non ricordo che la mia sq1uadrea abbia sofferto particolarmente. E’ stata la vittoria del terzo posto e sinceramente credevo che quelli che ci inseguono potessero accusare qualche battuta a vuoto che non c’è stata. Per cui ci sarà da lottare ancora. Ma nello stesso tempo proprio il primo tempo che abbiamo disputato contro una signora squadra mi fa stare tranquillo e vi dico che se giocheremo come abbiamo fatto potremo andare lontano. Sul,piano del ritmo siamo stati impressionanti. Ripeto però non c’è da mollare un attimo perché la classifica è corta ed essere lepri spesso non è compito facile".Cari non ama soffermarsi sui singoli però stavolta una parola per il giovane Cascone la spende:"Non avevo alcun dubbio circa il suo utilizzo sapevo che potevo contare su di lui e sono contento0 che abbia fatto bene". Poco lontano dal mister c’è ancora il presidente Malavolta che si inserisce e aggiunge:" Cascone l’ho scoperto io a Sorrento e sono contento che stia offrendo il suo contributo alla nostra causa". In verità tutta la squadra ha giocato davvero molto bene ed ha messo in serio imbarazzo la vice capolista che al Comunale è stata schiacciata dalla netta superiorità dei biancorossi. E gli applausi scroscianti di fine gara giunti da Curva e tribuna confermano il felice momento del “diavolo”.
Mancini 7_ Impegnato conferma quanto sia importante la sua presenza fra i pali. Offre garanzie di sicurezza e lucidità.
Cascone 7_ Davvero una prestazione particolare, attento nei rilanci, sa essere preciso ed accorto anche sullo stretto. Davvero un difensore del quale si risentirà parlare presto.
Migliaccio 7_ Il centrale cresce di domenica in domenica ed anche quando c’è da randellare lo fa con stile ed eleganza. Davvero un centrale con i fiocchi che ricorda in molti aspetti altri difensori che si sono alternati nel Teramo, gli manca solo il gol.
Ferri 7_ Un altro pezzo portante della difesa dei teramani. Si fa trovare anche in attacco quando occorre, negli ultimi minuti ha spazzato la sua area come un cartepiller.
Angeli 7_ Non ha sbagliato un rilancio.
Franzese 7_ Galoppa sulla fascia, sa proporsi e sa proporre agli altri palle pesanti. Da alcune domeniche è una certezza in mezzo al campo.
Nicodemo 7_Il capitano ha commesso un solo errore, lotta e combatte, davvero un bel vedere. Nonostante il terreno di gioco non fosse in condizioni perfette.
Favasuli 7_ E’ ritornato ai livelli di un tempo. È una sicurezza.
Leon 7 _ Tutto dal suo magico piede, il gol e poi le altre occasioni favorevoli che il Teramo ha avuto. A cinque dlala fine è uscito stanco ed al suo posto è subentrato Catinali (ng).
Porro 7_ Primo tempo ad alto passo, cala sul finire. Alla fine la moviola gli renderà giustizia ed il gol sarà assegnato a lui in effetti sia lui che Taua si sono piombati sulla sfera. Ma chi abbia segnato adesso è relativo, era importante vincere ed il Teramo ha vinto. Ci sarà tempo per dedicarsi anche alla classifica dei marcatori.
Taua 7 _ Un gol (da dividere con Porro) ed è il secondo consecutivo che realizza, è andato su tutti i palloni, cercando lo scambio con i compagni di reparto; poi è stato sostituito giustamente avendo speso tanto e tutto su un campo pesante. Al suo posto Manca che ha disputato uno scampolo di gara (ng).
L’arbitro Gervasoni 6.5_ Ha diretto con attenzione senza sbagliare troppo, dicono di lui che sia un fischietto da seguire perché è in rampa di lancio. Unico neo: una trattenuta nel primo tempo sul capitano del Teramo Nicodemo che a i più è perso rigore netto, ma che lui invece non ha visto o se l’ha visto non l’ha ritenuto tale da sanzionare con la massima punizione.
TERAMO_Il giallo del gol biancorosso. Intanto raccontiamo l’azione che ha portato il Teramo in vantaggio:al 45° arriva però la doccia fredda: punizione dalla destra di Leon, spizzicata di Migliaccio, si alza un campanile in area, Taua è il più lesto e di testa mette dentro. Dopo un minuto il Sig. Gervasoni manda le squadre negli spogliatoi. Taua è andata subito a correre verso la panchina per abbracciare mister Cari, esultano tutti gli altri giocatori e fra questi anche Porro che assieme a Taua si era fioccato sul pallone. Negli spogliatoi Taua dirà che la rete è sua, Porro dirà che anche lui ci ha messo lo zampino e le immagini confermeranno che è stata di Porro la zuccata vincente. Tanto che negli spogliatoi il giallo ha avuto parecchie interpretazioni fino a quando la tecnologia non ha svelato il giallo. Un giallo biancorosso risolto in tv. Un giallo che non cambia la sostanza dal risultato. Che contava di più. Il Teramo arriva al terzo posto, lo Spezia nonostante la battuta d’arresto subita al Comunale resta al secondo poso dietro il battistrada Genoa che però ha ancora una gara da recuperare. In una classifica sempre più corta.
TERAMO_Il Teramo batte anche lo Spezia (1-0) colleziona la seconda vittoria consecutiva e si piazza al terzo posto, gli aquilotti dal canto loro, grazie anche i risultati maturati sugli altri campi, sono al secondo posto in classifica. Ma al di la degli effetti scaturiti sia dalla vittoria dei teramani che dalla sconfitta dei liguri, resta un particolare sul tappeto che risulta assai importante: il Teramo ha disputato un gran gara nel corso del primo tempo quando davvero a macinato un gran calcio mettendo spesso in imbarazzo l’avversario. Teramo davvero con il passo deciso. Buone trame di gioco, palla di prima, Leon e Porro a dare una mano a Taua che è stato essenziale. Teramo bello anche a vedersi, Teramo che sia con il Cittadella che con lo Spezia ha messo in evidenza uno stato fisico che invita all’ottimismo per il futuro.
Teramo e Spezia non modificano eccessivamente i rispettivi schieramenti. Lo Spezia ha presentato una novità importante schierando in avanti, al fianco di Varricchio Guariniello lasciando quindi in panchina Guidetti, nel Teramo, Marco Cari, deve fare a meno dello squalificato Movilli, al suo posto spazio a Ferri con il bravo Cascone in difesa, in avanti Leon e Porro oltre a Taua. Fin dalle prime battute si capisce che il Teramo ha la voglia di mettere subito al sicuro il risultato. Al 10 sugli sviluppi di una punizione di Leon Ferri ci mette il piede, e l’estremo difensore ospite devia in angolo. Al 20 altro laico piazzato di Leon, ribatte Rotoli, Nicodemo viene trattenuto in area, il Teramo reclama per il calcio di rigore, che però l’arbitro non concede.Il Teramo continua a premere. E al 21’ ci prova Porro che in mezza rovesciata impegna il portiere ospite. Ancora il Teramo in evidenza al 27’ quando Porro di testa su cross di Angeli spara sopra la traversa. La rete è nell’aria e si deve arrivare al 45’ perché il Teramo riesca a passare. Infatti arriva però la doccia fredda: punizione dalla destra di Leon, spizzicata di Migliaccio, si alza un campanile in area, Taua è il più lesto e di testa mette dentro con Porro che prende parte attiva all’azione. Taua esulterà, Porro pu8re e dil giallo su chi attribuire la rete verrà svelato a fine gara con l’ausilio dei mezzi televisivi.Ad inizio di ripresa ci si attende uno Spezia più aggressivo, più decisivo in fase conclusiva. Visto che nel primo tempo dalle parti di Mancini non sono state registrate azioni di rilievo. Dopo sei minuti di gioco si prende nota di una mezza mischia davanti all’area del Teramo, la conclusione di Guariniello prima e Padoin poi, vengono respinte dai difensori biancorossi. Lo Spezia cerca di modificare l’assetto tattico e quindi va fuori Alessi e dentro Gorzegno che va ad occupare la corsia di sinistra con Padoin che si sposta in mezzo e dal 4-3-1-2 del primo tempo si passa al 4-4-2 classico. Ma non mutano le cose in mezzo al campo perché è sempre il Teramo che tiene in mano il pallino del gioco e al 25’ potrebbe raddoppiare con Francese che calcia al volo da fuori area, Rotoli si oppone alla grande e mette in angolo, sugli sviluppi successivi Favasuli fa partire la botta di desto, ma la palla termina sul fondo. Cari richiama in panca Taua ed utilizza Manca in attacco; il Teramo non molla un attimo e conserva il prezioso vantaggio: lo Spezia poi sostituisce Groppi e lascia spazio a Ciarcià: gli ospiti così prima ci provano con Varricchio che però non aggancia la palla e poi proprio con l’ultimo entrato, Ciarcià, Mancini si distende e devia in angolo, dall’angolo conseguente, Gorzegno di testa mette la palla fuori di un niente. Gli ultimi quattro minuti di recupero non muteranno risultato e gara. Teramo al terzo posto, Spezia battuto ma ancora secondo. Si festeggia nonostante il freddo pungente.E’ notte quando si spegne il coro degli ultras della Est che intonano “non è una babilonia,è Teramo città".

