lunedì 27 marzo 2006

Leon lancia in orbita il Teramo, gli arbitri invece affondano la Navigo ma Milano non aveva bisogno di aiuti

TERAMO PIZZIGHETTONE 1-1
TERAMO: Mancini ng; Ferri 6, Migliaccio 6, Movilli 6, Angeli 6.5; Francese 6 (23’ st Manca ng), Nicodmeo 7, Favasuli 7; Leon 7 (32’ st Catinali ng), Porro 7, Taua 5.5 (23’ st Luiso ng); a disp: Tazza, Cascone, Dei, Wahab; all. Cari.
PIZZIGHETTONE: Padelli 7; Fumasoli 5.5, Porrini 6 (370’ st Puicoclo ng), Lambrughi 6, Colicchio 6; Cigardi 5.5 (25’ st Nodali ng), Tacchinardi 5.5, Quadri 5.5, Deinite 5.5; Corlali 5, Campolonghi 5; a disp: Guaina, Oggioni, Polonini, Gagliardi; all. Venturato.
ARBITRO: Pinzani di Empoli 6.
RETE: 25’ st Leon (rigore).NOTE: Terreno buono, angoli 9-0 per il Teramo, amm: Ferri, Colicchio, Lambrughi, Porcini, Quadri. Recuperi pt 0, st,
Mancini ng_ Praticamente inoperoso. Ha seguito la gara senza sussulti. Il Pizzighettone non si è mai visto nella sua area ed il portierone dei biancorossi ha indossato i panni dello spettatore interessato ma fino ad un certo punto.
Ferri 6_ Due errori per la fretta negli ultimi9 minuti, per il resto normale amministrazione.
Migliaccio 6_ Bene come altre volte anche se è in grado di offrire un contributo nettamente più sostanzioso.
Movilli 6_ Rientra in formazione basa dopo alcune domeniche di riposo. Se la cava bene, commette un solo errore, ma veniale.
Angeli 6.5_ Prestazione grintosa da par suo, negli ultimi minuti spazza via i palloni come se avesse racchette da tennis.
Franzese 6_ Continuità, applicazione e grinta. Al suo spoto è entrato nel corso della ripesa Manca (ng).
Nicodemo 7_ Il capitano è stato uno dei migliori ed è andato a procurarsi il calcio di rigore che è stato trasformato da Leon. Nico è stato onnipresente come gli riesce di fare quando è in buona giornata. E in questa stagione gli capita spesso.
Favasuli 7_ Prestazione da cornice. Per la costanza e per la decisione che mette su ogni pallone
Leon 7_ Era seguito con occhi particolari. Ha giocato una buona gara, ha realizzato la pesante rete della vittoria, ha deliziato la paleta con alcuni scambi sullo stretto; insomma Leon è Leon. Nella buona e nella cattiva sorte. Poi uscito fra gli applausi è stato sostituito da Catinali (ng).
Porro 7_ Sfiora la rete, sa fare la sponda ed è stato sfortunato nelle conclusioni. Avrebbe meritato miglior fortuna. Comunque è una mina vagante.
Taua 5.5_ Non ha brillato l’ex cacciatore di squali, è anche vero che oramai i difensori ricorrono ma tutti i mezzi per fermarlo. Però ci si aspettava di più almeno per quanto ha fatto in precedenza. Ma sulla sua partecipazione alla coralità della manovra non si possono nutrire dubbi di sorta. Al suo posto Luiso (ng) che non h fatto mancare la sua esperienza sul finire di partita.
L’arbitro Pinzani di Empoli (6) ha diretto con estrema oculatezza. Ha concesso il rigore che era netto per il fallo subito da Nicodemo. La sua direzione d’altra parte è stata favorita anche dalla correttezza delle due formazioni.
TERAMO_ Teramo cuore di Leon. Batte il Pizzighettone, accorcia la distanza dallo Spezia che ora è di una sola lunghezza dal secondo posto e canta. A squarciagola perché il momento è davvero interessante sotto tutti i punti di vista. Si può sognare ancora una volta. Grazie al cuor di Leon perché è stato proprio Leon che ha firmato la rete delle vittoria, una vittoria pesante, conquistata dopo aver fatto registrare un dominio territoriale confermato anche dall’aver calciato 9 angoli con un avversario che si è limitato a difendersi, con rodine e senza passare vai il baricentro. D’altra parte il Pizzi aveva collezionato 14 pareggi equamente divisi sia nelle gare interne che in quelle esterne e popi nelle ultime cinque gare aveva fattor registrare una serie positiva con quattro pareggi ed una vittoria.
Il Teramo dal canto suo voleva vincere. Cercava i tre punti pe continuare la corsa sperando anche in altri risultati che poi si sono inanellati. Il diavolo c’è insomma, Novara oramai appartiene al passato ed in casa che il Teramo si sta costruendo il proprio futuro. Il Teramo sapeva che non sarebbe stato facile e per questo ha dovuto attendere buoni 70 minuti per poter avere ragione dell’avversario di turno. L’azione che ha portato alla rete del Teramo va raccontata subito: corre il 24 della ripresa: su un angolo battuto da Leon la palla finisce a Nicodemo che viene bloccato in area da Campolonghi, l’arbitro a due passi non esita ed indica il dischetto della massima punizione anche se i giocatori del Pizzi protestano. Sulla palla va Favasuli che si mette a sistemare la sfera, arriva Leon che toglie la palla a Favasuli, piazza la sfera a modosuo, calcia il rigore, lo trasforma ed il Teramo vola. La pratica passa in archivio.
L’allenatore Cari aveva riproposto il Teramo che aveva fatto btoino pieno nelle due gare interne con Cittadella e Spezia apportando una sola modifica in difesa. In panchina Cascone e come centrale ha riposizionato Movilli. Teramo che macina gioco anche se il Pizzi non molla davanti a Padelli autore fra l’altro di numerosi interventi risolutori. I biancorossi si fanno subito veder con Leon al 6’ quando il furoriclasse lancia Porro la cui conclusione però termina sul fondo, al 20’ Colicchio fa fallo, sulla palla Favausli, il portiere è bravo a deviare in angolo. Un minuto più tardi ancora Leon , ma c’è Padelli che compie un latro intervento prodigioso che salva la propria rete. Al 40’ il Teramo ci prova con Leon che lancia Franzese che viene anticipato, riprende Favasuli e Padelli si allunga come una molla e spedisce la sfera in angolo. Il Pizzi comunque resiste al Teramo che carica a testa bassa.
Nella ripresa il Teramo continua ad attaccare. Al 12’ Porro a volo all’altezza dell’area piccola colpisce la palla, Padelli compie un altro miracolo e la palla finisce fuori. Al 18 Taua crossa per Favasuli che sbaglia la mira di poco, al 23 angolo di Leon che spedisce la sfera in rete, Padelli c’è ed evita la beffa. Poi si giunge al minutaggio del rigore che consegna la vittoria del Teramo. Nei minuti finali il Teramo accuserà la stanchezza ed anche il ritorno tardivo di fiamma da parte del Pizzi, ma la difesa ha retto riuscendo a conservare il bottino messo in cassaforte da Leon. Lo striminzito punteggio finale non tragga in inganno. Il Teramo ha ampiamente meritato la vittoria contro una squadra che però non ha voluto accettare il confronto a viso aperto e d’altra parte doveva essere proprio il Teramo a gestire la gara avendo come obiettino finale i playoff. La squadra di Cari ha centrato l’obiettivo soffrendo, ma proprio per questo la vittoria alla fine è stata più gustosa del solito. Una vittoria che conferma quanto sia solida la “forza” del Comunale dove proprio in quel vecchio catino superato dalla storia e che mostra tutti i segni del tempo, il diavolo si sta cullando il sogno dei playoff e forse non solo. E domenica derby al “Fadini” con i giallorossi.
La Navigo.it ha lottato fino alla fine, si è battuta con coraggio e grande determinazione, ma l'Armani Jeans, al termine di una partita ricca di episodi controversi, ha avuto la meglio vincendo per 77 - 70.I biancorossi erano riusciti a completare la loro rimonta che, una prima volta, era stata stoppata da alcuni fischi arbitrali che avevano fatto scatenare le proteste dei tremila del PalaScapriano. Milano, però, ha avuto la forza di rispondere ancora e vincere la partita.La squadra di coach Djordjevic ha vinto la lotta sotto i tabelloni con un ottimo Blair, ma è significativo il dato relativo ai tiri liberi: i meneghini hanno tirato quasi il doppio delle volte dalla lunetta e, in una gara che finisce in volata, sono numeri che pesano non poco.La Navigo.it ha avuto in Joe Crispin il proprio trascinatore, ben spalleggiato da Holland, ma anche i due prim'attori biancorossi si sono dovuti arrendere.L'inizio degli uomini di coach Boniciolli è stato soft con Milano che dopo cinque minuti conduceva 13 - 4. Poi Crispin suonava la carica e una tripla di Ryan dava il vantaggio al suono della prima sirena sul 20 - 19.Il secondo quarto è stato di marca lombarda. L'ex Tyrone Grant andava in lunetta ben sei volte, mentre i suoi compagni erano chirurgici dalla linea dei 6.25, con un 8/12 che la dice lunga sulla loro precisione. L'attacco teramano si è perso un pò con i soli Pasco e Holland a farsi vedere. Alla fine del primo tempo Milano è andata negli spogliatoi in vantaggio di 10 sul 44 - 34.Il terzo periodo ha visto Milano cercare di allungare ma Teramo è riuscita a riprendere il pallino del gioco in mano e ha cominciato a rimontare punto dopo punto. Crispin ha segnato 10 punti e anche Mike Bernard ha portato il proprio contributo. La Navigo.it si è portata a due sole lunghezze dall'Armani Jeans, ma alcuni errori e dei fischi molto contestati dal pubblico non hanno permesso il sorpasso. Si è andati all'ultimo periodo di gioco con Milano avanti di 7 sul 58 - 51 ed il PalaScapriano imbufalito con la terna arbitrale.Teramo non si è arresa e ha ricominciato a macinare gioco. Con la difesa a zona ha fermato l'attacco della squadra di coach Djordjevic e ha costruito buone azioni offensive fino al sorpasso sul 65 - 63 con due liberi di Holland. A questo punto la partita è tornata in mano degli ospiti. Prima Pasco ha commesso un fallo antisportivo su Grant, poi Crispin ha subìto la difesa molto aggressiva dell'Armani Jeans che gli arbitri hanno giudicato corretta. I milanesi hanno portato a casa la partita che si è chiusa, non senza polemiche, sul 77 - 70. La Navigo.it ha però ben interpretato la gara giocando alla pari contro una delle corazzate del campionato e andando molto vicina alla vittoria.Per i biancorossi adesso doppia trasferta e due gare molto importanti ad Avellino e Reggio Calabria.Navigo.it vs Armani Jeans 70 - 77
Tabellino:Rajola, Lorenzetti n.e., Salamina n.e., Holland 19, Sartori, Pasco 8, Crispin 30, Ryan 9, Lulli, Bernard 4, Fultz n.e.
Composto ma duro il commento di coach Boniciolli a fine partita."Devo dire che abbiamo avuto un inzio di partita molle contro una grande squadra come Milano. Però, come in tutto il girone di ritorno, la mia squadra ha dimostrato di avere qualità e grande spirito.Devo purtroppo sottolineare un dato: sono uno che ha molto rispetto degli arbitri, ma nelle ultime due partite casalinghe noi abbiamo tirato 34 liberi contro i 71 delle nostre avversarie. In due partite concluse punto a punto questi sono numeri che pesano.I nostri due principali terminali offensivi, Crispin e Holland, sono andati in lunetta rispettivamente 6 e 4 volte questa sera. Ripeto sono numeri che pesano.Adesso ci aspettano delle gare decisive, ma andiamo ad affrontarle consci di star vivendo un buon periodo perchè nelle ultime tre partite abbiamo sicuramente fatto bene, nonostante le due sconfitte interne".Dopo-partita: la rabbia e l'amarezza del Presidente Antonetti. Grande amarezza e rabbia nelle parole del Presidente Antonetti al termine della gara."Non posso che fare i complimenti alla squadra. I ragazzi hanno giocato alla pari contro Milano ma devo dire, e questo forse mi costerà qualcosa, che stasera, così come contro Udine, l'arbitraggio non è stato all'altezza. Siamo stufi di vedere situazioni di questo genere che si ripetono con frequenza e che rovinano il lavoro della squadra e della Società. So che queste parole probabilmente non serviranno a nulla ma non posso non pronunciarle. Mi dispiace per lo splendido pubblico del PalaScapriano che, come sempre, ha dimostrato calore e grande sportività.Noi abbiamo fatto i nostri errori, potevamo anche vincere e gestire meglio la gara nel finale, ma sicuramente non l'abbiamo persa da soli.La squadra ha però dimostrato grande spirito e voglia di lottare e questo fa ben sperare per le prossime gare, tutte decisive per la salvezza".