TERAMO_"Posiamo arrivare fra i primi cinque". Potrebbe apparire una frase fatta, una frase scontata, ma nasconde il Malavolta pensiero che spalanca le porta al futuro che si può tingere di tanti colori visto che la squadra biancorossa sta davvero marciando con il vento in poppa e, particolare che non è di poco conto, sta anche praticando un buon calcio. Calcio anche spettacolare che è stato visto sia contro Cittadella e contro Spezia. Grandi giocate, grandi numeri, insomma davvero un felice momento per il “diavolo” che si sta meritando applausi e complimenti. D’altra parte anche il “pompiere” Cari nel dopo gara con lo Spezia si è lasciato andare in una dichiarazione che la dice lunga:" Se giochiamo come abbiamo fatto nel primo tempo possiamo andare davvero lontano".
Romano Malavolta non ha dubbi:" Se dovessimo continuare a giocare come abbiamo fatto prima contro il Cittadella a poi contro la vice capolista Spezia, credo che marceremo davvero con passo spedito. Io credo che non muterà la tipologia del gioco della squadra del cui campionato sono contento ma sono più contento per come si comporta anche fuori dal campo. Un bel gruppo s’è formato strada facendo, un buon rapporto fra tutti quelli che sono nella rosa insomma siamo riusciti a creare lo spirito giusto che è alla base per ottenere certi risultati. Non voglio fare riferimenti con il passato, ma credo che in questa stagione proprio nel chiuso dello spogliatoio sia nato il vero Teramo e sul quale sono pronto a scommettere. La strada è ancora lunga con quattro gare al Comunale ed altrettante fuori però certe sensazioni sono palpabili e sulle quali poggia la mia fiducia".
Scommettere e puntare su carte vincenti. Perchè anche gli ultimi due arrivati, Porro e Leon stanno facendo la differenza. Come tipologia di gioco, che il mister Cari ha di nuovo mutato per mettere quei due nella migliore condizione possibile per dare il massimo. Ed il coctail allestito adesso sta dando i suoi frutti che Malavolta vuole raccogliere adesso e pure a fine stagione. Già a fine stagione con questo Teramo che, se continuerà a giocare così, davvero potrà combinare davvero di cotte e di crude. Malavolta non ha dubbi:" Guardate Porro come sì inserito nel nostro gruppo. Quattro gol in poche gare, quattro reti pesanti, quattro reti per uno che non è di C1. E poi c’è Leon che ha il passo diverso e ci tornerà utile". Non solo Porro e Leno, ma anche Cascone. "Lo avevo visto a Sorrento- racconta Malavotla- e lo ingaggiai perché mi aveva dato una buona impressione. Effettuai un vero blitz e lo riportati a Teramo per fargli firmare il contratto. E’ un nostro gioiellino che abbiamo già messo in vetrina. Ma c’è Franzese, c’è insomma da scegliere nel nostro gruppo. E questo gruppo che sta lottando per il vertice. I primi cinque posti sono alla nostra portata". Playoff dietro l’angolo che poi è una bella lotteria di fine stagione. "Per questo ho detto e ripeto che se non siamo stupidi adesso dovremo mettercela tutta –ha continuato Malavolta- per fare bene. I piedi devono restare per terra e continuare a giocare come abbiamo sempre fatto. La squadra è in grande salute per cui nelle gare che ci separano dalla fine del campionato occorrerà il migliore Teramo per cercare di conquistare punti pesanti".Malavolta segue con particolare attenzione l’evolversi del cammino della squadra. "Da adesso in poi dovremo essere intelligenti- ha detto Malavolta- perché se è vero che abbiamo conquistato la salvezza è anche vero che si dovrà lottare per ottenere la posizione migliore per la fase due. Quello dei playoff infatti sarà un altro campionato breve ma tutto da giocare. E noi siamo in possesso delle carte migliori una volta arrivati alla fase playoff". Il Teramo in verità ai playoff da quando c’è Malavolta al comando c’è andato più volte e non è stato mai fortunato eccessivamente. Adesso l’occasione appare ghiotta, adesso la corsa appare più coinvolgente poggiando su basi solide. Ed i tifosi sentono l’aria diversa dalle volte precedenti e si stringono attorno alla squadra. Domenica infatti i cori dei tifosi sono stati intensi ed anche il colpo d’occhio che offriva il vecchio Comunale era diverso. Segno che l’atmosfera è quella giusta. Tanto è vero che anche il sequestro di una parte dell’incasso (sequestro legato ad una vicenda extracalcistica) è passato fra l’indifferenza dei più. Ma questa è un’altra storia.

