lunedì 6 marzo 2006

Malavolta si tiene stretti i suoio gioielli ed aspetta lo Spezia. Il Teramo adesso può sognare davvero

TERAMO_"Cercheremo di migliorare la nostra posizione in chiave playoff". Romano Malavolta, presidente del Teramo, ha accantonato il discorso salvezza e guarda oltre adesso che la classifica s’è fatta molto più interessante che prima. Dichiarazioni pesate, come sono lontani i tempi di Malavolta guascone, ma dalle sue parole traspare la soddisfazione di un campionato di vertice che per l’ennesima stagione la sua squadra sta disputando. "Situazione fluida ma non deve trarre in inganno- ha continuato il presidente- perché io credo che alla fine il Genoa riuscirà a vincere ma non vorrei che accadesse come accadde al Napoli nella passata stagione. Però vedo che la capolista accusa la stanchezza che inevitabilmente attanaglia quando ci conduce dall’inizio di stagione e s’avverte sul collo la pressione di dover vincere a tutti i costi. Per me comunque Spezia resta la squadra più quadrata".
E a proposito domenica al Comunale grande partita fra Teramo e Spezia visto che nella mente dei più è ancora fissata l’immagine della vittoriosa cavalcata dei biancorossi a spese del Cittadella, grande notte presidente. "Mi sono divertito anch’io- prosegue Malavolta- e mi auguro che di queste prestazioni se ne possano vedere ancora. Grande notte, grande calcio. Come credo che vedremo una bella gara domenica prossima perché lo Spezia fa giocare ed ora che la classifica è ancora più aperta ad ogni tipo di discorso senza dimenticare che la capolista ha ancora una gara da recuperare, ritengo che verrà da noi per giocarsela. Un altro spareggio ci attende, delicato, ma so che il Teramo ai grandi appuntamenti ha saputo sempre farsi rispettare". Gara d’altri tempi. "Anche se proprio a causa della diretta- ha detto ancora Malavolta- ci avranno spiati alla grande per carpire tutti i nostri eventuali segreti calcistici. E’ normale che accada ma dovremo pensare di scovare altre soluzioni tattiche, ma per questo c’è mister Cari che ci starà già lavorando sorpa".
Porro e Leon due sorprese piacevoli. "Per Leon non c’erano dubbi- ha continuato Malavolta- d’altra parte chi lo ricorda a San Benedetto sa molto bene di che cosa fu capace di fare in mezzo al campo; invece mi fa piacere che Porro continui a segnare perché gli abbiamo fatto riscattare nella testa la voglia di giocare a pallone ed il desiderio di ricominciare da dove aveva lasciato, segno che ha ancor l’argento vivo dentro che metterà a nostra disposizione. Sono contento per lui. Un’altra scommessa che probabilmente vincerò". E vincerà anche Porro che proprio da Teramo potrà risalire sulla rampa di lancio per tuffarsi nel calcio che conta. Ed il Teramo sogna.