sabato 4 marzo 2006

Marco Cari: con quel fisico che non è proprio da indossatore, sa quel che vuole però e tira dritto verso i playoff

Adesso ce la possiamo godere. Nel vero senso della parola. Perché a salvezza acquisita il Teramo può guardare avanti con estrema tranquillità e quindi potrebbe anche puntare l’obiettivo verso traguardi diversi e probabilmente più interessanti. Oggi pomeriggio si gioca di giorno, ma nella mente dei presenti ed in quelli che hanno seguito la gara davanti alla tv, è rimasta bene impressa la notte magica col Cittadella. Davvero un bel Teramo. Nonostante i soliti e prevedibile mugugni all’annuncio della formazione con quella rivoluzione voluta dal tecnico Marco Cari che, almeno fisicamente, non affascina (Nereo Rocco allora che pur possedendo quel fisico da macellaio che era la professione della sua famiglia,sul campo era davvero irresistibile) perché non possiede le caratteristiche somatiche dell’uomo che non deve chiedere mai, però si sta dimostrando attento conduttore, deciso nelle scelte. Che poi sia fortunato è un’altra storia. Dunque avanti con Cari tranquillamente. C’è solo da divertirsi augurandoci però di poter vedere ancora in campo il Teramo di quella magica notte. Che notte. Davvero un lezione di calcio, una lezione di bel gioco, una dolce notte della quale se ne sentiva il bisogno per continuare a sognare anche ad occhi aperti. Che resta una prerogativa di pochi.