martedì 21 marzo 2006

Svegiatevi ma lasciateci continuare a sognare: lettera ad una squadra che non sa più pareggiare

“Svegliatevi”. E’ anche il titolo di una rivista che spesso troviamo nella cassetta della posta. Ma bene si addice al “diavolo” che fuori casa non trova più la via che lo avrebbe dovuto condurre alla vittoria. “Svegliatevi” perché si corre il rischio di gettare via oltre all’acqua sporca anche il bambino che è stato appena lavato. “Svegliatevi” perché andare a partecipare alla lotteria dei playoff rappresenterebbe davvero il degnissimo finale di una stagione iniziata in salita e che invece va conclusa nel migliore dei modi. “Svegliatevi” perché Teramo merita di partecipare alla fase due avendo avuto modo di dimostrare,spesso ma non sempre, di giocare a pallone come si addice ad una squadra di serie C1 che pure in un passato recente ha saputo dare lezioni di calcio anche ad avversari di un certo peso. “Svegliatevi” perché vi segue una comunità che cerca forse nel calcio una rivincita che non ottiene in altri settori (d’altra parte la realtà quotidiana di Teramo città è sotto gli occhi di tutti). “Svegliatevi” perché siamo giunti quasi in vista del traguardo. Non “svegliateci” infine perchè sognare non costa nulla. E di questi tempi non pagare una cosa davvero non è poca cosa. Ma questa è un’altra storia.