TERAMO_La sfida finale. Teramo oggi secondo, ma virtualmente terzo dietro Genoa e Spezia. Siamo alla sfida finale. Nemmeno se si trattasse dell’ultima avventura di Karate Kid. Ma per il Teramo ha avuto inizio l’ultimo chilometro, quello che da un lato ti porta al traguardo, ma dall’altro ti spezza le gambe. "Continuo a credere che con 53 punti un posto ai playoff ce l’avremo assicurato. Per cui bisogna battere il San Marino e si tocca quota 50, poi non perdere sul campo della Pro Sesto e andare allo scontro diretto con il Padova cercando di fare quanto più possibile ". Romano Malavolta non si scompone però gira rigira il foglietto della classifica del girone. "Ammazza domenica che partitaccia che ci aspetta, sto San Marino che ha perso in casa e quindi è stato risucchiato nella lotta dei playout, non riusciamo a trovare un avversario che abbia la testa libera da ogni pensiero. Altro che finale in discesa, c’è da soffrire. Per me- continua il presidente del Teramo - il calendario più facile è quello della Salernitana assieme a quello dello Spezia. Per cui per la gara Spezza- Genoa io tifo Genoa. A proposito:ma è sicuro che si giocherà domani? Dico questo perché ho altre informazioni che darebbero per certo un altro slittamento della gara che verrebbe recuperata il 18. Allora si che sarebbe davvero una mandrakata, ma di quelle grosse. Tutti a corre per i playoff. E noi che ci stiamo da un pezzo dobbiamo restare tranquilli e vedere, dopo aver vinto le gare in casa, che cosa accadrà alle altre squadre ".
Certo il punto del “Fadini” ha fatto classifica, un punto fuori casa che da tempo non si andava a cogliere. Malavolta : " Però è un apri che ci va stretto. Il portiere loro ha fatto almeno due interventi decisivi prima su Porro e poi su Taua. Mancini quello nostro che cosa h fatto? Però pareggiare a Giulianova ci può anche stare. E la classifica che s’è fatta cortissima. Per una sfida finale che appare interminabile e che potrebbe logorare. Adesso noi stiamo a centellinare ogni ipotesi, però potrebbe anche accadere che già domenica prossima dopo la nostra vittoria sul San Marino, lo ribadisco perché rappresenta il punto della nostra ripartenza, in classifica qualche cosa potrebbe mutare. Mica assegnano sei punti ad ogni vittoria. Voglio dire che anche chi ci insegue è atteso da scontri diretti per cui non è che hanno tutti trovato adesso la ricetta per fare in modo che tutte le loro ciambelle riescano con il buco ".
La sfida di Malavolta come l’ultimo samurai. Come se il presidente indossasse i panni di Toshiro Mifune indimenticabile attore protagonista appunto di sfide infernali ma sempre vincenti. "Altro che giapponesi- ha proseguito Malavolta- ci vuole pure un pizzico di fortuna e nervi saldi. Adesso in queste ultime cinque tappe mettiamo sulla bilancia il lavoro di una intera stagione. Cinque finali per poi prepararsi alla fase due. Resto fiducioso anche se avendo la classifica sotto gli occhi mi viene da pensare alla Salernitana che farà la corsa sulla quinta. Però il Teramo ha ancora qualche punto di vantaggio che deve intanto saper conservare e poi vedere dove sarà possibile andare a conquistarne altri come ho già detto. Di scontato non c’è nulla. Pareva che fosse tutto in discesa, invece l’ultimo tratto sarà quello che deciderà tutto. Bisogna quindi continuare a ballare. Però domenica col San Marino è proprio na partitaccia. Di quelle brutte brutte". Tanto che Mirko Taccola capitano del San Marino ha detto:" La classifica dice che abbiamo solo tre punti di svantaggio dalla salvezza diretta e quindi non si può parlare di play-out con questa distanza a cinque gare dalla fine del campionato. Sarebbe assurdo, non possiamo certo mollare proprio adesso, non è utopia salvarsi evitando i play-out, a questo punto Teramo è una tappa fondamentale".
Certo il punto del “Fadini” ha fatto classifica, un punto fuori casa che da tempo non si andava a cogliere. Malavolta : " Però è un apri che ci va stretto. Il portiere loro ha fatto almeno due interventi decisivi prima su Porro e poi su Taua. Mancini quello nostro che cosa h fatto? Però pareggiare a Giulianova ci può anche stare. E la classifica che s’è fatta cortissima. Per una sfida finale che appare interminabile e che potrebbe logorare. Adesso noi stiamo a centellinare ogni ipotesi, però potrebbe anche accadere che già domenica prossima dopo la nostra vittoria sul San Marino, lo ribadisco perché rappresenta il punto della nostra ripartenza, in classifica qualche cosa potrebbe mutare. Mica assegnano sei punti ad ogni vittoria. Voglio dire che anche chi ci insegue è atteso da scontri diretti per cui non è che hanno tutti trovato adesso la ricetta per fare in modo che tutte le loro ciambelle riescano con il buco ".
La sfida di Malavolta come l’ultimo samurai. Come se il presidente indossasse i panni di Toshiro Mifune indimenticabile attore protagonista appunto di sfide infernali ma sempre vincenti. "Altro che giapponesi- ha proseguito Malavolta- ci vuole pure un pizzico di fortuna e nervi saldi. Adesso in queste ultime cinque tappe mettiamo sulla bilancia il lavoro di una intera stagione. Cinque finali per poi prepararsi alla fase due. Resto fiducioso anche se avendo la classifica sotto gli occhi mi viene da pensare alla Salernitana che farà la corsa sulla quinta. Però il Teramo ha ancora qualche punto di vantaggio che deve intanto saper conservare e poi vedere dove sarà possibile andare a conquistarne altri come ho già detto. Di scontato non c’è nulla. Pareva che fosse tutto in discesa, invece l’ultimo tratto sarà quello che deciderà tutto. Bisogna quindi continuare a ballare. Però domenica col San Marino è proprio na partitaccia. Di quelle brutte brutte". Tanto che Mirko Taccola capitano del San Marino ha detto:" La classifica dice che abbiamo solo tre punti di svantaggio dalla salvezza diretta e quindi non si può parlare di play-out con questa distanza a cinque gare dalla fine del campionato. Sarebbe assurdo, non possiamo certo mollare proprio adesso, non è utopia salvarsi evitando i play-out, a questo punto Teramo è una tappa fondamentale".

