Ricompare in Calabria don Vincenzo Diodati, ancora una volta come padre spirituale di una veggente che vede Gesù e all’occorrenza anche la Madonna. Lo ricordate, don Vincenzo? Passato da calciatore e poi sacerdote carismatico, aria ispirata, grande mistico. Parroco della chiesa di Sant’Antonio a Montesilvano e ”vice” nella chiesa di Santo Stefano a Pescara, ”scomparve” subito dopo il mancato miracolo che richiamò a Colle della Vecchia 20 mila persone, catalizzando sull’Abruzzo l’attenzione di mezza Italia. Era il 28 febbraio dell’88 e il sacerdote e la veggente Maria Antonietta Fioritti diedero appuntamento a migliaia di fedeli, perchè quel giorno, a mezzogiorno e poi alle 14, nel cielo sarebbe apparsa la Madonna o, se non fosse apparsa lei, sarebbero apparsi segni di inequivocabili miracoli. Non apparve niente e nessuno, in compenso a forza di guardare il sole trecento persone finirono in ospedale con lesioni di varia entità alla retina, quasi tutte per fortuna riuscirono presto a guarire ma il sacerdote fu denunciato ugualmente per abuso di credulità popolare. Spedito all’estero dall’arcivescovo Monsignor Iannucci, riportato quindi a Pescara e poi mandato a Villa Celiera, infine trasferito in Calabria: un ottimo sacerdote, si disse all’epoca, trascinatore di folle, entusiasta, energico. Solo che il mancato miracolo suggerì alla Curia di fargli cambiare aria. Il prete chiese scusa pubblicamente, il resto lo fece l’oblio. Sono trascorsi venti anni, quasi, ma l’anima mistica di don Vincenzo non è mutata. Anzi. Il sacerdote è tornato agli onori della cronaca perchè in Calabria è diventato consigliere spirituale di una contadina di 49 anni che dall’agosto dell’85 sostiene di parlare con Gesù. Giulia Arancino vive a Thurio, frazione di Corigliano Calabro, nella Piana di Sibari. Per tanto tempo la storia di questa donna non ha trovato credito ma da dicembre è arrivato don Vincenzo e l’aria è decisamente cambiata. Don Vincenzo sostiene che in Calabria è approdato per Ordini Superiori, dove Ordini Superiori non sono gli ordini della Curia: «Sono stato chiamato a Thurio da Gesù che qui sta piantando di nuovo la sua croce per farla conoscere al mondo intero che ancora gli volta le spalle». Parole ispirate che richiamano alla mente le prediche e i guai degli anni Ottanta. E sempre Gesù deve averlo guidato da Giulia Arancino, di cui è diventato consigliere spirituale da dicembre. Ancora una volta è una donna che il sacerdote prende sotto la sua protezione. Una donna quasi santa che vede Gesù da quando aveva nove anni ma a 21 ne è diventata assai devota e assai frequente interlocutrice, tanto da essere soprannominata da Lui stesso - lei dice - la Cocciuta di Cristo. Le modalità dell’apparizione sono sempre le stesse: oltre alle stimmate Cristo compare con la corona di spine, il buco della lancia sul costato, le ferite dei chiodi alle caviglie. Poi ci sarebbero anche i colloqui con la Madonna. Dubbi, don Vincenzo? No, anzi. (da IL MESSAGGERO) R.Cian.

