domenica 9 aprile 2006

Teramo con Leon super e Taua fa un solo boccone del San Marino

TERAMO- SAN MARINO 3-1
TERAMO (4-3-1-2): Mancini 6; Ferri 6, Migliaccio 6.5, Movilli 6.5, Anglei 6.5; Francese 6, Nicodemo 7, Favasuli 7.5; Leon 8 (40’ st Sadicky ng); Manca 6 (22’ st Catinali ng), Taua 7 (30’ st Porro ng); a disp: Tazza, Cascone, Dei, Luiso; all. Cari 6.5.
SAN MARINO (4-4-2): Colombo 5; Narducci 5 (4’ st Villa 5), Specchia 5, Di Maio 5(18’ st De feudis 5), Florindo 5; Procopio 5 (20’st Perrotta ng), Gentilizi 6, Berardi 6, Corradi 6; Giglio 5.5, Piovaccari 5; a disp: Montanari, Fiore, Napoletano, Indirli; all. Buglio 5.
ARBITRO: Pecorelli di Arezzo 6.
RETI: 44’ pt Leon, 2’ st Taua, 10’ st Villa (rigore), 15’ st Leon.
NOTE: Terreno buono, angoli 3-2 per il Teramo, ammoniti Di Maio e Migliaccio, spettatori 1347 per 18mila euro, recuperi 1t 1’, st 4’.
TERAMO_Come un rullo compressore, almeno al Comunale. Il Teramo non conosce ostacoli, li travolge tutti quanti. Anche il San Marino ha avuto stessa sorte visto che è stato battuto (3-1) senza remissione nel corso di una gara a senso unico. E’ durata circa 44 minuti la difesa dei titani che hanno collezionato così la quarta sconfitta consecutiva poi Leon (una doppietta) e Taua hanno firmato la vittoria che significa ancora terzo posto in classifica con cinque punti di vantaggio sulla quinta. Ma conta che sia ritornato all’appuntamento con il gol Taua ma conta anche che Loen si sia confermato grande bomber. Tre gol, tre perle, tre sberle che il Teramo ha rifilato all’avversario, tre squilli che tutti avranno avuto modo di ascoltare anche in classifica.
Il Teramo dunque vince, convince, non perde una battuta al Comunale, è una ruspa che mette sotto ogni ostacolo, Cari tiene Porro in panchina e rimette in campo Manca. Il San Marino mira a non prenderle per evitare di essere ancora sconfitto, per non compromettere ulteriormente la propria posizione di classifica. Ma contro questo Teramo non c’è avversario che tenga almeno al Comunale che si conferma fortino inattaccabile ed inespugnabile (solo la Samb ci riuscì nella prima giornata del girone di andata). In questo Teramo poi c’è, come valore aggiunto, Leon che fa la differenza, perché accanto a lui tutta la manovra del reparto avanzato adesso è più imprevedibile e la pericolosità del reparto avanzato non arriva solo dai piedi del fantasista ma, come i numeri ampiamente confermano, anche da tutti gli altri, Ferri compreso. Insomma una squadra capace di grandi imprese, una squadra che, se avesse avuto un passo più deciso anche fuori casa, avrebbe la promozione quasi in tasca.
Il Teramo, dunque, comincia da subito a far intendere all’avversario che vuole vincere. Il San Marino nel corso della partita non avrà mai la palla buona da la sciare contro la rete di Mancini rimasto inoperoso con la difesa biancorossa che è stata perfetta. Teramani in attacco: ci prova Manca dopo dieci minuti senza fortuna, ci riprova il centrale Movilli dopo sedici minuti, al 20’ ci prova Favasuli ma senza fortuna. Due minuti più tardi ci prova Leon ma il portiere non si fa sorprendere. Il San Marino si rintana nella sua metàcampo e non prova mai a mettere fuori la testa. Poi prima dello scadere il Teramo sblocca il risultato: Favasuli lancia Leon che si bede tre difensori, palla a girare, diagonale secco e pallone sul secondo palo nell’angolino basso.
Nella ripresa il Teramo trova subito il raddoppio: due minuti di gioco, destro di Taua e palla sotto l’incrocio dei pali. Il San Marino finisce al tappeto. Ma al 10 trova la forza di rimettersi in piedi. Francese in area fa fallo su Corradi, l’arbitro indica il dischetto sul quale va Villa che pare avere un conto aperto proprio con il Teramo avendo segnato anche nella gara di a andata e aver provato, riuscendoci, anche quando militava nell’Imolese e nel Faenza. Villa trasforma per il 2-1. Ma non ci sta il Teramo a continuare la gara con un risultato che potrebbe essere rimesso in discussione in qualunque momento. E allora ci prova, riuscendovi, Leon che al 15 firma la doppietta personale e porta sul definitivo 3-1 il punteggio della partita: assist di Francese, altro diagonale saetta e palla sul secondo palo: quarto gol in sette gare disputate. Il Teramo potrebbe ancora andare in gol al 35’ sempre con Leon, ma Colombo si mette una pezza. Il Teramo vince, convince e prosegue la sua corsa. E’ davvero un finale di stagione esaltante. Il “diavolo” ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e macina vittorie. Ora dopo Leon ha ritrovato anche l’ex cacciatore di squali: due fantasisti per sognare anche ad occhi aperti.
Mancini 6_ Mai impegnato fatta eccezione nell’occasione del calcio di rigore assegnato agli ospiti.
Ferri 6_Prestazione importante.
Migliaccio 6.5_ Attento, preciso.
Movilli 6.5_ Un pilastro. Sfiora la rete dopo una quindicina di minuti con un gran colpo di testa, peccato che risulterà fuori misura.
Angeli 6.5_ Cursore instancabile.
Franzese 6_ Una prestazione dignitosa rovinata (si fa per dire) dal fallo che ha portato alla concessione del rigore al San Marino.
Nicodemo 7_Il capitano autore di una gara perfetta nei recuperi, nei lanci, nei rilanci, nello stretto, nel recupero dei palloni. Davvero una giornata particolare nel segno comunque della continuità.
Favasuli 7.5_ Suggeritore perfetto in ogni occasione. Cresce e promette un finale da ricordare. Da un giocatore ritrovato e ripescato dal ripostiglio finitoci non per sua volontà.
Leon 8_Una doppietta d’autore, due gol superlativi da uno che potrà ancora fare la differenza. Estro,tanto estro messo a disposizione della squadra. Estro che risulterà utilissimo nella seconda fase contro qualunque avversario.
Manca 6_ Ritorna in prima squadra e dal primo minuto dopo alcune settimane, ha la palla gol nei primi minuti ma la fallisce.
Taua 7_ Ridona al gol dopo un lungo periodo di astinenza e lo fa in maniera clamorosa firmando un euro gol.
L’arbitro Pecorelli di Arezzo 6_ Ha diretto senza sbagliare eccessivamente, aiutato sia dalla correttezza delle due squadre in campo che dalla perfetta sintonia con i due rispettivi assistenti.