Dopo la box torniamo al calcio. Giocato possibilmente. Perché Teramo non è una babilonia, ma è una città che è riuscita a sdrammatizzare anche sugli incontri di boxe. Tanto che qualcuno aveva anche annunciato i playoff di pugilato con incontri incrociati: presidente- allenatore, direttore sportivo- tifoso. Sdrammatizzare e guardare avanti. Dopo aver riappeso i guantoni d boxeur. Non c’è altro da fare. E’ troppo importante questo finale di stagione. E’ troppo importante anche in chiave futuro cercare di conservare quanto di buono è stato costruito almeno fino ad oggi. Oramai, visto che siamo in prossimità del traguardo, sarebbe pazzesco gettare via l’acqua sporca contenuta nel secchio rischiando di gettare via anche il bambino appena lavato. Insomma, quando mancano 270 minuti alla conclusione della prima parte del campionato, va salvato il salvabile e c’è ancora tanto da salvare, va cercato di rimettere assieme tutti i pezzi, qualora siano andati tutti quanti in frantumi. Va ricostruito il mosaico per il bene di tutti. Come riuscire nell’intento di salvare capre, cavoli ed il resto? Facile. La soluzione è sotto gli occhi di tutti. Ed una volta tanto si prende spunto dalla politica, che resta maestra di vita: turiamoci il naso e speriamo nei playoff. Poi si vedrà.

