TERAMO_ Il giorno dopo il Teramo si lecca le ferite dopo essere stato estromesso dalla disputa dei play-off contro il Genoa. A beneficiare di questa decisione, alla luce della sentenza emessa dalla commissione disciplinare della federazione Italiana Gioco Calcio, è la Salernitana, che si era classificata sesta sul campo, a una lunghezza dagli abruzzesi. Ma il vecchio “diavolo” è ferito, non è morto. Perché il ricorso alla Commissione Appello Federale è stato inoltrato ieri sera e poi perché, se pure il secondo grado di giustizia dovesse dar torto alle argomentazioni difensive del Teramo, la società di Malavolta si rivolgerà al Tar Lazio. Dunque se entro venerdì prossimo la Caf emetterà il proprio giudizio ed il Teramo farà ancora ricorso, è credibile di conseguenza che i playoff dovranno slittare almeno di una settimana.
Dure le reazioni dopo la mazzata. Il sindaco di Teramo Gianni Chiodi: "Credo sia veramente eccessivo ed ingiusto il fatto di aver attribuito alla società la violazione di un articolo diverso da quello contestato dalla Procura Federale. Questo è un fatto singolare. E’ stato contestato l’art. 1 che riguarda i doveri di lealtà e correttezza e quindi un articolo assolutamente indefinito e che lascia eccessiva discrezionalità se non arbitrio ai giudici. Spero quindi che la Caf possa rivedere il giudizio. Purtroppo l’attuale momento, che vede in gravissima crisi il mondo del calcio a partire dalla Federazione certamente non contribuisce ad un giudizio sereno e si rischia un atteggiamento molto più severo di quello che sarebbe giusto".
Ma in poche parole quale “reato” ha commesso la società teramana per essere stata estromessa dai playoff?
L’avvocato difensore della società Fabrizio Acronzio:"Intanto mi preme fare chiarezza su un dato che è certo:il Teramo calcio e Malavolta non sono stati condannati per illecito amministrativo come era la contestazione emessa dalla procura federale e dalla commissione disciplinare. In sede di discussione e anche sulla base della documentazione prodotta l’accusa formulata è stata demolita e la commissione ha ritenuto di applicare una diversa disposizione del Codice di giustizia sportiva che è quella dell’articolo 1 che impone ai tesserati nello svolgimento delle competizioni sportive l’osservanza dei principi di lealtà, correttezza e probità. Questa sanzione- ha continuato l’avvocato- comminata dalla commissione si basa peraltro su un fatto diverso da quello di cui all’originaria contestazione e per il quale la Teramo calcio ed il suo presidente non erano stati messi in grado di esercitare le proprie difese e quindi in violazione del diritto di difesa e del principio del contraddittorio".
Acronzio rincara la dose:" Riteniamo che la decisione della commissione sia ingiusta. Censurabile sotto diversi profili sia procedurali che di merito ed ha disatteso completamente le argomentazioni difensive che poggiavano su solide ed inoppugnabili risultanze documentali. Riteniamo che la decisione della commissione di appello disciplinare possa essere riformato dalla Caf alla quale abbiamo inoltrato il ricorso".
Se dovesse arrivare la conferma della pena il Teramo cosa farà? "Possiamo aggiungere- ha continuato l’avvocato- che la consistenza delle nostre ragioni è tale che anche l’eventuale rigetto da parte della Caf sarà da noi impugnato dinanzi al Tar del Lazio. Ritengo sia giusto aggiungere che la particolare e qualificata composizione dell’organo di appello fra l’altro anche nel recente passato ha dimostrato di saper disattendere ed annullare le decisioni assunte in primo grado dalla commissione disciplinare, ci lascia fiduciosi circa il buon esito del ricorso".
C’è la possibilità concreta che i playoff possano slittare?
"Entro venerdì la Caf deciderà – ha detto ancora Acronzio-e presumibile a questo punto il presidente della Lega decida di rinviare i playoff. Poiché lui si espresso in questa direzione avendo già dichiarato che non procederà fino a quando non si saranno esauriti i gradi della giustizia sportiva sulle presunte violazioni".
Dure le reazioni dopo la mazzata. Il sindaco di Teramo Gianni Chiodi: "Credo sia veramente eccessivo ed ingiusto il fatto di aver attribuito alla società la violazione di un articolo diverso da quello contestato dalla Procura Federale. Questo è un fatto singolare. E’ stato contestato l’art. 1 che riguarda i doveri di lealtà e correttezza e quindi un articolo assolutamente indefinito e che lascia eccessiva discrezionalità se non arbitrio ai giudici. Spero quindi che la Caf possa rivedere il giudizio. Purtroppo l’attuale momento, che vede in gravissima crisi il mondo del calcio a partire dalla Federazione certamente non contribuisce ad un giudizio sereno e si rischia un atteggiamento molto più severo di quello che sarebbe giusto".
Ma in poche parole quale “reato” ha commesso la società teramana per essere stata estromessa dai playoff?
L’avvocato difensore della società Fabrizio Acronzio:"Intanto mi preme fare chiarezza su un dato che è certo:il Teramo calcio e Malavolta non sono stati condannati per illecito amministrativo come era la contestazione emessa dalla procura federale e dalla commissione disciplinare. In sede di discussione e anche sulla base della documentazione prodotta l’accusa formulata è stata demolita e la commissione ha ritenuto di applicare una diversa disposizione del Codice di giustizia sportiva che è quella dell’articolo 1 che impone ai tesserati nello svolgimento delle competizioni sportive l’osservanza dei principi di lealtà, correttezza e probità. Questa sanzione- ha continuato l’avvocato- comminata dalla commissione si basa peraltro su un fatto diverso da quello di cui all’originaria contestazione e per il quale la Teramo calcio ed il suo presidente non erano stati messi in grado di esercitare le proprie difese e quindi in violazione del diritto di difesa e del principio del contraddittorio".
Acronzio rincara la dose:" Riteniamo che la decisione della commissione sia ingiusta. Censurabile sotto diversi profili sia procedurali che di merito ed ha disatteso completamente le argomentazioni difensive che poggiavano su solide ed inoppugnabili risultanze documentali. Riteniamo che la decisione della commissione di appello disciplinare possa essere riformato dalla Caf alla quale abbiamo inoltrato il ricorso".
Se dovesse arrivare la conferma della pena il Teramo cosa farà? "Possiamo aggiungere- ha continuato l’avvocato- che la consistenza delle nostre ragioni è tale che anche l’eventuale rigetto da parte della Caf sarà da noi impugnato dinanzi al Tar del Lazio. Ritengo sia giusto aggiungere che la particolare e qualificata composizione dell’organo di appello fra l’altro anche nel recente passato ha dimostrato di saper disattendere ed annullare le decisioni assunte in primo grado dalla commissione disciplinare, ci lascia fiduciosi circa il buon esito del ricorso".
C’è la possibilità concreta che i playoff possano slittare?
"Entro venerdì la Caf deciderà – ha detto ancora Acronzio-e presumibile a questo punto il presidente della Lega decida di rinviare i playoff. Poiché lui si espresso in questa direzione avendo già dichiarato che non procederà fino a quando non si saranno esauriti i gradi della giustizia sportiva sulle presunte violazioni".

