domenica 14 maggio 2006

Cresce il pessimismo per il povero diavolo che è finito nel tritacarne della giustizia sportiva

TERAMO_La fitta pioggia ha reso ancora più grigio il pomeriggio del tifoso tramano. Che, attonito, assiste, impassibile all’evolversi di un finale di torneo inaspettato. Con i playoff inseguiti per almeno quattro mesi, raggiunti all’ultima partita con il Genoa dopo uno scontatissimo pareggio (1-1-) ed ora fortemente e rischio per problemi extrasportivi che però vanno a penalizzare la squadra, la città. Ma il diavolo “contato”, non ha gettato la spugna,ora si guarda attorno. Spera, confida, ma il pessimismo però s’allarga a macchia d’olio. Possibile che l’avventura dei playoff debba svanire così? Possibile che tutto debba essere cancellato per problemi extrasportivi? Non è certo. Non può finire così. E’ dura accettare la realtà che “puzza” terribilmente di beffa.
Ma si fa sempre più probabile lo slittamento dell'inizio dei play-off di almeno una settimana. L'ipotesi più attendibile indica nel 28 maggio il giorno del calcio d'inizio. E’ ufficioso, ma diventerà ufficiale oggi. Il Genoa disputerà il suo playoff, al momento contro avversario sub judice (l’altro ie­ri era il Teramo, oggi è la Salernitana, domani chissà) solo do­menica 28 maggio e, per logica concomitanza tecnica, a trasci­namento anche Pavia-Monza slitterà. L’ha con­fermato ieri il presidente di Lega di C, Mario Macalli: "Non è possibile fare altrimenti considerando che possono essere in iti­nere i ricorsi e poi dovrà riunirsi la Caf".
E i tifosi? Rassegnati appaiono, ma sperano in cuor loro. Mario Ballatori, ex vice sindaco di Teramo:" Il clima di questi giorni che si respira attorno al laico rassomiglia molto a quella di mani pulite per cui c’è poco da stare tranquilli. Ma bisogna sperare che la Caf possa ribaltare il primo verdetto se troverà giuste le argomentazioni che il Teramo ha già provveduto ad inviare. Sul campo però i playoff la squadra li aveva ampiamente meritati". Pasquale Valentini ex calciatore,e tifoso della prima ora:" Sinceramente sono quasi prossimo alla rassegnazione. Faccio finta però che i playoff ce li abbiano già scippati. Così se dovessimo andare a disputarli la soddisfazione sarà davvero maggiore". Vincenzo Pepe ex capo ultras (“Pepone”) negli anni settanta:" E’ stata una mazzata terribile. Credo che comunque non tutto sia stato limpido come quello che aver mutato il capo di imputazione al primo processo dinanzi alla Commissione. La Caf potrebbe ridarci quanto ci spetta ma potrebbe anche confermare il primo verdetto e allora sarebbe la fine. Voglio sperare ancora. Ma lo faccio per spirito da ultras, solo perché sono l’ultimo romantico che crede ancora al calcio di una volta che forse non c’è più".
Che aria si respira nel ritiro del Teramo in Val Vibrata? "In apparenza siamo tranquilli- ci ha detto il capitano del Teramo, Attilio Nicodemo- intanto perché non possiamo fare altro e poi perché dovendo attendere altri due eventuali gradi di giudizio resta la speranza che si possa ribaltare la prima sfavorevole sentenza. Abbiamo il dovere di continuare a crederci. Superato il primo momento di sbigottimento andiamo avanti lavorando perché, se andremo ai playoff, dovremo ripresentarci nel modo migliore. Dispiace, se si dovesse verificare l’altra ipotesi, uscire dai playoff non per una sconfitta ma per problemi extrasportivi. Resta una patina d’amaro in bocca. Resta la delusione, resta l’impossibilità di fare qualche cosa. Ma dobbiamo continuare a credere che tutto possa essere ribaltato. D’altra parte ci sono altri due gradi di giudizio, per cui attendiamo e poi si vedrà".