TERAMO_Chi aveva ritenuto che la guerra calcistica fra Teramo e Salernitana (che disputa i playoff al posto dei teramani i quali sono stati estromessi per una penalizzazione di quattro punti) sarebbe finita presto in archivio si è sbagliato e di grosso. Perché proprio nel giorno della gara di ritorno fra Genoa e Salernitana, il presidente del Teramo Romano Malavolta lancia accuse ai campani ai quali “rimprovera” di essersi iscritti al campionato di serie C1 senza fidejussione. Accuse pesanti, sospetti sulla Salernitana fra bilanci e giustizia sportiva in un panorama nel quale troppe società sarebbero riuscite a prendere parte al campionato senza presentare la fideiussione a copertura dell’intero monte ingaggi, lo consentono i regolamenti a condizione però che la somma degli stipendi (netto e lordo) di tutti i componenti la rosa, staff tecnico compreso, non raggiunga la cifra complessiva di un milione e 250 mila euro. Secondo molti addetti ai lavori è impresa impossibile. Invece a molte società l’affare sarebbe riuscito. Ma adesso l’inchiesta scattata mira a fare lue anche su questi episodi.
In una lunga intervista pubblicata su un quotidiano con cronaca ligure, Malavolta va già duro. Infatti il presidente ha dichiarato al quotidiano:"Vengo a sapere che la Salernitana è stata iscritta al campionato senza nemmeno presentare la fidejussione. Evidentemente esistono i raccomandati di Dio e anche i figli di un Dio minore; state sicuri che il Teramo senza fidejussione non l’avrebbero iscritto. Trenta giocatori e un monte ingaggi inferiore a un milione 250 mila euro: bravi davvero. Cardinale sino a tre anni fa era un mio giocatore e guadagnava 175mila euro netti, ora evidentemente si accontenta di poco più di 25 mila. Io l’ho venduto al Catania, poi è passato al Crotone, non è difficile risalire ai suoi contratti in serie B, dopo però bisognerebbe farsi spiegare perché ha deciso di abbattere in maniera così sensibile il suo ingaggio. Evidentemente non ha fatto una bella carriera". Poi Malavolta ha mandato un siluro manche a Calcioservizi. "Fa capo- ha sostenuto Malavolta nell’intervista- a al dottor Figoli da sempre molto vicino al presidente Macalli. Condizione essenziale per poter essere ammesse al prossimo campionato di serie C è allegare oltre ai 15mila euro di iscrizione anche un assegno di 5 mila euro intestato a calcioservizi a titolo di consulenze. Ho fatto due calcoli: fra C1 e C2 complessivamente sono 450 mila euro più Iva. Tutto regolare tranne che a me i consulenti piacerebbe sceglierli di persona e non che mi vengano imposti". Tutto il materiale raccolto verrà trasmesso attraverso un esposto alla Procura di Teramo e Malavolta si aspetta di essere convocato a Napoli per ulteriori spiegazioni tanto che ha dichiarato:" Troveranno argomentazioni interessanti, credo che presto mi chiameranno per avere ulteriori delucidazioni". Ma al di la dei sospetti che Malavolta ha voluto spargere di nuovo sulla Salernitana, permane, per quanto riguarda il Teramo, uno stato di incertezza evidente. Non c’è al momento un programma di massima al quale fare riferimento. Non giungono segnali incoraggianti proprio da Romano Malavolta che continua a sfogliare la margherita circa il presunto desiderio di voler continuare a fare calcio, nonostante la situazione debitoria, nonostante i pareri negativi che giungono dal gruppo industriale omonimo che vorrebbe invece il distacco definitivo dal calcio da parte del presidente che da dieci stagioni tira avanti in solitudine il carro calcistico biancorosso. Si è costretti quindi ad attendere che il presidente esca allo scoperto e faccia conoscere il proprio pensiero, magari con la stessa chiarezza con la quale ha “avvelenato” la gara di ritorno playoff fra Genoa e Salernitana.
In una lunga intervista pubblicata su un quotidiano con cronaca ligure, Malavolta va già duro. Infatti il presidente ha dichiarato al quotidiano:"Vengo a sapere che la Salernitana è stata iscritta al campionato senza nemmeno presentare la fidejussione. Evidentemente esistono i raccomandati di Dio e anche i figli di un Dio minore; state sicuri che il Teramo senza fidejussione non l’avrebbero iscritto. Trenta giocatori e un monte ingaggi inferiore a un milione 250 mila euro: bravi davvero. Cardinale sino a tre anni fa era un mio giocatore e guadagnava 175mila euro netti, ora evidentemente si accontenta di poco più di 25 mila. Io l’ho venduto al Catania, poi è passato al Crotone, non è difficile risalire ai suoi contratti in serie B, dopo però bisognerebbe farsi spiegare perché ha deciso di abbattere in maniera così sensibile il suo ingaggio. Evidentemente non ha fatto una bella carriera". Poi Malavolta ha mandato un siluro manche a Calcioservizi. "Fa capo- ha sostenuto Malavolta nell’intervista- a al dottor Figoli da sempre molto vicino al presidente Macalli. Condizione essenziale per poter essere ammesse al prossimo campionato di serie C è allegare oltre ai 15mila euro di iscrizione anche un assegno di 5 mila euro intestato a calcioservizi a titolo di consulenze. Ho fatto due calcoli: fra C1 e C2 complessivamente sono 450 mila euro più Iva. Tutto regolare tranne che a me i consulenti piacerebbe sceglierli di persona e non che mi vengano imposti". Tutto il materiale raccolto verrà trasmesso attraverso un esposto alla Procura di Teramo e Malavolta si aspetta di essere convocato a Napoli per ulteriori spiegazioni tanto che ha dichiarato:" Troveranno argomentazioni interessanti, credo che presto mi chiameranno per avere ulteriori delucidazioni". Ma al di la dei sospetti che Malavolta ha voluto spargere di nuovo sulla Salernitana, permane, per quanto riguarda il Teramo, uno stato di incertezza evidente. Non c’è al momento un programma di massima al quale fare riferimento. Non giungono segnali incoraggianti proprio da Romano Malavolta che continua a sfogliare la margherita circa il presunto desiderio di voler continuare a fare calcio, nonostante la situazione debitoria, nonostante i pareri negativi che giungono dal gruppo industriale omonimo che vorrebbe invece il distacco definitivo dal calcio da parte del presidente che da dieci stagioni tira avanti in solitudine il carro calcistico biancorosso. Si è costretti quindi ad attendere che il presidente esca allo scoperto e faccia conoscere il proprio pensiero, magari con la stessa chiarezza con la quale ha “avvelenato” la gara di ritorno playoff fra Genoa e Salernitana.

