Nessuna proroga per l’iscrizione del Roseto Basket al prossimo campionato di A1.La Lega infatti non ha accolto la richiesta che era stata avanzata dalla Società sportiva e dall’Amministrazione Comunale."Avevamo chiesto cinque giorni per tentare di trovare una soluzione attraverso le forze e le risorse del territorio – ha commentato con amarezza il Sindaco Franco Di Bonaventura – ma purtroppo la Lega ha deciso di non concedere alcuna proroga".La decisione di non accogliere la richiesta arrivata dalle Istituzioni e dalla Società del Roseto Basket è stata annunciata verbalmente dai vertici della Lega nel corso della riunione ancora in corso di svolgimento. Il Sindaco allude alla possibilità di impugnare la decisione della Lega, un’azione che però spetta alla Società del Roseto Basket.Nel pomeriggio intanto Di Bonaventura incontrerà i tifosi per valutare la situazione e predisporre possibili azioni.
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Resta l'amarezza di una fine inglorisoa di un club di pallacanestro che ha fatto la storia in Abruzzo. Roseto scompare proprio quando il sindaco aveva ottenuto qualche tempo fa il 98% di voti. Un prebiscito, una comunità intera aveva fatto il segno sul nome Di Bonaventura. Ma non basta incassare il 98% per poi gettare via dalla finestra l'acqua ed il bambino apena lavato. Una brutta storia per Di Bonaventura il quale però come primo cittadino indiscusso con il 98% avrebbe dovuto spacaarsi la testa per cercare di salvare il Roseto. Brutta storia per il Roseto basket e pure per il sindaco. Adesso ne sentiremo delle belle. Parole gettate al vento, tutti ci bagneranno il biscottino ma la realtà, la dura realtà è sotto gli occhi di tutti. Anche di quel 98% che ha votatoi a Di Bonaventura. Ma che c'entra il prebiscito? Chiedete a Norante.

