martedì 11 luglio 2006

Sipario sulla Coppa Interamnia e su Teramo città aperta al mondo: due manifestazioni da riscrivere però non del tutto

TERAMO_Sipario sulla 34 edizione della Coppa Interamnia. Tempo di bilanci. Ma prima uno sguardo alle finali. Nella categoria riservata agli under 12 alloro per la rappresentativa di Budapest, per Danimarca e Polonia; nella categoria Under 16 vittoria della Danimarca,della Bosnia, dell’Ungheria, della Grecia. Per la Capritalia, squadra teramana che ha disputato la finale ed è già un piccolo primato visto che non accadeva da parecchie edizioni. La conquista della finale è il giusto premio all'impegno dei ragazzi allenati da Settimio Massotti che hanno profuso tutto il loro carattere per conquistare un obiettivo desiderato alla vigilia ma rivelatosi più duro durante l'evolversi del torneo. Ovviamente per la squadra di casa un buon comportamento tenutom in Coppa rappresenta un avvenimento ricco di significato, soprattutto per quei giocatori che sono teramani (Matteo Di Sabatino, Alessio Collevecchio e Matteo Di Marcello); per Massotti è un'altra esperienza, dopo quelle da giocatore, da allenatore della Nazionale; per la società la conferma che i giocatori selezionati per questo torneo (Farumi, Sirotic, Chiari, Maiella, Mennella, Conigliaro, Murri) sono pedine importanti sulla strada del ringiovanimento della rosa che dovrà disputare il campionato di serie A1. E accanto al alto sportivo, quello dall’altra coppa: una mostra di pezzi di legno di un artista teramano: Giovanni Di Pietro, 85 anni,ex paracadutista,ex portalettere ha deciso di mettersi alla ricerca di rimasugli di natura che oramai sembrano inutili e che nascondono invece un linguaggio affascinante e fresco, pieno del profondo significato della vita.